L’IPO di Anthropic potrebbe perdere la finestra prevista per novembre dopo il violento sell-off che ha colpito i titoli legati all’intelligenza artificiale. Nessun rinvio è stato annunciato dalla società, ma alcuni potenziali investitori stanno mettendo in discussione sia le tempistiche sia la valutazione con cui il gruppo proprietario di Claude dovrebbe arrivare sul Nasdaq.
La fase di marketing dell’offerta era attesa già dalla settimana del 9 novembre, con l’obiettivo di completare la quotazione prima del Thanksgiving del 26 novembre. Il crollo del comparto tecnologico ha però cambiato rapidamente il clima di mercato.
Il nodo riguarda soprattutto la valutazione. Dopo che nei mesi scorsi si era parlato addirittura di 2.000 miliardi di dollari, le discussioni più recenti si sono spostate intorno a 1.500 miliardi. Anche questa cifra viene ora considerata elevata da alcuni investitori istituzionali, che potrebbero chiedere uno sconto maggiore prima di aderire all’offerta.
Indice
L’IPO Anthropic non è stata rinviata, ma il calendario ora è in dubbio
Anthropic ha compiuto il passaggio decisivo il 26 ottobre, depositando pubblicamente presso la SEC il prospetto S-1.
La società intende quotare le azioni di classe A sul Nasdaq Global Select Market con ticker ANT. Non sono ancora stati comunicati né il numero di titoli che verranno offerti né la forchetta di prezzo.
Come avevamo visto nel nostro approfondimento su quando ci sarà l’IPO Anthropic e quanto può valere, il calendario indicava novembre come finestra più probabile per il debutto.
Il roadshow avrebbe dovuto cominciare nella settimana del 9 novembre, seguito dalla definizione del prezzo e successivamente dall’avvio degli scambi.
Ora questa sequenza non appare più così scontata.
Secondo le indiscrezioni raccolte tra potenziali investitori, Anthropic potrebbe decidere di aspettare condizioni di mercato migliori se la pressione sui titoli AI dovesse continuare. La decisione dipenderà soprattutto dalla capacità della società e delle banche collocatrici di trovare un livello di valutazione in grado di attirare una domanda sufficiente.
Il sell-off AI cambia il clima a Wall Street
Il problema è esploso dopo una delle peggiori sedute degli ultimi anni per il Nasdaq.
Il 5 novembre il Nasdaq Composite ha perso il 5,5%, mentre il Nasdaq 100 ha ceduto il 6,4%, cancellando circa 2.500 miliardi di dollari di capitalizzazione in una sola giornata.
La vendita ha colpito soprattutto le società maggiormente esposte alla crescita dell’intelligenza artificiale e delle infrastrutture necessarie per sostenerla.
L’indice dei semiconduttori di Philadelphia ha perso circa il 12%, Nvidia è scesa del 9% e AMD del 17%. Ancora più evidente è stata la pressione sulle società impegnate nella costruzione e gestione dei data center, già penalizzate dagli enormi capitali necessari per espandere la capacità.
Il Nasdaq è così entrato in territorio di correzione, con un calo vicino al 12% rispetto al massimo del 6 ottobre.
Per Anthropic il problema non riguarda soltanto l’umore generale della Borsa. La società deve convincere gli investitori proprio mentre il mercato sta rivalutando quanto sia disposto a pagare per la crescita futura dell’intelligenza artificiale.
La valutazione Anthropic può scendere ancora
Fino a poche settimane fa uno degli scenari discussi per l’IPO attribuiva ad Anthropic una valutazione vicina a 2.000 miliardi di dollari.
Le indicazioni più recenti si sono già ridotte verso 1.500 miliardi.
Non si tratta di una valutazione ufficiale stabilita dalla società. Anthropic non ha ancora indicato nel prospetto il prezzo delle azioni né la capitalizzazione alla quale intende effettuare il collocamento.
È però significativo che alcuni potenziali investitori giudichino elevato anche il nuovo riferimento da 1.500 miliardi e chiedano condizioni più favorevoli per partecipare all’IPO.
Il confronto con l’ultima raccolta privata mostra quanto siano elevate le aspettative.
A maggio Anthropic aveva raccolto 65 miliardi di dollari con una valutazione post-money di 965 miliardi. Un debutto a 1.500 miliardi rappresenterebbe comunque un aumento di oltre il 50% in pochi mesi.
Se il sell-off dovesse proseguire, la società potrebbe trovarsi davanti a due alternative: accettare una valutazione inferiore oppure aspettare una nuova finestra di mercato.
Anthropic: i ricavi crescono, ma il ritmo ha rallentato
Le dimensioni raggiunte da Anthropic spiegano perché l’IPO continui a generare enorme interesse.
Nel terzo trimestre 2026 i ricavi sono saliti a circa 16,96 miliardi di dollari, contro 11,56 miliardi nel trimestre precedente.
La crescita sequenziale è stata quindi del 47%.
Il dato rimane molto elevato, ma rappresenta un rallentamento rispetto al secondo trimestre, quando i ricavi erano aumentati del 144% rispetto ai tre mesi precedenti.
Nei primi nove mesi dell’anno il fatturato complessivo ha raggiunto 33,2 miliardi di dollari.
La società continua inoltre ad ampliare rapidamente la base di grandi clienti. Alla fine di settembre oltre 11.900 clienti generavano almeno 100.000 dollari di ricavi su base annua, contro poco più di 1.500 alla fine del 2025.
La domanda che Wall Street si pone è quindi diversa: quanto a lungo Anthropic riuscirà a mantenere tassi di crescita sufficientemente elevati da giustificare una valutazione superiore al trilione di dollari?
Perdite e investimenti AI pesano sulla valutazione
L’altro elemento riguarda i costi.
Anthropic ha chiuso il terzo trimestre con una perdita netta di 23,29 miliardi di dollari, in forte riduzione rispetto ai 66,3 miliardi del trimestre precedente.
Il dato comprende però componenti non operative legate agli strumenti finanziari utilizzati dalla società.
Più interessante per valutare il business è il rapporto tra crescita dei ricavi e spesa necessaria per la capacità di calcolo.
Anthropic ha comunicato impegni futuri per circa 895,4 miliardi di dollari relativi a infrastrutture e capacità computazionale presso partner come Amazon e Google. Quasi 70 miliardi dovrebbero essere sostenuti nei dodici mesi successivi alla fine di settembre.
Nel solo terzo trimestre la società ha registrato circa 5 miliardi di dollari di costi aggiuntivi per il compute, rallentando il miglioramento dell’efficienza.
Il mercato sta diventando molto più sensibile proprio a questo aspetto.
Dopo anni nei quali gli investitori hanno premiato soprattutto la crescita dell’AI, il sell-off delle ultime settimane sta riportando l’attenzione su quanto capitale serva per produrre quei ricavi e quando questi investimenti potranno generare utili consistenti.
Lo stesso cambiamento di sentiment è visibile nel recente crollo delle azioni Nvidia, dove il mercato ha iniziato a interrogarsi sulla sostenibilità del ritmo degli investimenti nell’intelligenza artificiale.
Anthropic deve ancora comunicare un dato importante
Gli investitori stanno aspettando anche i numeri più recenti sulla crescita.
Nell’aggiornamento del prospetto Anthropic non ha inserito il dato sui ricavi di ottobre, informazione che potrebbe diventare importante per capire se la decelerazione osservata nel terzo trimestre sia proseguita oppure se la crescita abbia nuovamente accelerato.
Il dato potrebbe influenzare direttamente il confronto sulla valutazione.
Un’accelerazione delle vendite renderebbe più semplice sostenere multipli elevati. Un altro rallentamento potrebbe invece rafforzare la richiesta degli investitori di ridurre il prezzo dell’offerta.
Quanto potrebbe raccogliere l’IPO Anthropic
Anche sulla dimensione dell’operazione non esiste ancora una cifra ufficiale.
Secondo le ipotesi circolate sul mercato, l’IPO potrebbe arrivare a raccogliere fino a 100 miliardi di dollari, una dimensione eccezionale anche per Wall Street.
Proprio la grandezza dell’offerta rende però ancora più importante il momento scelto per il debutto.
Un collocamento di queste dimensioni richiede una domanda istituzionale molto ampia. Affrontare il mercato mentre gli investitori stanno riducendo l’esposizione ai titoli AI potrebbe obbligare Anthropic ad accettare condizioni meno favorevoli.
Un eventuale rinvio permetterebbe invece di attendere una stabilizzazione del Nasdaq e di verificare se la correzione del settore sia temporanea oppure l’inizio di una revisione più profonda delle valutazioni.
Quando potrebbe arrivare l’IPO Anthropic se novembre saltasse
Per ora la finestra di novembre resta formalmente aperta.
Anthropic non ha comunicato modifiche al programma e il prospetto S-1 è stato depositato. Il passo successivo dovrebbe essere il roadshow con gli investitori.
Se però la società decidesse di non avviare il marketing nella settimana del 9 novembre, completare l’operazione prima del Thanksgiving diventerebbe molto più difficile.
A quel punto l’IPO potrebbe spostarsi più avanti, cercando una nuova finestra nella quale la volatilità sia diminuita e la domanda per i titoli AI sia tornata più stabile.
Il dossier quindi non è fermo, ma il contesto è molto diverso rispetto a quello nel quale Anthropic aveva preparato il debutto.
Per capire se arriverà realmente un rinvio bisognerà osservare soprattutto l’avvio o meno del roadshow, la valutazione proposta agli investitori e il dato sui ricavi di ottobre. Sono questi i tre elementi che, nei prossimi giorni, diranno se Anthropic riuscirà ancora a debuttare sul Nasdaq entro novembre oppure se la più attesa IPO dell’intelligenza artificiale dovrà aspettare
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