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Azioni Saipem protagoniste in borsa - RisparmiOggi.it
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Le azioni Saipem sono state protagoniste assolute nella sessione di giovedì di Piazza Affari chiudendo con un balzo del 5,7% a 4,68 euro, performance nettamente superiore a quella del Ftse Mib, salito dello 0,9% nel giorno del rialzo dei tassi BCE. Il gruppo dell’ingegneria energetica è risultato il miglior titolo della giornata grazie a una combinazione di fattori che hanno rafforzato la fiducia degli investitori: da una parte l’aggiudicazione di una nuova importante commessa in Arabia Saudita, dall’altra le indicazioni positive emerse sul percorso di integrazione con Subsea7.

Il rally odierno consente alle azioni Saipem di portare il guadagno da inizio mese all’8,7%, mentre il progresso su base annua sfiora ormai il 97%. I prezzi viaggiano nell’area dei massimi degli ultimi tre anni, livelli che erano già stati raggiunti a fine aprile (4,795 euro nella seduta del 29 aprile) e che confermano la solidità della tendenza rialzista di fondo.

Commessa in Arabia Saudita infiamma gli acquisti

Il principale catalizzatore della seduta è stato l’annuncio di un nuovo contratto ottenuto in Arabia Saudita nell’ambito del progetto Uthmaniyah Gas Compression Plant. L’accordo è stato firmato da SNSH, la joint venture controllata da Saipem insieme al partner locale Nasser Saeed Al Hajri and Partners Company for Contracting.

Per il gruppo italiano la quota di competenza del contratto vale circa 900 milioni di euro, un importo che il mercato ha immediatamente interpretato come un ulteriore rafforzamento della visibilità sui ricavi futuri.

Il progetto prevede attività di ingegneria, approvvigionamento e costruzione per la realizzazione di un nuovo impianto di compressione destinato al giacimento di gas non associato di Uthmaniyah. L’infrastruttura avrà il compito di sostenere la crescente domanda energetica del Regno saudita e di prolungare la vita produttiva del giacimento.

L’aspetto particolarmente apprezzato dagli investitori riguarda il valore strategico dell’assegnazione. Il progetto rappresenta infatti il primo contratto EPC ottenuto nell’ambito del National EPC Champion Program, iniziativa promossa dalle autorità saudite per sviluppare un campione nazionale in grado di coprire l’intera filiera delle attività onshore. In questo contesto, la presenza di Saipem attraverso la joint venture SNSH conferma il ruolo centrale del gruppo italiano nel piano di sviluppo energetico del Paese.

L’operazione rafforza inoltre una presenza già consolidata in uno dei mercati più dinamici del settore energetico globale, aumentando le prospettive di ulteriori assegnazioni nei prossimi anni. Gli investitori hanno quindi interpretato il contratto non soltanto come un incremento del backlog, ma anche come un segnale della capacità di Saipem di continuare a conquistare lavori in aree geografiche considerate strategiche per la crescita futura.

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Fusione Saipem – Subsea7: cresce la fiducia

A sostenere il titolo hanno contribuito anche le indicazioni emerse dall’incontro organizzato da Equita con Katherine Tonks, responsabile Investor Relations di Subsea7.

Il messaggio arrivato al mercato è stato generalmente costruttivo e ha rafforzato l’ottimismo sulla futura combinazione Saipem – Subsea7. In particolare, gli investitori hanno accolto positivamente la conferma che il processo autorizzativo starebbe procedendo secondo le tempistiche previste.

L’attenzione resta concentrata soprattutto sul Brasile, considerato il passaggio regolamentare più delicato dell’intera operazione. Tuttavia, le indicazioni raccolte suggeriscono che le autorità locali potrebbero concedere il via libera senza imporre misure correttive rilevanti. Le recenti indiscrezioni provenienti dal Paese sudamericano indicano infatti un orientamento favorevole da parte dell’autorità antitrust brasiliana, pur in presenza della possibilità di eventuali ricorsi successivi.

Secondo le attuali aspettative, il percorso autorizzativo potrebbe concludersi entro la metà di novembre, lasciando quindi aperta la strada al completamento della fusione entro la fine del 2026.

Non è un mistero che la fusione tra Saipem e Subsea7 viene vista come una delle operazioni industriali più significative degli ultimi anni nel comparto dei servizi energetici offshore.

L’integrazione consentirebbe infatti di creare un operatore con maggiore scala, una presenza geografica più estesa e una capacità competitiva superiore nei principali mercati internazionali.

Ordini e pipeline commerciale alimentano la view positiva su Saipem

Oltre agli sviluppi sulla fusione, gli investitori hanno apprezzato le indicazioni operative fornite da Subsea7 sullo stato del mercato.

Uno degli aspetti più incoraggianti riguarda l’elevata visibilità sull’utilizzo della flotta. I principali asset risultano già completamente impegnati per il 2026 e sostanzialmente saturi anche per il 2027. Questo dato offre una conferma concreta della forte domanda presente nel segmento offshore e della capacità delle società coinvolte di mantenere elevati livelli di attività per diversi anni.

Le prospettive per il 2028 appaiono altrettanto favorevoli. Secondo quanto emerso dall’incontro con gli investitori, nei prossimi mesi dovrebbe ulteriormente rafforzarsi la visibilità sui lavori futuri, mentre le prime indicazioni continuano a descrivere un contesto di mercato molto dinamico.

Particolarmente significativa è stata anche la valutazione sulla pipeline commerciale, definita robusta e ben diversificata a livello geografico. Le opportunità si distribuiscono tra America Latina, Africa, Mare del Nord, Sud-Est asiatico e Australia, riducendo il rischio di una dipendenza eccessiva da una singola area.

Anche il tema Medio Oriente, che negli ultimi mesi ha generato qualche preoccupazione tra gli operatori per le tensioni geopolitiche, è stato ridimensionato. Il portafoglio ordini dell’area rappresenta infatti una quota limitata del totale e riguarda prevalentemente attività preliminari di engineering e procurement, mentre le installazioni offshore più rilevanti sono previste solo negli anni successivi.

Trend rialzista intatto: mercato premia le Saipem

Il forte rialzo odierno di Saipem ha confermato la presenza di una dinamica tecnica e fondamentale estremamente favorevole per il titolo. Dopo la straordinaria performance registrata nel 2026 (+87% l’entità del rally), i trader sembrano proprio continuare a trovare nuovi elementi di supporto alla crescita della società.

Da un lato c’è il contributo del business operativo, sostenuto da una raccolta ordini che continua a mostrare vitalità e da una presenza sempre più forte nei mercati energetici a maggiore sviluppo. Dall’altro lato resta aperta la prospettiva della fusione con Subsea7, considerata un potenziale fattore di creazione di valore nel medio-lungo termine.

Il ritorno delle quotazioni sui massimi triennali (top di seduta a 4,7 euro, un filo sotto al massimo relativo del 29 aprile) potrebbe essere il frutto dell’incorporamento di queste aspettative positive nelle valutazioni stesse del titolo.

Per il momento, quindi, il mercato sembra guardare oltre le incertezze macroeconomiche e geopolitiche, premiando una società che continua a mostrare una traiettoria di crescita credibile.

Si può pensare che fino a quando queste condizioni resteranno invariate, la tendenza rialzista delle azioni Saipem continuerà ad essere una delle principali storie di Borsa Italiana.

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