Due operazioni strategiche sono destinate ad accompagnare l’estate di Poste Italiane. Da una parte è in partenza proprio oggi 3 agosto il nuovo programma di riacquisto di azioni proprie autorizzato dall’assemblea degli azionisti di giugno, dall’altra continua il periodo di adesione all’Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio (OPAS) promossa su Telecom Italia. Entrambi i catalyst rappresentano appuntamenti importanti per gli investitori, chiamati a valutare sia l’evoluzione dell’OPAS sia le implicazioni del buyback sulla gestione del capitale del gruppo.
Sul mercato, intanto, le azioni Poste Italiane vengono scambiate intorno ai 26,21 euro. Il titolo attraversa una fase di correzione dopo il forte rally dei mesi precedenti, con una flessione di circa il 10% nell’ultimo mese, ma conserva un progresso di circa il 24% da inizio 2026. Un andamento che riflette una fase di consolidamento, mentre l’attenzione degli operatori resta concentrata soprattutto sulle due operazioni straordinarie in corso. E proprio su queste operazioni concentreremo anche la nostra attenzione in questo articolo.
Nuovo buyback Poste Italiane: prima tranche da 62,5 milioni di euro
Da oggi 3 agosto 2026 è entrato in vigore il nuovo programma di acquisto di azioni proprie autorizzato dall’assemblea degli azionisti dello scorso 18 giugno. Per l’esecuzione del piano, Poste Italiane ha affidato un mandato esclusivo a Kepler Cheuvreux, che opererà in piena autonomia fino al 31 agosto 2026, nel rispetto dei limiti fissati dall’assemblea e dalla normativa di mercato.
La prima fase del buyback prevede il riacquisto di fino a 2,5 milioni di azioni, pari a circa lo 0,19% del capitale sociale, per un controvalore massimo di 62,5 milioni di euro. L’obiettivo dell’operazione è quello di soddisfare gli obblighi derivanti dai piani di remunerazione variabile basati su azioni destinati agli amministratori e ai dipendenti del gruppo, oltre che delle società controllate e collegate.
L’autorizzazione concessa dagli azionisti è comunque più ampia. Il consiglio di amministrazione potrà infatti acquistare complessivamente fino a 5 milioni di azioni proprie, con un esborso massimo pari a 125 milioni di euro. Al 31 luglio 2026 Poste Italiane deteneva già 12.720.300 azioni proprie in portafoglio, confermando una gestione attiva della propria struttura patrimoniale e della politica di incentivazione del management.
Come sta andando l’OPAS di Poste su TIM
Parallelamente prosegue sempre l’Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio lanciata su TIM, operazione destinata a rafforzare il posizionamento strategico di Poste Italiane nel comparto delle infrastrutture digitali e dei servizi di telecomunicazione.
Gli ultimi aggiornamenti diffusi da Borsa Italiana mostrano che in data 31 luglio (ultima sessione effettiva di scambi) sono state portate in adesione all’offerta 1.604.275 azioni TIM. Dall’inizio dell’operazione, gli strumenti finanziari conferiti hanno invece raggiunto quota 15.813.248, pari a circa lo 0,9267% delle azioni oggetto dell’OPAS.
La percentuale resta ancora contenuta, ma il dato non sorprende gli operatori. Nelle offerte pubbliche è infatti frequente che una parte consistente delle adesioni venga presentata nelle ultime giornate disponibili. L’OPAS resterà aperta infatti fino all’11 settembre 2026, ma va tenuto conto che le azioni TIM acquistate sul mercato nelle sedute del 10 e dell’11 settembre non potranno essere conferite all’offerta.
💡 Approfondimento: Conviene l’OPA di Poste Italiane su TIM? Se vuoi capire come funziona l’offerta, quali sono le condizioni previste e quali aspetti valutare prima di aderire, puoi leggere la nostra guida dedicata, che analizza nel dettaglio vantaggi, rischi e possibili scenari dell’operazione.
Le prossime settimane saranno decisive per il titolo
Per gli investitori, le prossime settimane rappresenteranno un momento importante per valutare l’evoluzione delle due operazioni. Il buyback, pur essendo destinato principalmente ai piani di incentivazione del personale, conferma la capacità di Poste Italiane di utilizzare la propria liquidità per una gestione efficiente del capitale, mentre l’OPAS su TIM continua a essere il principale dossier strategico del gruppo.
L’attenzione del mercato sarà rivolta soprattutto all’andamento delle adesioni all’offerta nelle ultime settimane prima della scadenza. Un’accelerazione potrebbe rafforzare la percezione positiva dell’operazione, mentre l’esecuzione del buyback contribuirà ad accompagnare la gestione finanziaria della società nel breve periodo.
Per chi è investito sulle azioni Poste Italiane, questi due fronti rappresentano quindi i principali elementi da monitorare insieme ai prossimi risultati finanziari del gruppo. Dopo una correzione che ha riportato il titolo sui 26 euro, il mercato cercherà nuovi catalizzatori in grado di sostenere la performance registrata dall’inizio del 2026 e di offrire indicazioni più chiare sulle prospettive dei prossimi mesi.
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