28 luglio 2026 data da segnare sul calendario per i possessori del BTP Valore ottobre 2032 (ISIN IT0005672024). Il titolo di stato retail staccherà infatti la terza cedola trimestrale, proseguendo il percorso di remunerazione previsto dalla struttura step-up, che aumenta i tassi cedolari con il passare degli anni.
Per chi ha sottoscritto il titolo durante il collocamento, il terzo pagamento rappresenta un nuovo flusso di cassa che si aggiunge alle prime due cedole già incassate. Visto che mancano ancora un pò di giorni all’evento è interessante anche fare un calcolo pratico su un investimento di 10.000 euro nominali, così da comprendere quanto entrerà effettivamente sul conto dell’investitore. Nel frattempo, il titolo continua a essere negoziato sul MOT di Borsa Italiana e quota 97,35 euro, quindi sotto la pari, offrendo un rendimento implicito più elevato a chi acquista oggi sul mercato secondario (ma questa è altra storia).
Quanto paga la terza cedola del BTP Valore ottobre 2032
Il BTP Valore ottobre 2032 è la quinta emissione della famiglia dei titoli di Stato pensati per i piccoli risparmiatori e prevede cedole trimestrali a tasso crescente. Nei primi tre anni di vita il rendimento annuo lordo è fissato al 2,6%, distribuito in quattro pagamenti trimestrali.
Di conseguenza, la cedola in pagamento il 28 luglio 2026 sarà pari allo 0,65% lordo del capitale nominale.
Tradotto in valori monetari:
- 6,50 euro lordi ogni 1.000 euro di valore nominale;
- circa 5,69 euro netti dopo l’applicazione della tassazione agevolata del 12,5% prevista per i titoli di Stato italiani.
Chi ha investito 10.000 euro in fase di emissione riceverà quindi:
- 65 euro lordi;
- circa 56,88 euro netti accreditati sul conto.
Si tratta della terza cedola distribuita dal titolo. Le prime due avevano già garantito un incasso complessivo di 130 euro lordi (113,75 euro netti) su un investimento da 10.000 euro. Con il pagamento di luglio, il totale delle cedole percepite sale quindi a:
- 195 euro lordi;
- circa 170,63 euro netti.
Pur non trattandosi di importi particolarmente elevati per ciascun trimestre, la logica del BTP Valore è quella di offrire una remunerazione costante e crescente nel tempo, accompagnando il risparmiatore per tutta la durata dell’investimento.
Come funzionano le cedole step-up del titolo
Uno degli elementi distintivi del BTP Valore ottobre 2032 è proprio il meccanismo step-up, che incrementa il rendimento cedolare con il trascorrere degli anni.
La struttura dei tassi è già definita fin dall’emissione:
- 2,6% annuo lordo dal 28 ottobre 2025 al 28 ottobre 2028, con cedole trimestrali dello 0,65%;
- 3,2% annuo lordo nel quarto e quinto anno, pari a 0,80% ogni trimestre;
- 3,8% annuo lordo negli ultimi due anni fino alla scadenza del 28 ottobre 2032, con cedole trimestrali dello 0,95%.
Questo schema consente all’investitore di beneficiare di pagamenti progressivamente più elevati, premiando chi mantiene il titolo in portafoglio fino alla scadenza naturale.
La prossima cedola, prevista il 28 ottobre 2026, sarà ancora calcolata sul primo livello cedolare del 2,6% annuo, quindi avrà lo stesso importo di quella in pagamento a luglio. Il primo aumento scatterà soltanto con la cedola del 28 gennaio 2029, quando entrerà in vigore il secondo livello previsto dal piano step-up.
Sulla base delle cedole già fissate dal Tesoro, il BTP Valore ottobre 2032 dovrebbe distribuire, nell’intero arco della sua vita, 220 euro lordi ogni 1.000 euro nominali, equivalenti a circa 192,50 euro netti.
Per un investimento iniziale di 10.000 euro, il ritorno cedolare complessivo diventa quindi:
- 2.200 euro lordi;
- circa 1.925 euro netti.
A questo importo si aggiunge inoltre il premio fedeltà dello 0,8%, riservato esclusivamente a chi ha acquistato il titolo durante il collocamento originario e lo conserverà fino alla scadenza.
Nel caso di un investimento da 10.000 euro nominali, il bonus finale sarà pari a 80 euro lordi vale a dire 70 euro netti.
Il titolo quota sotto la pari: cosa significa per gli investitori
Oltre all’aspetto cedolare, il BTP Valore ottobre 2032 continua a offrire uno spunto interessante anche sul fronte delle quotazioni.
Come accennato ad inizio articolo, attualmente il titolo viene negoziato sul MOT di Borsa Italiana intorno a 97,35 euro, quindi al di sotto del valore nominale di 100.
Per chi ha partecipato al collocamento, questa oscillazione di prezzo non modifica l’importo delle cedole, che continuano a essere calcolate sul valore nominale del titolo e non sul prezzo di mercato. Se il titolo verrà mantenuto fino alla scadenza del 28 ottobre 2032, il Tesoro rimborserà infatti 100 euro ogni 100 euro nominali, indipendentemente dalle oscillazioni registrate durante la vita del bond.
Diverso è invece il discorso per chi valuta un acquisto oggi sul mercato secondario. Acquistando il titolo a 97,35 euro, l’investitore paga meno del valore di rimborso e può quindi beneficiare non solo delle cedole future, ma anche del possibile recupero fino a 100 alla scadenza, elemento che contribuisce ad aumentare il rendimento effettivo dell’investimento.
Va però ricordato che gli acquisti effettuati sul mercato secondario non danno diritto al premio fedeltà finale, beneficio riservato esclusivamente ai risparmiatori che hanno aderito al collocamento iniziale e hanno mantenuto il titolo senza interruzioni fino alla scadenza.
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