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OPA sulle azioni Recordati (www.risparmioggi.it)
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L’OPA su Recordati cambia prezzo e calendario. Respighi BidCo, il veicolo controllato da CVC e Groupe Bruxelles Lambert (GBL), ha portato il corrispettivo dell’offerta volontaria totalitaria da 51,29 a 53 euro per azione, dividendo incluso.

La modifica è arrivata simultaneamente a uan fase tanto delicata quanto decisiva dell’operazione visto, al termine della seduta di Borsa Italiana di ieri 5 ottobre, risultavano essere state conferite all’Offerta Pubblica in corso 98,84 milioni di azioni Recordati vale a dire il 49,79% degli strumenti oggetto dell’offerta. Contestualmente al rialzo del prezzo dell’OPA, Respighi BidCo ha anche prorogato il periodo di adesione fino al 23 ottobre prossimo. Analizziamo nel dettaglio questi cambiamenti con cui a partire dall’apertura dalla sessione odierna di Piazza Affari, gli azionisti Recordati si troveranno a fare i conti.

OPA Recordati, il nuovo prezzo sale a 53 euro

Il principale aggiornamento riguarda quindi il corrispettivo. Per ciascuna azione portata in adesione, Respighi BidCo riconoscerà 53 euro, cum dividend, contro i precedenti 51,29 euro.

Il rialzo è pari a 1,71 euro per azione, mentre in caso di adesione totalitaria l’esborso massimo complessivo dell’operazione salirebbe a circa 10,52 miliardi di euro. Il nuovo prezzo incorpora inoltre un premio del 16,6% rispetto alla quotazione di Recordati del 25 marzo 2026, giorno precedente alla prima manifestazione di interesse di CVC. A titolo prettamente informativo la sessione di borsa di ieri delle azioni Recordati si è chiusa a 52,2 euro quindi comunque sotto al nuovo prezzo dell’OPA.

Attenzione perchè l’offerente ha messo nero sui bianco che i 53 euro rappresentano la migliore e finale offerta, escludendo quindi ulteriori incrementi del corrispettivo e rilanci dell’offerta. Quindi 53 euro sarà l’importo definitivo che ogni azionista Recordati aderente all’OPA riceverà per ogni titolo portato in adesione all’operazione.

Come sta andando l’OPA su Recordati?

Il rilancio è arrivato mentre l’OPA su Recordati ha raggiunto una percentuale di adesioni prossima alla metà degli strumenti oggetto dell’offerta.

Al 5 ottobre, infatti, erano state apportate 98,84 milioni di azioni, equivalenti al 49,79% delle azioni interessate dall’operazione. L’offerta riguarda complessivamente 198.525.562 azioni ordinarie.

Il prezzo iniziale di 51,29 euro era stato annunciato a maggio e aveva generato una fase di confronto con il mercato. Nelle settimane successive, il titolo Recordati aveva anche trattato sopra il corrispettivo iniziale, alimentando le aspettative su un possibile miglioramento dell’offerta.

Sul prezzo si era espresso in modo particolarmente netto anche Palliser Capital. A metà settembre il fondo attivista londinese, azionista di minoranza di Recordati, aveva contestato la valutazione proposta e indicato in 60 euro per azione un prezzo adeguato secondo la propria posizione, definendo l’operazione sfavorevole agli azionisti di minoranza.

Nuovo calendario OPA Recordati: adesioni fino al 23 ottobre

La modifica del prezzo si accompagna a un cambiamento delle tempistiche. Respighi BidCo ha concordato con Borsa Italiana la proroga del periodo di adesione fino al 23 ottobre 2026.

La nuova scansione dell’operazione prevede quindi:

  • 23 ottobre 2026: termine del periodo di adesione;
  • 2 novembre 2026: data prevista per il pagamento del corrispettivo;
  • 3-9 novembre 2026: eventuale riapertura dei termini;
  • 17 novembre 2026: pagamento relativo alle adesioni effettuate nell’eventuale riapertura.

La proroga concede quindi agli azionisti altro tempo per valutare il nuovo corrispettivo di 53 euro e decidere se aderire all’offerta.

CVC, GBL e il progetto di delisting di Recordati

L’operazione resta finalizzata al delisting delle azioni Recordati da Borsa Italiana. Respighi BidCo è controllata da CVC e Groupe Bruxelles Lambert, che hanno aggregato nell’operazione anche investitori istituzionali internazionali come ADIA, CPP Investments, PSP Investments, StepStone e AlpInvest, oltre ad Andrea Recordati.

CVC partiva inoltre da una posizione di controllo nella società farmaceutica attraverso Rossini, veicolo titolare del 46,82% del capitale di Recordati.

Il piano per arrivare all’uscita dal listino prevede, qualora se ne verifichino i presupposti, l’esercizio del diritto di acquisto e degli obblighi di acquisto. In alternativa, il delisting potrà essere perseguito attraverso una successiva fusione.

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