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Le azioni Saipem potrebbero essere tra i titoli da seguire nella seduta odierna di Borsa Italiana grazie all’annuncio di una nuova commessa offshore aggiudicata in Costa d’Avorio. Il contratto, del valore di circa 260 milioni di dollari, contribuisce ad arricchire un portafoglio ordini già molto robusto e conferma la forte domanda di servizi nel comparto delle perforazioni offshore, segmento strategico per il gruppo guidato da Alessandro Puliti.

Sul mercato il titolo partirà da 4,35 euro, proseguendo il recupero avviato a inizio settimana dopo essere scivolato fino a 4,20 euro nella seduta di venerdì scorso, punto di arrivo della fase correttiva iniziata il 9 luglio. La performance dell’ultimo mese resta ancora negativa per circa il 3%, ma il bilancio del 2026 continua a essere decisamente positivo con un progresso vicino al 74% da inizio anno. In questo contesto, il nuovo contratto potrebbe rappresentare un ulteriore elementi di sostegno per il titolo anche perchè c’è anche l’appoggio (almeno in teoria) delle quotazioni petrolifere, oggi di nuovo in rialzo. Ma vediamo tutto nel dettaglio.

Contratto da 260 milioni: cosa farà Saipem in Costa d’Avorio

La nuova commessa è stata assegnata da Eni Côte d’Ivoire, controllata del gruppo Eni, e riguarda un progetto di perforazione offshore di sviluppo destinato a rafforzare la produzione nell’area.

L’accordo ha un valore di circa 260 milioni di dollari e prevede l’impiego della nave di perforazione Santorini, uno degli asset più avanzati della flotta Saipem. L’avvio delle operazioni è programmato per l’inizio del 2027, ma il valore strategico dell’intesa va oltre il semplice importo economico.

Il contratto comprende infatti un programma di perforazione di lungo termine già definito, accompagnato dalla possibilità di ulteriori estensioni contrattuali. Sono previsti infatti sia periodi opzionali aggiuntivi sia la possibilità di utilizzare la stessa unità anche in altri Paesi dell’area dell’Africa occidentale.

Per Saipem significa assicurarsi una maggiore continuità operativa per uno dei propri mezzi ad alta specializzazione, aumentando la visibilità sui ricavi futuri e sull’utilizzo della flotta offshore. Possiamo dire ce proprio questo aspetto è particolarmente apprezzato dagli investitori, perché riduce l’incertezza sul grado di impiego degli asset e migliora la prevedibilità dei flussi di cassa derivanti dalle attività di perforazione.

L’accordo conferma inoltre il consolidamento della collaborazione industriale con Eni, uno dei principali clienti del gruppo italiano nelle attività offshore internazionali.

Portafoglio ordini sempre più solido per Saipem

La commessa in Costa d’Avorio arriva in un momento particolarmente favorevole per il business offshore di Saipem.

Solo poche settimane fa il gruppo aveva infatti annunciato un contratto di ben altra dimensione, pari a circa 2 miliardi di dollari, relativo al progetto Kutei North Hub in Indonesia.

In quel caso Saipem, attraverso la controllata PT Saipem Indonesia e in joint venture con PT Tripatra Engineers and Constructors, realizzerà tutte le attività di ingegneria, approvvigionamento, costruzione e installazione (EPCI) di una nuova unità galleggiante di produzione, stoccaggio e scarico (FPSO), destinata allo sviluppo del giacimento offshore nel bacino di Kutei, nell’East Kalimantan. Il progetto, assegnato da Eni North Ganal, avrà una durata stimata di circa 48 mesi e comprende anche le attività di commissioning e avviamento dell’impianto.

A scanso di equivoci precisiamo che la nuova aggiudicazione in Costa d’Avorio non ha naturalmente lo stesso peso economico della commessa asiatica, ma rafforza un elemento che il mercato osserva con attenzione: la capacità di Saipem di alimentare con continuità il proprio portafoglio ordini attraverso nuovi incarichi in diverse aree geografiche e in differenti segmenti dell’offshore.

Di fatto è questa “continuità commerciale” a contribuire a sostenere la visibilità sui ricavi futuri confermando il buon posizionamento competitivo della società engineering.

Petrolio sopra 85 dollari: contesto favorevole per i titoli oil

Dal punto di vista borsistico, il momento appare stimolante.

Dopo la correzione registrata attorno prima metà di luglio, le azioni Saipem stanno tentando di costruire una base di recupero. Il rimbalzo avviato questa settimana coincide con un contesto di mercato che torna a essere favorevole per l’intero comparto oil services.

Il contratto futures sul petrolio con scadenza agosto 2026 è infatti risalito fino a circa 85,5 dollari al barile, livello che riflette il rafforzamento delle quotazioni energetiche. Prezzi del greggio più elevati tendono generalmente a incentivare gli investimenti delle compagnie petrolifere nello sviluppo di nuovi giacimenti e nelle attività di perforazione, aumentando le opportunità commerciali per operatori come Saipem.

Il nuovo contratto in Costa d’Avorio si inserisce quindi in uno scenario già positivo per il settore e potrebbe contribuire ad alimentare l’interesse degli investitori verso il titolo. Pur trattandosi di una commessa di importo inferiore rispetto ad altri grandi progetti recentemente acquisiti, il suo valore strategico risiede soprattutto nella capacità di estendere la durata di impiego della flotta offshore e di consolidare il rapporto con un cliente di primo piano come Eni.

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