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Pioggia di nuovi ETF da Fidelity, Fineco AM e SGX (www.risparmioggi.it)
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Le novità arrivate tra l’inizio e la metà di ottobre confermano una tendenza già evidente nel settore: l’offerta di ETF si sta spostando oltre la semplice replica dei grandi indici, affiancando ai prodotti tradizionali strategie tematiche, gestione attiva e meccanismi studiati per generare reddito.

Per l’investitore questo significa avere più possibilità di costruire esposizioni specifiche, ma anche dover comprendere meglio cosa si trova all’interno di ogni ETF. Prodotti apparentemente simili possono infatti utilizzare indici differenti oppure combinare azioni e derivati con obiettivi diversi.

Fineco AM porta sei nuovi ETF tematici su Borsa Italiana

La prima novità riguarda Fineco Asset Management, che ha portato sei nuovi ETF sul mercato ETFplus di Borsa Italiana.

L’offerta copre alcune delle aree che negli ultimi anni hanno attirato maggiore attenzione:

  • Fineco AM MSCI World Semiconductors and Semiconductor Equipment 20% Capped UCITS ETF J Acc, ISIN IE000QM6RZM7;
  • Fineco AM MSCI World Consumer Staples Sustainable Selection P-Series UCITS ETF J Acc, ISIN IE000RPOEHQ4;
  • Fineco AM MSCI ACWI IMI Cyber Security UCITS ETF J Acc, ISIN IE0000WGENQ0;
  • Fineco AM MSCI World Information Technology Sustainable Selection P-Series 20% Capped UCITS ETF J Acc, ISIN IE000WHEEOU0;
  • Fineco AM MSCI World Metals and Mining UCITS ETF J Acc, ISIN IE000KXZPFM8;
  • Fineco AM MSCI World Financials Sustainable Selection P-Series UCITS ETF J Acc, ISIN IE000KJHE9V9.

La gamma permette quindi di scegliere tra comparti ciclici come metalli e attività minerarie, settori difensivi come i beni di prima necessità e aree fortemente legate alla crescita della digitalizzazione, a partire da semiconduttori e cybersecurity.

Secondo i dati pubblicati da BlueRating, i costi annui dei nuovi strumenti si collocano generalmente nell’area dello 0,38-0,41%, a seconda del prodotto.

Particolare attenzione merita la presenza di indici con criteri ESG e limiti alla concentrazione. Nel caso dell’ETF dedicato all’information technology, per esempio, la metodologia utilizza una selezione ESG e limita al 20% il peso delle singole entità, come indicato nella documentazione Fineco AM.

Leggi anche: ETF smart grid e innovazione sanitaria campioni tra i tematici

Fidelity lancia due ETF azionari per generare reddito

Una filosofia diversa caratterizza i due nuovi Fidelity Equity Enhanced Yield ETF: il Fidelity Global Equity Enhanced Yield UCITS ETF e il Fidelity US Equity Enhanced Yield UCITS ETF.

Entrambi combinano un portafoglio azionario gestito attivamente con una strategia sistematica basata sulle opzioni. La componente azionaria utilizza le analisi fondamentali di Fidelity per la selezione dei titoli, mentre l’overlay prevede la vendita di opzioni call su indici con l’obiettivo di raccogliere premi e generare un flusso aggiuntivo.

È un approccio diverso rispetto a un ETF azionario tradizionale. Vendere call può infatti aumentare il reddito prodotto dal portafoglio, ma in determinate condizioni limita parte della partecipazione ai rialzi più forti del mercato.

I due strumenti sono già presenti anche su Borsa Italiana. Il Global Equity Enhanced Yield, ISIN IE000R0M7C70, prevede commissioni annue dello 0,36% e distribuzioni mensili; il US Equity Enhanced Yield, ISIN IE0005C9DSV5, applica invece lo 0,35%, sempre con distribuzione mensile. I dati risultano dalle schede di Borsa Italiana.

La quotazione è partita anche su altri mercati europei: il London Stock Exchange ha ammesso entrambi i prodotti alla negoziazione dal 5 ottobre.

Fidelity ha inoltre indicato un capitale iniziale di 5 milioni di dollari per ciascun ETF, fornito da Susquehanna in qualità di market maker autorizzato. L’obiettivo è favorire fin dall’avvio una maggiore liquidità operativa degli strumenti.

SGX amplia l’accesso agli indici globali con quattro Xtrackers

La terza novità arriva da Singapore. Dal 13 ottobre 2026, SGX accoglie quattro ETF UCITS Xtrackers, tutti negoziabili in dollari di Singapore e dedicati a grandi benchmark azionari internazionali. La documentazione registrata presso la Monetary Authority of Singapore identifica i quattro fondi:

ETFTicker SGXEsposizioneCosto annuo
Xtrackers S&P 500 UCITS ETFXUSS&P 5000,03%
Xtrackers MSCI World UCITS ETFXWRMercati sviluppati globali0,12%
Xtrackers S&P 500 Equal Weight UCITS ETFEUSS&P 500 a pesi uguali0,15%
Xtrackers Nasdaq 100 UCITS ETFXNDNasdaq 1000,20%

I costi sono riportati anche dal product finder ufficiale di Xtrackers.

La differenza più interessante all’interno della gamma riguarda i due prodotti legati all’S&P 500. La versione tradizionale assegna maggiore peso alle società con capitalizzazione più elevata, mentre l’Equal Weight attribuisce lo stesso peso dello 0,20% a ciascuna delle 500 società dell’indice.

Il MSCI World amplia invece l’esposizione ai mercati sviluppati globali, mentre il Nasdaq 100 concentra maggiormente il portafoglio sulle grandi società non finanziarie quotate sul Nasdaq.

Più ETF significa anche più scelte da valutare

Le dodici novità non rappresentano quindi un’unica tendenza. Fineco AM amplia soprattutto l’offerta tematica, Fidelity propone una struttura orientata alla distribuzione di reddito e SGX rende più facilmente accessibili a Singapore alcuni dei principali ETF Xtrackers già utilizzati dagli investitori internazionali.

Per chi valuta questi strumenti, il confronto dovrebbe considerare non soltanto il costo annuo, ma anche indice seguito, concentrazione settoriale, politica dei dividendi, uso delle opzioni e modalità di gestione.

Un ETF sul Nasdaq 100 e un prodotto enhanced yield statunitense possono entrambi investire in grandi società americane, ma perseguono obiettivi differenti. Lo stesso vale per un ETF sui semiconduttori rispetto a un indice globale: il primo concentra maggiormente il rischio su un singolo comparto, mentre il secondo distribuisce l’esposizione su molte più società e settori.

Seppur la crescita dell’offerta renda più semplice trovare strumenti molto specifici, richiede anche una selezione più attenta prima di inserirli in portafoglio.

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