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Le azioni AMD si presentano all’appuntamento con la trimestrale in un clima di crescente ottimismo sintetizzato da quel +6,6% a 516,5 dollari palese in chart mentre è in corso la redazione dell’articolo. Il gruppo guidato da Lisa Su pubblicherà i risultati del secondo trimestre 2026 martedì 4 agosto dopo la chiusura di Wall Street, con gli investitori pronti a valutare non solo i numeri del periodo, ma soprattutto le indicazioni sulla seconda parte dell’anno.

Il titolo ha beneficiato negli ultimi mesi del forte interesse verso il settore dell’intelligenza artificiale, ma le valutazioni raggiunte (+130% da inizio anno) implicano aspettative molto elevate. Per questo motivo, secondo gli analisti, la reazione del mercato dipenderà meno dal semplice superamento del consensus e molto di più dalla capacità del management di confermare un’accelerazione della crescita nei prossimi trimestri. Le stime elaborate da Visible Alpha, insieme alle analisi di MarketWatch e ai dati del mercato delle opzioni pubblicati da Benzinga, aiutano a delineare il quadro atteso dagli investitori.

Trimestrale AMD: previsioni su ricavi, utili e business Data Center

Le previsioni indicano un altro trimestre di forte crescita per Advanced Micro Devices. Il consensus elaborato da Visible Alpha stima ricavi per 11,34 miliardi di dollari, in aumento di circa il 48% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre l’utile per azione adjusted è visto a 1,61 dollari, rispetto agli 1,37 dollari del primo trimestre.

Numeri che, sulla carta, confermerebbero un’accelerazione molto significativa del business. Tuttavia, diversi osservatori invitano a leggere con attenzione il confronto con il secondo trimestre del 2025. Lo scorso anno, infatti, AMD registrò circa 800 milioni di dollari di oneri legati alle restrizioni statunitensi sulle esportazioni verso la Cina degli acceleratori MI308, un elemento straordinario che penalizzò utili e margini. Di conseguenza, la crescita dell’EPS appare molto più elevata rispetto a quella che emergerebbe da un confronto normalizzato.

Il vero protagonista resta comunque il segmento Data Center, ormai il principale motore della crescita del gruppo. Secondo le stime riportate da MarketWatch, i ricavi del comparto dovrebbero raggiungere circa 6,5 miliardi di dollari, contro i 5,78 miliardi del trimestre precedente e i 3,24 miliardi dello stesso periodo del 2025.

All’interno del Data Center, gli investitori seguiranno con particolare attenzione il contributo dei processori EPYC destinati ai server e quello degli acceleratori Instinct dedicati ai carichi di lavoro legati all’intelligenza artificiale. Le stime indicano circa 4 miliardi di dollari di ricavi dai processori server e 2,5 miliardi dagli acceleratori AI.

Questo dettaglio non è affatto secondario. Una crescita trainata dagli EPYC garantisce infatti margini generalmente più elevati, mentre una maggiore incidenza degli acceleratori AI potrebbe comprimere temporaneamente la redditività ma rappresentare un segnale molto positivo sul fronte della domanda futura. Per questo motivo gli analisti ritengono che il mix dei ricavi sarà quasi importante quanto il dato complessivo del Data Center.

Le indicazioni che Wall Street “vuole ascoltare” dopo i conti

Se il consenso sul trimestre appare relativamente centrato, la vera partita si giocherà durante la conference call con gli analisti.

Advanced Micro Devices aveva indicato una guidance di 11,2 miliardi di dollari di ricavi, con una tolleranza di più o meno 300 milioni, accompagnata da un margine lordo non-GAAP del 56%. Le attese di consenso risultano quindi solo leggermente superiori al punto medio delle indicazioni fornite dal management, segnale che il mercato considera il secondo trimestre sostanzialmente in linea con le aspettative.

Molto più importante sarà invece capire se il management confermerà la possibilità di una forte accelerazione nella seconda parte del 2026. Attualmente Wall Street guarda infatti a ricavi vicini ai 12,5 miliardi di dollari nel terzo trimestre, livello che rappresenta il primo obiettivo da raggiungere per sostenere le valutazioni del titolo.

Gli investitori cercheranno inoltre aggiornamenti su diversi fronti strategici. In primo luogo sulle spedizioni della piattaforma Helios, destinata a rafforzare l’offerta AI dell’azienda. Grande attenzione sarà poi rivolta allo sviluppo dell’ecosistema software ROCm, considerato uno degli elementi fondamentali per aumentare la competitività di AMD rispetto all’ecosistema CUDA di Nvidia.

Anche il margine lordo sarà osservato con estrema attenzione. A questi livelli di fatturato, una variazione di appena un punto percentuale del gross margin può tradursi in oltre 100 milioni di dollari di utile lordo aggiuntivo o in meno in un singolo trimestre. Tuttavia gli analisti sottolineano come un margine leggermente inferiore alle attese non rappresenti necessariamente una notizia negativa, se dovesse derivare da una crescita più rapida delle vendite di acceleratori AI, destinati inizialmente a generare una redditività inferiore rispetto ai processori tradizionali.

In altre parole, Wall Street (ossia chi investe) guarderà soprattutto alla qualità della crescita. Un business Data Center sostenuto da nuovi ordini, maggiore diffusione degli acceleratori AI e conferme sulla domanda dei grandi clienti potrebbe avere un impatto molto più positivo rispetto a un semplice utile superiore alle stime.

Cosa indica il mercato delle opzioni sulle azioni AMD

Come sempre accade in vista di una trimestrale, uno degli strumenti più utilizzati dagli operatori professionali per valutare le aspettative di breve periodo è rappresentato dal mercato delle opzioni.

Secondo i dati elaborati da Benzinga, le opzioni sulle azioni AMD incorporano attualmente un movimento implicito di circa l’8,7%-9% nella seduta successiva alla pubblicazione dei risultati.

Si tratta di una volatilità leggermente superiore rispetto alla media dell’8% osservata nelle ultime dodici trimestrali, segnale che il mercato si prepara a una reazione significativa, in un senso o nell’altro.

Naturalmente questo dato non rappresenta una previsione direzionale. Le opzioni misurano infatti l’ampiezza del movimento atteso, ma non indicano se il titolo salirà o scenderà. Un movimento implicito vicino al 9% suggerisce semplicemente che gli operatori ritengono possibile una variazione molto marcata del prezzo una volta assimilate tutte le informazioni diffuse dalla società.

Anche la storia recente conferma quanto sia difficile interpretare la reazione del titolo basandosi esclusivamente sui risultati trimestrali. AMD ha infatti battuto il consensus in 10 delle ultime 12 pubblicazioni, ma il titolo ha comunque chiuso la seduta successiva in ribasso in sette occasioni.

Questo apparente paradosso trova una spiegazione nelle aspettative già incorporate nelle quotazioni. Quando il mercato prezza una crescita molto elevata, un semplice superamento delle stime non è sufficiente per sostenere ulteriori rialzi. Diventa invece determinante capire se il management riesce a convincere gli investitori che la crescita continuerà anche nei trimestri successivi.

Trimestrale AMD: previsioni sulla possibile reazione del titolo

Alla vigilia dei conti, lo scenario appare quindi più complesso rispetto a quello suggerito dai soli dati di consensus.

Da una parte AMD continua a beneficiare di una domanda molto robusta nel mercato dei data center e dell’intelligenza artificiale, con ricavi e utili attesi in forte crescita rispetto allo scorso anno. Dall’altra, il rally del titolo ha già incorporato gran parte di queste aspettative, rendendo più difficile sorprendere positivamente gli investitori.

Per assistere a un nuovo allungo delle azioni potrebbe non bastare una trimestrale superiore alle attese. Sarà probabilmente necessario che il management confermi una crescita sostenuta anche nella seconda metà del 2026, fornendo indicazioni convincenti sulle consegne dei nuovi acceleratori AI, sull’espansione della piattaforma Helios, sull’adozione del software ROCm e sulla capacità di mantenere margini elevati nonostante il rapido aumento dei volumi.

Al contrario, una guidance prudente o segnali di rallentamento negli ordini potrebbero innescare prese di beneficio, anche nel caso di ricavi ed EPS superiori al consensus. È proprio questo il messaggio che emerge dall’analisi del mercato delle opzioni: gli operatori si aspettano un movimento importante del titolo, ma ritengono che saranno soprattutto le prospettive future, più che i numeri del trimestre appena

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