Il forte ribasso delle azioni Nexi lo si può considerare come il fatto del giorno dell’ultima di Ottava di Borsa Italiana. In difficoltà fin dalle prime battute di scambi, il titolo dei pagamenti digitali arriva al giro di boa delle 13,30 con un rosso del 3,83% sotto quota 4,49 euro facendo nettamente peggio di un Ftse Mib in ribasso dell’1,23%. Il divario con l’andamento generale della borsa spinge a chiedersi perché le azioni Nexi scendono così tanto nonostante la trimestrale diffusa ieri abbia confermato la guidance 2026 mostrando anche alcuni segnali di miglioramento operativo.
Ci sono delle ragioni particolari alla base della discesa, oppure la flessione può essere ritenuta solo fisiologica visto che, neppure 24 ore fa, il la quotata dei pagamenti digitali era si tra le storie più significative di Piazza Affari ma per il motivo diametralmente opposto ossia il rally?
Indice
Realizzi sulle azioni Nexi: cosa dice l’analisi tecnica
Per inquadrare nella corretta dimensione la portata della discesa delle azioni Nexi bisogna partire da quanto accaduto in borsa ieri. Per effetto della trimestrale il titolo è infatti schizzato fino a 4,73 euro, nuovo top annuale. Tecnicamente Nexi ha raggiunto il momento massimo di recupero dai minimi annuali di marzo, quando le quotazioni erano scese ad appena 2,64 euro.
Basta questo per dire che la discesa in atto mentre è in corso la redazione dell’articolo si può tranquillamente inquadrare in una dinamica di consolidamento dopo il recente e pronunciato movimento rialzista. Anche considerando la flessione in corso, infatti, la performance dell’ultimo mese di Nexi rimane positiva per circa il 10% e questo la dice lunga sul peso avuto dall’aggancio dei top a 52 settimane avvenuto ieri.
Detto questo, la struttura tecnica di medio periodo conserva la sua impostazione favorevole, con le medie mobili a 50 e 200 giorni orientate positivamente. La discesa di oggi quindi è più che altro la classica occasione di smaltimento degli eccessi accumulati anche alla luce del rientro dell’RSI dalle condizioni di ipercomprato.
Il primo livello da monitorare è compreso tra 4,40 e 4,44 euro. Si tratta di un’area che aveva già rappresentato una base di accumulazione tra la fine di ottobre e i primi giorni di novembre. Una tenuta di questo supporto potrebbe favorire una stabilizzazione delle quotazioni e preparare un nuovo tentativo di recupero.
Diversamente, una chiusura giornaliera sotto 4,40 euro aumenterebbe il rischio di un approfondimento della correzione verso 4,25-4,30 euro, dove si trova un successivo riferimento tecnico. Sul fronte opposto, per ritrovare una maggiore spinta rialzista Nexi dovrebbe prima recuperare 4,61 euro, massimo intraday di riferimento, e successivamente superare la fascia 4,67-4,73 euro.
Nexi dopo la trimestrale: ricavi in crescita e guidance confermata
La trimestrale di Nexi come assist dell’aggancio dei massimi annuali dell’ultimo anno, quindi. Ma come è andata nel trimestre? Come vedremo tra poco, pur senza produrre una revisione al rialzo delle previsioni annuali, la quotata dei pagamenti digitali ha migliorato molti parametri.
In particolare, nei primi nove mesi del 2026, i ricavi sono stati pari a 2,678 miliardi di euro, in aumento dell’1,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La crescita underlying è stata invece del 4%, sia considerando l’intero periodo sia limitandosi al terzo trimestre. nL’Ebitda si è invece attestato a 1,4 miliardi di euro, sostanzialmente stabile su base annua, con un margine del 52,3%. Nel solo terzo trimestre i ricavi sono stati pari a 942 milioni, in crescita dell’1,3%, mentre l’EBITDA ha raggiunto 530 milioni, con un incremento dello 0,6% e un margine del 56,3%.
A livello divisionale, Merchant Solutions, la divisione che rappresenta circa il 57% dei ricavi complessivi, nei primi nove mesi ha generato ricavi 1,524 miliardi di euro, sostanzialmente in linea con il dato precedente. Nel terzo trimestre, tuttavia, i ricavi sono cresciuti dell’1,6% a 548 milioni, mostrando una graduale riaccelerazione.
Anche i volumi delle transazioni hanno fornito indicazioni favorevoli. Nexi ha gestito 15,934 miliardi di operazioni nei primi nove mesi, in aumento del 5,7%, per un controvalore complessivo di 658 miliardi di euro (+2,8%). Sul fronte finanziario, per finire, la posizione finanziaria netta gestionale al 30 settembre era pari a 5,009 miliardi, con un rapporto debito netto/Ebitda di 2,6 volte.
Per quello che riguarda tutto l’esercizio, Nexi ha confermato le proprie previsioni: ricavi netti sostanzialmente in linea con il 2025, Ebitda stabile in valore assoluto ed excess cash generation intorno a 750 milioni di euro.
Nuovi target price su Nexi: cosa pensano gli analisti?
Le prime valutazioni delle case d’investimento dopo la pubblicazione dei conti trimestrale di Nexi dal canto loro hanno restituito un quadro piuttosto articolato. Non tutti gli analisti vedono infatti lo stesso potenziale di recupero, nonostante alcuni elementi della trimestrale siano risultati migliori delle attese. Tutti confermano la view prudenziale in essere sul titolo.
Nel dettaglio Deutsche Bank ha alzato il prezzo obiettivo da 4,20 a 4,90 euro, limitandosi a confermare la raccomandazione hold ossia tenere. La revisione tiene conto dell’aggiornamento delle stime dopo i risultati del terzo trimestre, con focus su Ebitda risultato dello 0,6% superiore al consensus.
Più prudente Banca Akros, che mantiene una raccomandazione neutrale target price di 3 euro. Gli analisti italiani hanno comunque riconosciuto alcuni elementi positivi nei conti, soprattutto sul fronte dei costi, la cui crescita è stata più contenuta rispetto alle attese. Questo ha permesso di ottenere un margine Ebitda superiore alle previsioni e potrebbe indicare che il consenso sul margine dell’intero esercizio, attualmente al 51,9%, sia ancora prudente.
Anche Equita ha ribadito il suo hold, con prezzo obiettivo a 3,20 euro. Secondo la sim milanese i risultati del terzo trimestre di Nexi sono stati sostanzialmente in linea con le attese, senza modificare il quadro delle previsioni per l’intero 2026.
La distanza tra i tre obiettivi di prezzo su Nexi non è di poco conto. Da una parte Deutsche Bank riconosce un potenziale di recupero rispetto alle quotazioni attuali, dall’altra Banca Akros ed Equita mantengono obiettivi decisamente più bassi.
Come regolarsi ora sulle azioni Nexi?
La seduta negativa non sembra, almeno per il momento, sufficiente per decretare un’inversione della tendenza rialzista che ha caratterizzato il recente recupero. Il titolo ha raggiunto nuovi massimi annuali e sta attraversando una fase di prese di beneficio, mentre i risultati trimestrali hanno confermato la guidance e mostrato segnali di miglioramento in alcune aree operative.
La fascia 4,40-4,44 euro rappresenta quindi il primo spartiacque tecnico da osservare. Una tenuta di questi livelli manterrebbe aperta la possibilità di una ripartenza, mentre una rottura al ribasso renderebbe più probabile un’estensione della correzione verso 4,25-4,30 euro.
Sul fronte fondamentale, invece, sarà importante verificare se la riaccelerazione di Merchant Solutions riuscirà a consolidarsi e se Nexi sarà effettivamente in grado di rispettare le indicazioni sull’Ebitda e sulla generazione di cassa. Per ora, dunque, il ribasso appare riconducibile soprattutto a realizzi dopo il rally della vigilia. La conferma di questa lettura arriverà dalla capacità del titolo Nexi di difendere i primi supporti.
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