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Le azioni Saipem restano fredde dopo la lettera di intenti firmata con ExxonMobil Mozambique per il progetto Rovuma LNG. A metà seduta il titolo passa di mano a 4,34 euro, in calo dello 0,1%, nonostante l’accordo rafforzi il posizionamento del gruppo nel settore LNG.

La cautela del mercato è comprensibile: la lettera riguarda per ora attività preliminari per 32 milioni di dollari e non rappresenta ancora l’assegnazione del contratto EPC. Il mercato, inoltre, ha già premiato fortemente Saipem, che guadagna circa l’1% nell’ultimo mese e il 92% da inizio anno. La vera domanda, quindi, è se l’intesa con ExxonMobil possa trasformarsi in una nuova importante commessa per il gruppo.

Saipem ed ExxonMobil: cosa prevede la lettera di intenti

La novità riguarda il progetto Rovuma LNG, uno dei più importanti sviluppi nel settore del gas naturale liquefatto in Mozambico. Saipem, in qualità di leader della joint venture SMDC, insieme a McDermott Energy Solutions, Daewoo Engineering & Construction e China Petroleum Engineering & Construction Corporation, ha sottoscritto una lettera di intenti con ExxonMobil Moçambique Limitada per conto dei partner dell’Area 4.

L’accordo riguarda la Fase 1 dello sviluppo midstream di Rovuma LNG e prevede, in questa prima fase, attività preliminari di ingegneria e approvvigionamento. Il valore iniziale delle attività è pari a 32 milioni di dollari.

È un passaggio importante, ma non bisogna confondere questo importo con il valore dell’intero progetto. La lettera di intenti serve infatti a far avanzare la definizione tecnica e la pianificazione dell’iniziativa. L’eventuale contratto EPC, cioè quello relativo a ingegneria, approvvigionamento e costruzione, sarà assegnato soltanto successivamente.

La firma rappresenta comunque un’evoluzione rispetto al contratto di Front-End Engineering Design (FEED) assegnato alla partnership SMDC nell’agosto 2024. Secondo l’analisi di Intermonte, il nuovo accordo rafforza ulteriormente la posizione della joint venture e la porta in una posizione privilegiata nel percorso verso l’eventuale aggiudicazione dei lavori di costruzione.

Rovuma LNG, un progetto da 18,6 milioni di tonnellate annue

Per capire perché la notizia sia strategicamente importante per le azioni Saipem, bisogna guardare alle dimensioni del progetto. Rovuma LNG prevede la costruzione di un grande impianto terrestre di liquefazione del gas naturale nella penisola di Afungi, in Mozambico.

Il progetto contempla due treni principali di liquefazione e 12 moduli, per una capacità produttiva complessiva stimata in circa 18,6 milioni di tonnellate di LNG all’anno.

Si tratta quindi di un’iniziativa di scala decisamente superiore rispetto ai 32 milioni di dollari associati alle attività preliminari appena annunciate. Il potenziale economico per Saipem, qualora il progetto arrivasse alla fase definitiva, sarebbe quindi molto più rilevante rispetto al valore dell’attuale lettera di intenti.

Ed è proprio qui che si trova il principale elemento di interesse per gli investitori. La firma non genera ancora un nuovo maxi-contratto nei ricavi di Saipem, ma aumenta la probabilità che la società possa partecipare alla fase di costruzione di un’infrastruttura LNG di grandi dimensioni.

Per la quotata italiana si tratta inoltre di un’area nella quale il gruppo ha già maturato una presenza significativa. La partnership SMDC è infatti coinvolta anche nella realizzazione del progetto Mozambique LNG di TotalEnergies, sempre nell’area di Afungi. La nuova iniziativa consentirebbe quindi di valorizzare ulteriormente competenze, presenza industriale e know-how già sviluppati sul territorio.

Saipem favorita per il contratto EPC: cosa cambia per il titolo

L’aspetto forse più interessante della comunicazione è che, secondo Intermonte, la lettera di intenti rappresenta un passo avanti anche sul fronte competitivo. La joint venture SMDC avrebbe infatti rafforzato il proprio posizionamento come principale candidata alla costruzione dell’impianto Rovuma LNG, riducendo l’incertezza legata alla concorrenza di altri consorzi.

Tra i gruppi precedentemente coinvolti nella competizione figuravano partnership guidate da JGC e Technip Energies. Il nuovo sviluppo, secondo l’analisi di Intermonte, rafforza quindi la posizione della squadra guidata da Saipem in vista della fase successiva.

Per il mercato questo significa che il valore della notizia non deve essere ricercato nei 32 milioni di dollari dell’attività preliminare, ma nella possibilità di trasformare l’attuale accordo in un contratto EPC di dimensioni decisamente maggiori.

La variabile decisiva rimane però la FID, Final Investment Decision, da parte dei partner dell’Area 4. A questa si aggiungono le autorizzazioni governative e regolamentari necessarie, attese entro il 2026. Soltanto dopo il completamento di questi passaggi potrà arrivare l’eventuale aggiudicazione definitiva dei lavori.

È quindi prematuro attribuire oggi alle azioni Saipem l’intero valore economico del progetto. Ma la direzione è positiva: la società sta consolidando la propria posizione in un progetto strategico e aumenta le possibilità di ottenere una commessa di grande dimensione.

Azioni Saipem, perché il mercato resta freddo dopo l’annuncio

La domanda finale è quindi inevitabile: perché le azioni Saipem non reagiscono alla lettera di intenti? La prima spiegazione è nella natura stessa dell’accordo. Il mercato sa che non si tratta ancora del contratto EPC definitivo e che restano da superare FID e autorizzazioni. Il beneficio economico immediato è quindi limitato.

C’è poi un secondo fattore, probabilmente ancora più importante: Saipem ha già corso moltissimo. Con un rialzo di circa il 92% da inizio anno, le aspettative incorporate nel prezzo sono elevate. Gli investitori potrebbero quindi attendere una conferma più concreta sotto forma di nuovi contratti, backlog e maggiore visibilità sugli utili prima di spingere ulteriormente le quotazioni.

La notizia resta comunque positiva sul piano industriale. La lettera con ExxonMobil rafforza la presenza di Saipem nel mercato LNG, consolida il ruolo della joint venture SMDC e apre la strada a una possibile commessa di dimensioni molto superiori rispetto all’attuale accordo preliminare.

Per ora, dunque, le azioni Saipem a 4,34 euro sembrano prendere la notizia con prudenza. Dopo il rally del 92% da inizio anno, è comprensibile che il mercato chieda qualcosa di più di una lettera di intenti. Possiamo pensare che il vero catalizzatore possa essere l’eventuale assegnazione del contratto EPC, subordinata alla decisione finale d’investimento e alle autorizzazioni previste entro il 2026. Se questi passaggi arriveranno, il progetto Rovuma LNG potrebbe trasformarsi da semplice notizia societaria a un nuovo tassello concreto nella crescita del portafoglio ordini di Saipem.

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Questo articolo è stato redatto a solo scopo informativo e non si può considerare in alcun modo un’indicazione operativa. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità sull’utilizzo delle informazioni riportate.