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Nella seduta di metà settimana, le azioni Unicredit scambiano a 81,7 euro, con un ribasso di circa lo 0,5% rispetto a ieri. Il titolo di Piazza Gae Aulenti è reduce da una fase positiva, con un rialzo dell’11% nell’ultimo mese e del 15% da inizio 2026. L’attenzione del mercato è ora rivolta alla prossima trimestrale, con gli investitori chiamati a valutare se i numeri confermeranno le attese su utili, ricavi e capacità di generazione di capitale.

Il calendario degli eventi societari dice che il consiglio di amministrazione di Unicredit esaminerà i risultati del secondo trimestre 2026 il 22 luglio, mentre la pubblicazione dei conti è prevista il 23 luglio prima dell’apertura di Piazza Affari e ciò significa che il titolo potrebbe reagire ai conti reali fin dal primo istante di contrattazioni.

In vista dell’appuntamento, la banca ha aggiornato il consensus degli analisti elaborato sulla base delle stime di 16 broker italiani e internazionali, fornendo le previsioni sia sul trimestre, sia sul dividendo 2027 che sull’intero esercizio 2026. Vediamo nel dettaglio.

Previsioni secondo trimestre 2026 di Unicredit

Secondo il consensus degli analisti, Unicredit dovrebbe aver chiuso il secondo trimestre 2026 con un utile netto medio di 2,84 miliardi di euro. La previsione indica un rallentamento rispetto ai 3,34 miliardi di euro registrati nello stesso periodo dell’anno precedente, un confronto che risente del livello particolarmente elevato raggiunto dalla banca nel 2025.

La flessione attesa dell’utile non rappresenta tuttavia necessariamente un segnale di debolezza strutturale. Gli analisti stimano infatti un ulteriore miglioramento del margine operativo della banca, con il margine di intermediazione previsto a 6,49 miliardi di euro, in crescita rispetto ai 6,13 miliardi del secondo trimestre 2025.

Il risultato netto di gestione è indicato a 3,98 miliardi di euro, dopo svalutazioni su crediti stimate in 205 milioni di euro. Il dato sarà particolarmente osservato dal mercato perché fornirà indicazioni sulla capacità di UniCredit di mantenere sotto controllo il costo del rischio in una fase caratterizzata da un progressivo cambiamento dello scenario sui tassi di interesse.

Sul fronte patrimoniale, le attese restano molto positive. Il consensus prevede infatti un CET1 ratio al 14,3%, con attività ponderate per il rischio pari a circa 300,76 miliardi di euro. Si tratta di un livello che confermerebbe la solidità finanziaria del gruppo e la capacità di continuare a remunerare gli azionisti mantenendo elevati livelli di capitale.

Le previsioni su tutto l’esercizio 2026 di Unicredit

Come spesso accade quando si è alle prese con la pubblicazione di una qualsiasi trimestrale, il focus degli investitori tende a essere rivolto non solo a quello che è stato (quindi i conti del periodo chiuso) ma a quello che sarà (quindi outlook su tutto l’esercizio). Non c’è quindi da meravigliarsi se l’altro tema caldo saranno le indicazioni sull’intero esercizio 2026. Secondo il consensus aggiornato, Unicredit dovrebbe chiudere l’anno con un utile netto medio di 11,23 miliardi di euro, una previsione sostanzialmente stabile rispetto alla precedente indicazione di 11,27 miliardi diffusa dopo la pubblicazione dei risultati del primo trimestre.

La stima conferma quindi l’aspettativa di un altro esercizio caratterizzato da una redditività molto elevata. Per confronto, Unicredit ha chiuso il 2025 con un utile netto di 10,58 miliardi di euro (10,92 miliardi considerando il risultato netto contabile), evidenziando come il mercato continui a ritenere possibile un ulteriore consolidamento dei risultati.

Gli analisti prevedono inoltre un aumento del margine di intermediazione a 26,16 miliardi di euro, rispetto ai 24,54 miliardi del 2025. Il precedente consensus indicava un valore leggermente superiore, pari a 26,2 miliardi, ma la revisione appare marginale e non modifica il quadro complessivo.

Per quanto riguarda il risultato netto di gestione, le attese sono per un valore di 15,98 miliardi di euro, dopo rettifiche su crediti complessive stimate in 802 milioni di euro nell’intero esercizio. Anche in questo caso il mercato guarda soprattutto alla capacità della banca di mantenere elevata l’efficienza operativa e di gestire eventuali pressioni sul fronte del credito.

Il capitale dovrebbe rimanere ampiamente sopra i requisiti regolamentari, con un CET1 ratio atteso al 14,6%, confermando uno dei principali punti di forza della banca guidata da Andrea Orcel.

Dividendo Unicredit 2027: consensus vicino ai 3,85 euro per azione

Parlare di stile su tutto l’esercizio, ha subito un correlato che (forse) pesa ancora di più degli stessi conti in senso stretto: la politica di remunerazione degli azionisti. E infatti sempre il solito consensus ha anche aggiornato le previsioni sul dividendo Unicredit 2027 a valere sull’esercizio 2026.

Gli analisti stimano una distribuzione complessiva pari a 3,85 euro per azione, con una forchetta compresa tra un minimo di 3,55 euro e un massimo di 4,04 euro. La previsione è leggermente inferiore rispetto alla precedente stima di 3,9 euro, ma la differenza è contenuta e non cambia il quadro generale.

Sulla base dei prezzi correnti delle azioni Unicredit (81,7 euro), il rendimento potenziale della cedola dovrebbe quindi tenersi su livelli interessanti, vicino al 5%. Uno yield di tutto rispetto che conferma come oramai lo stesso dividendo sia diventato uno degli elementi centrali della tesi di investimento su Unicredit.

In vista della pubblicazione dei conti del 23 luglio, quindi, il mercato non guarderà soltanto al dato dell’utile trimestrale, ma soprattutto alla capacità della banca di confermare le prospettive per l’intero 2026. Le attese degli analisti delineano un quadro di crescita dei ricavi, utili ancora superiori agli 11 miliardi e capitale solido: la sfida di Piazza Gae Aulenti sarà trasformare queste previsioni in numeri concreti e fornire indicazioni convincenti sulla seconda parte dell’anno.

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