Da domani 23 giugno 2026 il nuovo BTP Italia Sì giugno 2031 entra ufficialmente nella fase di negoziazione sul mercato secondario. Dopo la conclusione del collocamento primario, che ha consentito al Tesoro di raccogliere circa 8,84 miliardi di euro, il titolo indicizzato all’inflazione italiana sarà infatti quotato sul MOT (Mercato Telematico delle Obbligazioni) di Borsa Italiana e potrà essere acquistato e venduto come qualsiasi altra obbligazione governativa.
Per gli investitori che non hanno partecipato all’emissione iniziale si apre quindi la possibilità di entrare successivamente sul titolo (magari attendendo un momento in cui i prezzi dovessero essere particolarmente convenienti).
In questo articolo analizzeremo tutte le caratteristiche del BTP Italia Si sul secondario, dal nuovo codice ISIN alle modalità di negoziazione, fino al funzionamento delle cedole e al calendario dei pagamenti. Insomma tutto quello che serve sapere in questa seconda fase.
Da domani il BTP Italia Sì sbarca sul mercato secondario
La novità più importante riguarda proprio l’avvio delle contrattazioni sul mercato secondario. A partire dal 23 giugno il BTP Italia Sì giugno 2031 sarà negoziabile sul MOT e potrà essere acquistato attraverso la propria banca o il proprio broker online.
Durante il periodo di collocamento il titolo poteva essere sottoscritto direttamente presso il Tesoro al prezzo di emissione di 100. Con l’inizio delle contrattazioni, invece, il prezzo sarà determinato dal mercato e potrà quindi risultare superiore oppure inferiore alla pari in base all’andamento dei tassi di interesse, delle aspettative sull’inflazione e della domanda degli investitori.
Per la negoziazione sul mercato secondario il titolo utilizza il seguente codice:
ISIN: IT0005713547
Si tratta del codice che gli investitori dovranno utilizzare per individuare il titolo sulle piattaforme di trading e nei sistemi della propria banca.
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A quanto si compra il BTP Italia Sì sul MOT?
Questa è probabilmente la domanda più frequente tra chi non ha aderito al collocamento.
La risposta è che il prezzo non sarà più fisso a 100 come durante l’emissione. Dal momento dell’avvio delle contrattazioni, il valore del titolo sarà stabilito dall’incontro tra domanda e offerta sul mercato.
In pratica, il BTP Italia Sì potrà essere acquistato:
- sopra quota 100 se gli investitori lo riterranno particolarmente interessante
- sotto quota 100 se le condizioni di mercato dovessero penalizzare il comparto obbligazionario
- in prossimità della pari se non emergeranno particolari squilibri tra acquisti e vendite
Inutile dire che chi intende investire dovrebbe sempre verificare il prezzo effettivo di mercato prima di inserire un ordine.
Il lotto minimo di negoziazione resta pari a 1.000 euro nominali, esattamente come avvenuto durante il collocamento primario. Solo che quei 1.000 euro di lotto minimo potranno essere comprati sopra o sotto la pari (ad esempio se la quotazione dovesse scendere a 990 euro, allora servirebbero appunto 10 euro in meno per comprare il lotto minimo con l’investimento che diverrebbe più conveniente).
Piccolo spoiler facilmente verificabile: tutti i BTP retail sono sotto la pari sul secondario.
Come acquistare il titolo dopo il collocamento
L’acquisto del BTP Italia Sì sul mercato secondario è molto semplice e non richiede procedure particolari.
Gli investitori possono operare attraverso:
- home banking abilitato alla negoziazione di titoli
- conto titoli presso la propria banca
- broker online che consentano l’accesso al mercato obbligazionario italiano
Una volta individuato il titolo tramite il codice ISIN IT0005713547, sarà sufficiente inserire l’ordine di acquisto indicando quantità e prezzo desiderato.
A differenza della fase di emissione non esistono finestre temporali specifiche: il titolo potrà essere comprato e venduto in qualsiasi seduta di mercato fino alla scadenza prevista nel giugno 2031.
Come funzionano le cedole del BTP Italia Sì
Il nuovo BTP Italia Sì presenta un meccanismo di remunerazione differente rispetto ai tradizionali BTP indicizzati all’inflazione. Le cedole semestrali sono infatti composte da due elementi:
- una componente fissa, garantita dal Tesoro;
- una componente variabile, collegata all’andamento dell’inflazione italiana.
Il riferimento utilizzato è l’indice FOI dell’ISTAT, ovvero l’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati al netto dei tabacchi.
L’importo della cedola viene determinato sommando il tasso fisso e il tasso di inflazione registrato nel semestre di riferimento e applicando poi il risultato al capitale nominale investito.
Il Ministero dell’Economia ha inoltre chiarito che, nel caso in cui non si registri inflazione nel periodo considerato, la componente variabile non verrà corrisposta. Resta però garantita la parte fissa della cedola, che continua a maturare anche in presenza di deflazione.
Quale sarà la prima cedola del BTP Italia Si e quando verrà pagata
La prima cedola semestrale del BTP Italia Si sarà staccata il: 23 dicembre 2026
Avendo il Tesoro confermato in via definitiva il tasso annuo lordo dell’1,6%, la componente fissa della prima cedola corrisponderà ad almeno: 0,8% lordo semestrale
A questo valore potrà eventualmente aggiungersi la quota derivante dall’inflazione maturata nel periodo giugno-dicembre 2026.
Il rendimento effettivo della prima cedola sarà quindi noto soltanto alla fine del semestre, quando sarà disponibile il dato definitivo relativo all’inflazione di riferimento.
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Attenzione al premio fedeltà del BTP Italia Si
Come gli altri titoli retail, il BTP Italia Sì prevede infatti un premio fedeltà dello 0,6% per chi lo porta a scadenza e come gli altri titoli delle stessa famiglia tale beneficio è riservato esclusivamente agli investitori che hanno aderito all’emissione iniziale e che manterranno il titolo in portafoglio fino alla scadenza naturale.
Comprando sul secondario il BTP Italia Si (la sola opzione oggi possibile) niente premio extra. Per tutti i retail che passano sul secondario vale infatti sempre lo stesso ragionamento: si potrà naturalmente beneficiare delle cedole e dell’eventuale rivalutazione del titolo, ma scatta il bonus fedeltà previsto dal Tesoro.
Quotazione BTP Italia Sì sul secondario: quanto converrà?
In teoria, l’avvio delle negoziazioni sul MOT rappresenta consente anche agli investitori rimasti fuori dal collocamento primario (per loro scelta) di accedere al nuovo titolo di stato retail.
In pratica è tutto da vedere quanto convenga comprare. Non è consulenza finanziaria evidenziare che chi compra lo farà sotto la pari e chi vede, al netto di motivazioni personali, attenderà un rialzo dei prezzi.
I punti di forza dell’obbligazione sono la presenza di una componente minima garantita dell’1,6% annuo lordo, la protezione parziale contro l’inflazione e appunto la possibilità di acquistare o vendere il titolo in qualsiasi momento sul mercato.
Prima di procedere all’investimento, tuttavia, è fondamentale monitorare il prezzo di quotazione effettivo nelle prime sedute. Chi acquista sul secondario, infatti, non entra a quota 100 e dovrà quindi valutare attentamente il rapporto tra prezzo pagato, rendimento atteso e andamento futuro dell’inflazione italiana.
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Questo articolo è stato redatto a solo scopo informativo e non si può considerare in alcun modo un’indicazione operativa. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità sull’utilizzo delle informazioni riportate.















