Le azioni Leonardo accelerano a Piazza Affari e confermano la fase di recupero iniziata nelle ultime settimane. Il titolo, in prossimità del giro di boa delle 13, passa di mano a oltre 56 euro, con un rialzo del 2,6% rispetto alla seduta precedente e una performance positiva mensile oramai arrivata a circa il 10%.
Il movimento odierno sul colosso della Difesa rafforza la ripartenza che ha permesso alle azioni Leonardo di allontanarsi dai minimi annuali a 44 euro, toccati a fine giugno. Da quei livelli il titolo ha recuperato tanto terreno tornando sui prezzi di metà marzo per forza di cose ora considerati come prima area di riferimento dopo la correzione dei mesi precedenti.
Il grafico dice che i massimi dell’anno raggiunti a fine marzo a oltre 66 euro restano ancora distanti, ma il recupero in atto nelle ultime settimane inizia a rafforzare le view rialziste. Focalizzando l’attenzione solo sulle ultime sedute, è innegabile che, dopo la pubblicazione dei conti trimestrali, il sentiment si sia rafforzato sulle pospettive di crescita nei segmenti più strategici della difesa moderna, con particolare attenzione a droni, intelligenza artificiale e software militare.
Il mercato guarda ai droni: Leonardo valuta nuove acquisizioni
Per Leonardo, il vero tema di crescita non è più legato soltanto all’espansione della domanda nel settore della difesa tradizionale, ma soprattutto alla capacità del gruppo di conquistare spazio nei segmenti a maggiore contenuto tecnologico, dove droni, intelligenza artificiale e software rappresentano le principali aree di sviluppo futuro.
A indicare la direzione strategica è stato l’amministratore delegato Lorenzo Mariani, che ha aperto alla possibilità di nuove operazioni di crescita esterna nel settore dei droni. Secondo il manager, per costruire una vera industria europea della difesa saranno necessarie alleanze, partnership e joint venture, in grado di accelerare lo sviluppo industriale.
Leonardo ha già mosso passi importanti in questa direzione con la collaborazione con Baykar nel comparto dei droni e con la joint venture con Rheinmetall nel settore dei mezzi militari. Operazioni che rispondono alla necessità di aumentare rapidamente la capacità produttiva e rafforzare il posizionamento internazionale del gruppo.
Il segmento dei droni rappresenta oggi una delle aree con maggiore potenziale, anche alla luce dell’evoluzione dei conflitti moderni, dove sistemi autonomi, raccolta dati e integrazione con software e intelligenza artificiale stanno assumendo un ruolo sempre più centrale. Lo mostra ogni giorno la guerra tra Russia e Ucraina.
L’acquisizione di Raft rafforza la svolta verso software e AI
La strategia di Leonardo non punta soltanto sui sistemi fisici, ma anche sulla componente digitale della difesa. In questo quadro si inserisce l’acquisizione della statunitense Raft, società specializzata in software militare ad architettura aperta, fusione di dati multi-dominio e applicazioni di intelligenza artificiale.
L’operazione, dal valore di 450 milioni di dollari, permette a Leonardo di rafforzare la propria presenza negli Stati Uniti e di accelerare nello sviluppo di soluzioni software destinate ai sistemi di comando e controllo.
Su questo punto c’è un’indicazione piuttosto pesante: Leonardo vuole trasformarsi progressivamente da produttore di piattaforme militari a fornitore di soluzioni integrate dove hardware, dati e intelligenza artificiale lavorano insieme.
Secondo il CEO Mariani, l’obiettivo è sfruttare la crescita della domanda legata alla digitalizzazione della difesa, un mercato nel quale la componente software avrà un peso sempre maggiore nei prossimi anni. La stessa logica riguarda anche la cybersecurity, altro segmento considerato strategico dal gruppo. Gli attacchi informatici contro infrastrutture e sistemi critici stanno aumentando e Leonardo punta a rafforzare le proprie competenze attraverso investimenti e acquisizioni mirate.
Sulle azioni Leonardo gli analisti vedono margini di crescita
La recente ripartenza delle azioni Leonardo trova quindi sostegno in una combinazione di fattori: miglioramento del sentiment sul settore difesa, prospettive di crescita legate alle nuove tecnologie e una strategia industriale sempre più orientata verso segmenti ad alto valore aggiunto.
A confermare il quadro positivo è arrivata anche la view degli analisti. Intermonte ha confermato il rating outperform sul titolo con target price a 72 euro che implica un ulteriore potenziale di crescita rispetto agli attuali livelli di mercato.
Da evidenziare che il target assegnato dalla SIM è superiore ai massimi annuali del titolo e questo potrebbe essere un indizio sul fatto che il mercato possa continuare a guardare con interesse alla storia di crescita di Leonardo qualora il gruppo riuscisse a concretizzare le opportunità legate a droni, software e intelligenza artificiale.
Nel breve periodo il titolo dovrà affrontare la resistenza rappresentata dall’area dei 56-60 euro, ma il ritorno dell’interesse degli investitori dopo la debolezza vissuta tra primavera e inizio estate è innegabile.
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