azioni stellantis sull'ottovolante
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Le azioni Stellantis continuano a muoversi sull’ottovolante. Venerdì 21 agosto il titolo torna a salire con decisione e, intorno alle 12:00, viene scambiato a 4,575 euro, in rialzo del 2,41%. Poco prima viaggiava intorno a 4,56 euro con un progresso di circa il 2%.

Il movimento arriva dopo due sedute diametralmente opposte. Mercoledì 19 agosto Stellantis aveva chiuso con un rally del 5,9%, mentre giovedì ha invertito bruscamente la rotta arrivando a perdere oltre il 4% durante la giornata. Oggi gli acquisti sono tornati, confermando una volatilità molto elevata.

Il quadro di fondo resta però difficile. Borsa Italiana indica una perdita del 9,44% nell’ultimo mese. Rispetto ai livelli della prima seduta del 2026 il ribasso supera ancora il 50%, mentre confrontando il prezzo attuale con il massimo annuale di 9,851 euro raggiunto il 5 gennaio la flessione sfiora il 54%.

Stellantis e Dongfeng rendono operativo il progetto cinese

A sostenere l’interesse sul titolo oggi c’è soprattutto una novità arrivata dalla Cina. È diventata operativa Dongfeng Peugeot-Citroën Technology, società costituita a Wuhan per sviluppare la nuova fase della collaborazione tra Stellantis e Dongfeng.

Il capitale registrato è di quasi 8,2 miliardi di yuan, circa un miliardo di euro. Il progetto era stato annunciato a maggio e prevedeva investimenti superiori a 8 miliardi di yuan, con un contributo diretto di Stellantis stimato in circa 130 milioni di euro.

La nuova struttura dovrà occuparsi di sviluppo dei veicoli, investimenti industriali e attività commerciali, mentre la produzione sarà affidata prevalentemente alla storica joint venture DPCA.

Stellantis possiede direttamente il 13,53% della nuova società. DPCA è il principale azionista con il 24,13%, mentre nella compagine entrano anche Dongfeng Motor Group e investitori pubblici legati alla provincia di Hubei e alla città di Wuhan.

Dal 2027 quattro nuovi modelli Peugeot e Jeep

La parte industriale è quella che interessa maggiormente il mercato. Dal 2027 lo stabilimento di Wuhan dovrebbe produrre inizialmente quattro nuovi veicoli elettrificati: due modelli Peugeot e due fuoristrada Jeep.

Le vetture non saranno destinate soltanto alla Cina. Una parte della produzione è pensata per l’esportazione internazionale, permettendo a Stellantis di utilizzare tecnologie, piattaforme e costi produttivi cinesi per sviluppare automobili destinate anche ad altri mercati.

Per il gruppo si tratta quindi di un tentativo di costruire una presenza in Cina con un modello differente rispetto al passato. Dongfeng metterà a disposizione soprattutto competenze su elettrificazione, software e tecnologie intelligenti, mentre Stellantis contribuirà con i propri marchi e la rete commerciale globale.

Il rialzo non cancella il rischio sul titolo

La nuova joint venture offre al mercato un elemento industriale positivo, ma da sola non risolve i problemi che hanno portato Stellantis a perdere oltre metà del proprio valore nel 2026.

Le ultime sedute lo mostrano chiaramente: dopo il +5,9% di mercoledì sono bastate poche ore per riportare il titolo pesantemente in rosso, prima del nuovo rialzo di oggi.

In questa fase Stellantis resta quindi un titolo molto speculativo, sensibile alle notizie societarie e alle aspettative sul rilancio. La Cina può diventare uno dei tasselli della nuova strategia, ma per trasformare i rimbalzi di Borsa in una ripresa più stabile serviranno risultati operativi capaci di confermare che il piano sta producendo effetti anche su vendite e redditività.

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