elicottero e insegna Leonardo
Azioni Leonardo sopra ai 50 euro (www.risparmioggi.it)
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Dopo il -4% accusato ieri, le azioni Leonardo hanno trovato subito la forza per reagire. A metà seduta il titolo guadagna il 3,2% a 50,20 euro, con un massimo intraday a 50,32 euro. I prezzi sono quindi tornati sopra la soglia psicologica dei 50 euro (più volte sfiorata nel corso della mattinata, che rappresenta il primo riferimento da monitorare dopo la brusca correzione della seduta di metà settimana.

Il recupero del colosso della difesa è arrivato in una fase che continua ad essere delicata per tutto il comparto difesa (ieri a registrare forti vendite è stata soprattutto Avio a dimostrazione che in modo trasversale tutto il settore defence/aerospace a soffrire). Nell’ultimo mese Leonardo ha perso circa il 14% e nel semestre il calo è arrivato al 6%. Da inizio 2026 la variazione è negativa per circa il 2,6%, mentre il bilancio torna appena positivo guardando agli ultimi dodici mesi, con un +3%.

Tornando alla sessione di oggi, non ci sono nuovi catalizzatori industriali a spiegare il movimento rialzista: a dare il “la” al recupero potrebbe quindi essere stato soprattutto l’upgrade arrivato dagli analisti di BNP Paribas Exane. Proprio sulla nuova valutazione degli esperti francesi andremo a concentrare la nostra attenzione.

Exane alza Leonardo a outperform e vede 67 euro

BNP Paribas Exane ha migliorato la propria valutazione su Leonardo, portando il rating da neutral a outperform e alzando contemporaneamente il target price da 65 a 67 euro. Per gli esperti, quindi, la quotata guidata da Mariani non è più solo da tenere nel portafoglio ma potrebbe fare meglio del settore di riferimento.

Scrivono gli analisti nel report che il piano industriale al 2030 di Leonardo è quantomeno raggiungibile e può contare sulla visibilità garantita da un portafoglio ordini particolarmente consistente. Exane considera inoltre la quotata italiana attraente rispetto ai pee e proprio questo cambio di prospettiva contribuisce a spiegare la nuova impostazione bullish sul titolo.

Venendo agli obiettivi di prezzo, il target di 67 euro implica un margine di recupero significativo rispetto ai 50,2 euro raggiunti oggi. La distanza è nell’ordine del 33% e questo è il potenziale di crescita da qui a 12 mesi.

Interessante mettere in evidenza che l’upgrade degli analisti francesi è arrivato in una fase in cui, già da tempo, il mercato sembra aver iniziato a mettere in discussione il rally realizzato dai titoli della difesa negli ultimi anni. E in effetti il paradosso è evidente: le tensioni geopolitiche restano elevate e i programmi europei di riarmo continuano, ma le quotazioni dei principali operatori del settore (non solo Leonardo) continuano ad attraversa una fase di forte debolezza (e le prestazioni di medio e lungo termine che abbiamo elencato nel precedente paragrafo lo testimoniano).

La domanda industriale, però, rimane robusta. Ricordiamo che primo semestre 2026 Leonardo aveva registrato ricavi in crescita del 12% a 10 miliardi di euro, mentre gli ordini era aumentati del 45% a 16 miliardi. Ancora L’EBITA era salito del 34% a 780 milioni e l’utile netto adjusted aveva raggiunto 476 milioni, con una crescita del 74%. Vero è che a pesare sui conti finanziari c’era stata l’esborso di circa 1,6 miliardi legato all’acquisizione del business Iveco Defence Vehicles, che ha contribuito all’aumento dell’indebitamento netto a 3,2 miliardi di euro, ma questo è un aspetto fisiologico. Insomma fondamentali solidissimi per la quotata di Mariani.

Azioni Leonardo: cosa dice il consenso degli analisti

L’upgrade di Exane su una vie bullish non è un’indicazione isolata. Il quadro complessivo degli analisti continua infatti a mostrare una prevalenza di giudizi positivi sulle azioni Leonardo.

Secondo i dati di MarketScreener, sono attualmente censite 19 valutazioni sul titolo: 7 buy, 6 accumulate e 6 hold. Nessuna valutazione, quindi, suggerisce un’impostazione negativa (sell o underperform) e questo nonostante la correzione subita dalle quotazioni di Leonardo. Il target price medio è di circa 69,3 euro, decisamente superiore ai prezzi attuali. Anche in questo caso il potenziale teorico di rialzo è ampio (+42% ai prezzi correnti).

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La distanza tra la performance borsistica recente e i fondamentali del gruppo rappresenta probabilmente uno degli elementi che il mercato sta cercando di riconsiderare. Leonardo continua infatti a beneficiare di un portafoglio ordini elevato, della crescita della spesa militare europea e dei programmi di investimento nella difesa, mentre il titolo ha perso buona parte dello smalto mostrato nella fase iniziale del rally del settore.

Il problema è che, dopo i forti rialzi del 2024 e del 2025, la tendenza a comprare a scatola chiusa sulla difesa europea sembra essere finito. In parole povere (e la guerra Usa-Iran lo ha dimostrato fin dall’inizio), non basta più la sola narrativa del riarmo: il mercato vuole vedere capacità di trasformare il backlog in risultati.

Il rimbalzo di oggi sopra i 50 euro rappresenta in questo senso un primo segnale di reazione. Il vero banco di prova nel breve periodo è la tenuta al rialzo di questo livello. Solo una presenza stabile sopra questa soglia anche psicologica permetterebbe di parlare di inizio di recupero più strutturato.

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