Bending Spoons mette a segno una delle sedute più spettacolari dalla quotazione al Nasdaq. Il 14 ottobre le azioni BSP hanno chiuso in rialzo del 41,2% a 53,46 dollari, dopo avere toccato un massimo intraday di 58,56 dollari. A scatenare gli acquisti è stato un nuovo investimento di Berkshire Hathaway, che porta a 930 milioni di dollari l’esposizione complessiva della holding americana sulla società tecnologica italiana.
Il movimento assume ancora più rilievo considerando il contesto generale di Wall Street. Nella stessa seduta il Nasdaq ha chiuso in calo, penalizzato dai timori sui tassi dopo un dato sull’inflazione statunitense superiore alle attese. Bending Spoons si è quindi mossa in netta controtendenza, mostrando una forza legata quasi interamente a fattori societari.
Nel pre-market del 15 ottobre il titolo arretra leggermente rispetto alla chiusura precedente, segnalando una possibile fase di assestamento dopo l’impennata. Ma il vero tema resta capire perché il mercato abbia reagito con tanta forza.
Berkshire Hathaway investe altri 330 milioni in Bending Spoons
Il catalizzatore è arrivato dall’annuncio di un nuovo investimento da parte di Berkshire Hathaway.
La società di Warren Buffett, oggi guidata operativamente da Greg Abel, sottoscriverà 10 milioni di nuove azioni Bending Spoons a 33 dollari ciascuna, per un investimento complessivo di circa 330 milioni di dollari.
L’operazione porterà la partecipazione di Berkshire al 4% del capitale.
Non si tratta del primo ingresso. Berkshire aveva già investito 600 milioni di dollari in occasione dell’IPO di luglio, quando Bending Spoons aveva fatto il proprio debutto sul Nasdaq.
Il totale sale quindi a 930 milioni di dollari.
È proprio questo secondo investimento ad avere acceso l’interesse del mercato. Per gli investitori, la decisione di aumentare l’esposizione pochi mesi dopo la quotazione rappresenta una conferma della fiducia di Berkshire nel modello industriale della società.
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Perché il nuovo investimento pesa così tanto sul titolo
Il valore dell’operazione non dipende soltanto dai 330 milioni versati.
Berkshire Hathaway è conosciuta soprattutto per la sua capacità di allocare capitale con un orizzonte di lungo periodo. Un aumento della partecipazione viene quindi letto dal mercato come una sorta di validazione esterna del modello di crescita di Bending Spoons.
La società italiana ha costruito la propria espansione acquistando aziende digitali già affermate, spesso caratterizzate da marchi molto conosciuti, per poi intervenire su struttura dei costi, prodotti, tecnologia e monetizzazione.
Nel portafoglio figurano realtà come Evernote, WeTransfer, Vimeo, AOL, Brightcove ed Eventbrite, alle quali si sono aggiunte negli ultimi mesi nuove operazioni.
I 330 milioni raccolti con il private placement saranno utilizzati sia per esigenze aziendali generali sia per finanziare nuove acquisizioni. Bending Spoons ha inoltre confermato di avere ancora una pipeline M&A considerata solida.
È questo il secondo elemento che ha spinto i compratori: il nuovo capitale non serve soltanto a rafforzare il bilancio, ma aumenta anche la capacità del gruppo di proseguire una strategia che finora ha guidato gran parte della crescita.
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Bending Spoons cresce anche nei numeri
Il rally non nasce però nel vuoto.
Nel secondo trimestre 2026 Bending Spoons ha registrato 704 milioni di dollari di ricavi, con una crescita del 126% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Il risultato operativo è salito a 240 milioni di dollari, mentre quello rettificato ha raggiunto 381 milioni, con un incremento del 150%.
Anche l’utile per azione rettificato è aumentato, passando a 0,46 dollari.
Numeri che aiutano a capire perché Berkshire abbia deciso di rafforzare la propria posizione. La crescita rimane fortemente legata alle acquisizioni, ma il gruppo sta mostrando anche una notevole capacità di migliorare la redditività delle società entrate nel perimetro.
Dall’altra parte resta un elemento da monitorare: alla fine del secondo trimestre la leva finanziaria era pari a 2,4 volte. Un modello basato su acquisizioni continue richiede infatti un utilizzo importante del capitale e rende fondamentale mantenere sotto controllo debito e generazione di cassa.
Rally Bending Spoons: cosa succede adesso?
Dopo un rialzo superiore al 40% in una sola seduta, è normale aspettarsi maggiore volatilità.
Il massimo intraday a 58,56 dollari si è avvicinato molto al massimo annuale di 58,94 dollari. L’area tra 58 e 59 dollari diventa quindi il primo riferimento tecnico da osservare in caso di nuovi acquisti.
Sul fronte opposto, una fase di consolidamento dopo il rally non cambierebbe automaticamente il quadro. Il mercato dovrà però capire quanto delle prospettive positive sia già stato incorporato nei prezzi dopo l’effetto Berkshire.
Il nuovo investimento ha certamente aumentato la fiducia degli operatori, ma il passo successivo dovrà arrivare dai risultati: crescita dei ricavi, margini, capacità di integrare le nuove acquisizioni e controllo dell’indebitamento saranno gli elementi decisivi.
Per ora il segnale lanciato dal mercato è molto chiaro. Berkshire Hathaway ha aumentato la propria esposizione e gli investitori hanno interpretato la scelta come una conferma della qualità del progetto Bending Spoons. È stato sufficiente per trasformare una normale seduta di Wall Street in un rally da record per il titolo italiano.
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