Come era atteso, per gli azionisti Eni arriverà una remunerazione aggiuntiva rispetto al dividendo ordinario. Il consiglio di amministrazione del Cane a Sei Zampe ha infatti sciolto le riserve sulla distribuzione di una parte della maggiore liquidità generata dal gruppo, alla luce dei risultati del terzo trimestre e delle prospettive per l’intero esercizio 2026. Tutti lo sapevamo ma ora è ufficiale: il dividendo straordinario Eni c’è!
Quello che non si sapeva e che invece è noto da questa mattina è l’importo della cedola extra e la data di stacco. E poi c’è quel parametro aggiuntivo al quale ora si può arrivare per deduzione ossia l’ammontare del dividend yield. Conoscendo la remunerazione per azione e il prezzo corrente del titolo si può tranquillamente calcolare quando rende il dividendo straordinario Eni.
Analizzeremo tutti questi punti nei prossimi paragrafi in modo tale da dare al lettore una visione completa su questo tema. Ma andremo anche oltre, visto che a novembre è in agenda lo stacco della seconda tranche del dividendo Eni 2027 (a valere sull’esercizio in corso) azzarderemo anche ad un calcolo di quello che potrebbe essere il rendimento totale del dividendo Eni.
Indice
Dividendo straordinario Eni 2026: ammontare e monte-cedole
Il dividendo straordinario Eni 2026 sarà pari a 0,46 euro per azione. Considerando il numero di azioni aventi diritto, l’esborso complessivo sarà di circa 1,3 miliardi di euro. La cedola extra si andrà ad aggiungere al dividendo ordinario relativo all’esercizio 2026, confermato a 1,10 euro per azione, portando a 1,56 euro per azione la remunerazione complessiva lorda prevista tra componente ordinaria e straordinaria.
La decisione del CdA, come detto scontata, è arrivata contestualmente ad un aggiornamento delle prospettive finanziarie del gruppo. Alla luce dei risultati dei primi nove mesi e dello scenario di riferimento, Eni prevede per il 2026 un flusso di cassa operativo adjusted di 16,5 miliardi di euro, circa 1,2 miliardi in più rispetto alle stime iniziali. Proprio la maggiore generazione di cassa consente di riconoscere agli azionisti una quota aggiuntiva, in linea con la politica di remunerazione che prevede la distribuzione del 100% del flusso di cassa incrementale prodotto in uno scenario più favorevole rispetto alle ipotesi iniziali, oltre determinate soglie.
Sempre in materia di remunerazione degli azionisti, il management di Eni ha anche incrementato il programma di acquisto di azioni proprie per il 2026, portandolo a 3,8 miliardi di euro dai precedenti 3,4 miliardi, con un aumento del 12%. Attraverso le due leve della distribuzione di dividendi e del buyback, il Cane a Sei Zampe completa così la sua politica di miglioramento generale della remunerazione dei suoi azionisti.
Data di stacco del dividendo straordinario Eni 2026
La data di stacco del dividendo straordinario Eni 2026 è stata fissata per lunedì 7 dicembre 2026, mentre il pagamento è previsto a partire da mercoledì 9 dicembre.
Tecnicamente il 7 dicembre sarà quindi il giorno in cui l’azione Eni verrà negoziata senza il diritto alla cedola straordinaria mentre il 9 dicembre è invece la data prevista per l’accredito del dividendo di 0,46 euro sul conto titoli.
La cedola straordinaria arriverà in portafoglio dopo la seconda tranche del dividendo ordinario annuale, il cui stacco è stato fissato per il 23 novembre prossimo. In pratica grazie alla cedola extra, novembre e dicembre saranno due mesi di incasso per i possessori di azioni Eni.
Rendimento dividendo straordinario Eni 2026: quanto vale rispetto ai corsi correnti?
Conoscendo ammontare della cedola e prezzi correnti possiamo passare allo step successivo: il calcolo del rendimento da dividendo.
Nella mattinata di venerdì 23 ottobre 2026, le azioni Eni passano di mano a 22,10 euro, con un rialzo del 3,7% rispetto alla seduta precedente.
Utilizzando questa quotazione come riferimento, il calcolo che andiamo a fare a fini della determinazione del dividend yield è il seguente: 0,46 euro di cedola extra / 22,1 euro di quotazione tutto in percentuale ossia 2,08%. Questo è il rendimento del dividendo straordinario Eni ai prezzi correnti.
Questo dato è utile per quantificare il peso della distribuzione aggiuntiva fermo restando che non rappresenta un rendimento garantito visto che il prezzo delle azioni Eni può variare in vista dello stacco.
Dividendo trimestrale Eni 2026-2027: importo, data di stacco e rendimento
La distribuzione straordinaria non modifica il programma ordinario di remunerazione degli azionisti di Eni, che resta confermato a 1,10 euro per azione per l’esercizio 2026, con un incremento del 5% rispetto al dividendo relativo al 2025.
Come tutte le compagnie petrolifere anche Eni ripartisce il pagamento della annuale in quattro tranche. La prima rata da 0,27 euro per azione è stata staccata il 21 settembre 2026 ed è stata pagata il 23 settembre. Il prossimo appuntamento sarà quello di novembre, con una seconda tranche dello stesso importo.
Più nel dettaglio la data di stacco del prossimo dividendo ordinario Eni è lunedì 23 novembre 2026, mentre il pagamento è previsto da mercoledì 25 novembre.
Le due tranche successive, per 0,28 euro ciascuna, sono previste rispettivamente a marzo e a maggio 2027, completando così il dividendo complessivo di 1,10 euro per azione relativo all’esercizio 2026.
Anche per la seconda tranche è possibile calcolare il rendimento lordo sulla quotazione di 22,10 euro. Il rapporto tra 0,27 euro e il prezzo dell’azione restituisce un dividend yield di circa 1,22%.
Considerando invece l’intero dividendo ordinario annuale, il rendimento lordo teorico è pari a circa il 4,98% rispetto alla stessa quotazione. Aggiungendo la cedola straordinaria di 0,46 euro, la remunerazione complessiva teorica sale a 1,56 euro per azione, equivalente a circa il 7,06% del prezzo di riferimento del titolo. Questa percentuale indica quanto renderebbero ad oggi tutti i dividendi Eni (quindi ordinario totale e extra). Precisiamo che questo è un calcolo indicativo basato sulla distribuzione dell’intero importo ordinario e sull’attuale valore delle azioni Eni. Calcolo indicativo che però può dare un’idea di quanto valore le azioni del colosso energetico andranno a generare grazie al rialzo del prezzo del greggio.
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