azioni nike dopo trimestrale
Che succede alle azioni Nike dopo la trimestrale (www.risparmioggi.it)
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Le azioni Nike rischiano una nuova seduta pesante a Wall Street. Nel pre-market del 2 ottobre il titolo cede circa il 10%, scendendo in area 31,5 dollari, anticipando una possibile apertura fortemente negativa dopo la pubblicazione della trimestrale. Il ribasso assume ancora più importanza considerando l’andamento accumulato durante l’anno. Alla chiusura del 1° ottobre, il titolo registrava una perdita di circa il 44,5% dall’inizio del 2026. Un’eventuale conferma del calo osservato nel pre-market spingerebbe quindi Nike ancora più in basso, dopo mesi caratterizzati da pressioni sulle vendite e dubbi sulla velocità del rilancio del gruppo.

Perché le azioni Nike stanno crollando

A pesare è soprattutto il quadro emerso dai risultati del primo trimestre dell’esercizio fiscale 2027 e dalle nuove indicazioni fornite dalla società.

Nike ha registrato ricavi per 11,2 miliardi di dollari, in diminuzione del 4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’utile netto è sceso del 2% a 712 milioni di dollari, mentre l’utile diluito per azione si è attestato a 0,48 dollari.

Il margine lordo ha mostrato invece un miglioramento di 60 punti base, raggiungendo il 42,8%, mentre le spese generali e amministrative sono diminuite del 3%.

I numeri mostrano quindi alcuni progressi sul fronte della redditività e del controllo dei costi, ma il problema principale resta la capacità di tornare a far crescere stabilmente le vendite.

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Cina e vendite continuano a pesare su Nike

Le difficoltà risultano particolarmente evidenti in Greater China, dove i ricavi trimestrali sono scesi del 22% a circa 1,2 miliardi di dollari. Il Nord America ha invece mostrato una maggiore tenuta, con vendite in aumento del 2%.

Il management ha indicato tra le aree sulle quali intervenire anche Nike Sportswear e Jordan Brand, mentre l’azienda continua a confrontarsi con una concorrenza sempre più aggressiva nel mercato delle calzature sportive e lifestyle.

A preoccupare Wall Street sono soprattutto le prospettive. Per l’intero esercizio fiscale 2027 Nike prevede infatti una contrazione dei ricavi a una cifra percentuale elevata, mentre l’utile per azione rettificato dovrebbe collocarsi tra 1,15 e 1,35 dollari.

Le indicazioni confermano quindi che il percorso di recupero potrebbe richiedere ancora tempo.

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Nike lancia un piano di risparmi da 2,5 miliardi

Insieme alla trimestrale, la società ha annunciato una nuova fase della propria ristrutturazione. Il programma dovrebbe generare circa 2,5 miliardi di dollari di risparmi cumulativi entro l’esercizio fiscale 2031.

Sono previsti interventi sull’organizzazione, sulla catena di approvvigionamento e sulla struttura geografica del gruppo, oltre a nuovi tagli al personale. Nike stima circa 1 miliardo di dollari di oneri ante imposte collegati al piano, prevalentemente riconducibili ai costi per i dipendenti interessati dalla riorganizzazione.

Tra i progetti annunciati figura anche l’apertura di un nuovo campus a Bengaluru, in India.

Cosa aspettarsi ora dalle azioni Nike

Il calo vicino al 10% nel pre-market mostra come il mercato stia dando maggiore peso alle difficoltà sulle vendite e alle prospettive prudenti rispetto ai miglioramenti registrati sui margini.

L’apertura di Wall Street permetterà di capire se la pressione osservata prima dell’avvio delle contrattazioni sarà confermata. Il 2026 era già fortemente negativo per le azioni Nike e la trimestrale rischia ora di aprire un nuovo capitolo della fase ribassista.

Per invertire la tendenza, nei prossimi trimestri gli investitori guarderanno soprattutto all’andamento delle vendite, alla Cina e ai primi effetti concreti della ristrutturazione da 2,5 miliardi di dollari.

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