Gli ETF sull’innovazione sanitaria e sulle smart grid sono stati i grandi vincitori di luglio tra gli investimenti tematici. In un mese in cui la raccolta complessiva ha rallentato a 334 milioni di dollari, i capitali si sono spostati verso settori capaci di combinare crescita di lungo periodo e una minore dipendenza dal rally dei grandi titoli tecnologici.
L’innovazione sanitaria conquista il primo posto
A luglio gli ETF dedicati alla Healthcare Innovation hanno raccolto 142 milioni di dollari, più di qualsiasi altro tema. La cifra equivale a circa l’8% degli 1,8 miliardi di patrimonio complessivamente gestiti dalla categoria.
L’interesse riguarda un settore molto ampio, che comprende biotecnologie, dispositivi medici e nuove tecnologie utilizzate nello sviluppo dei farmaci. Anche l’intelligenza artificiale sta trovando spazio in questo processo, dalla ricerca di nuove molecole all’analisi dei dati clinici.
La sanità presenta inoltre caratteristiche differenti rispetto ai temi tecnologici più esposti al ciclo economico. La domanda di farmaci e cure continua anche quando la crescita rallenta e questo può spiegare perché gli investitori abbiano iniziato a cercare in quest’area una combinazione tra innovazione e maggiore difensività.
Smart grid: 99 milioni a luglio e 1,48 miliardi nel 2026
Al secondo posto troviamo gli ETF sulle smart grid, con altri 99 milioni di dollari entrati durante luglio. Ancora più significativo è il risultato dall’inizio dell’anno: la raccolta raggiunge circa 1,48 miliardi di dollari, terzo miglior dato tra tutti i temi monitorati.
Dietro questa crescita c’è soprattutto il fabbisogno di elettricità. Data center e infrastrutture AI richiedono una quantità crescente di energia, mentre le reti devono contemporaneamente integrare nuove fonti rinnovabili e sostenere l’elettrificazione di trasporti e attività industriali.
Il tema comprende quindi società impegnate in apparecchiature elettriche, trasformatori, sistemi di gestione della rete e altre tecnologie necessarie per aumentare la capacità e l’efficienza delle infrastrutture energetiche.
Il fenomeno non riguarda soltanto l’Europa. Negli Stati Uniti, il First Trust Nasdaq Clean Edge Smart Grid Infrastructure ETF aveva raccolto circa 5,5 miliardi di dollari nei primi sette mesi del 2026, accompagnati da un rendimento nell’ordine del 32% nell’arco di un anno.
Infrastrutture e lusso completano la rotazione
La classifica di luglio prosegue con gli ETF sulle infrastrutture globali, che hanno attirato 88 milioni di dollari. Anche in questo caso una parte della domanda deriva dagli investimenti necessari per energia, trasporti e data center.
Subito dietro compare una sorpresa: il lusso, con 85 milioni di nuovi capitali su un patrimonio di circa 575 milioni. Il flusso corrisponde quindi a una quota rilevante delle masse già presenti e segnala aspettative di recupero dopo la fase difficile attraversata dal settore.
Gli ETF legati all’invecchiamento della popolazione hanno raccolto altri 58 milioni, rafforzando l’impressione di una maggiore attenzione verso temi sostenuti da trend demografici e meno dipendenti dal ciclo tecnologico.
Difesa e digitale perdono terreno, ma il 2026 resta positivo
La rotazione appare evidente anche guardando ai deflussi. Le infrastrutture digitali hanno perso 122 milioni di dollari, mentre dagli ETF sulla difesa europea sono usciti 50 milioni. Blockchain e cybersecurity hanno registrato rispettivamente -48 e -47 milioni.
La difesa resta comunque il tema dominante nel 2026: gli ETF dedicati al settore europeo hanno raccolto circa 2,23 miliardi di dollari dall’inizio dell’anno, seguiti dalla difesa globale con 1,49 miliardi. La smart grid, con 1,48 miliardi, è ormai immediatamente alle loro spalle.
Il dato di luglio mostra quindi più una rotazione all’interno degli ETF tematici che una fuga dal settore. Dopo mesi dominati da difesa e tecnologia, gli investitori stanno distribuendo parte dei nuovi capitali verso sanità, reti elettriche e infrastrutture. L’AI resta sullo sfondo, ma invece di essere acquistata soltanto attraverso software e semiconduttori sta diventando anche un motore per i settori che devono fornire energia, strutture e servizi necessari alla sua crescita.
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