Suona la campanella per il raggruppamento azionario di Telecom Italia e, inevitabilmente, le azioni TIM iniziano a scaldarsi su Borsa Italiana. Non c’è quindi da meravigliarsi se l’oramai prossima riorganizzazione della struttura azionaria dell’ex monopolista in partenza lunedì 15 giugno si candida ad essere il fattore di potenziale visibilità per il titolo Telecom Italia nelle ultime due sedute della settimana. A proposito di Ottava, le quotazioni di TIM relative agli ultimi 5 giorni sono già decisamente gonfie: +6% la prestazione registrata con i prezzi che oggi ripartiranno da 0,77 euro.
Un andamento tonico che smentisce, almeno per adesso, le preoccupazioni di chi aveva iniziato a vedere un possibile ritracciamento del titolo se non altro per motivi statistici essendo le valutazioni cresciute già dal 50% da inizio anno e del 96% anno su anno. E invece TIM tira dritto e passa e aggiorna i suoi record degli ultimi anni. A garantite il vento in poppa sono l’OPA di Poste Italiane in partenza ad agosto e, appunto, l’imminente raggruppamento delle azioni Telecom Italia.
Essendo quest’ultimo oramai prossimo, riteniamo opportuno procedere con un recap dell’evento anche alla luce degli ultimi aggiornamenti.
Tutto pronto per il raggruppamento azionario di Telecom Italia
Dal 15 giugno 2026 prenderà ufficialmente il via il raggruppamento delle azioni di Telecom Italia, operazione approvata dall’assemblea straordinaria degli azionisti dello scorso 15 aprile e destinata a modificare il numero di titoli in circolazione senza incidere sul valore complessivo della partecipazione detenuta dagli investitori.
L’intervento prevede il raggruppamento delle attuali azioni ordinarie nel rapporto di 1 nuova azione ogni 10 azioni possedute. In pratica, il numero di titoli presenti nei portafogli degli azionisti verrà ridotto di dieci volte, mentre il prezzo teorico unitario delle azioni verrà adeguato proporzionalmente.
Attualmente risultano in circolazione oltre 21,3 miliardi di azioni ordinarie TIM. Con il raggruppamento, queste saranno sostituite da circa 2,1 miliardi di nuove azioni ordinarie, che manterranno le stesse caratteristiche amministrative e patrimoniali dei titoli esistenti.
Dal punto di vista pratico non sarà necessario alcun intervento da parte degli azionisti. L’operazione verrà infatti gestita automaticamente attraverso il sistema di gestione accentrata di Monte Titoli, che provvederà all’aggiornamento delle posizioni detenute presso banche e intermediari finanziari.
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Le date da segnare sul calendario
Per chi possiede azioni TIM è importante ricordare alcune scadenze operative.
Il 12 giugno 2026 sarà l’ultimo giorno di negoziazione del titolo nella configurazione attuale, cioè prima del raggruppamento.
Il 15 giugno entreranno in circolazione le nuove azioni raggruppate, mentre il regolamento tecnico dell’operazione avverrà facendo riferimento ai saldi contabili del 16 giugno 2026, la cosiddetta record date.
Da quel momento gli investitori visualizzeranno automaticamente nel proprio dossier titoli il nuovo quantitativo di azioni possedute.
Cosa succederà con il raggruppamento delle azioni TIM?
Dal punto di vista degli investitori, la principale conseguenza sarà la trasformazione del numero di azioni presenti in portafoglio.
Chi oggi possiede, ad esempio, 1.000 azioni TIM, dopo il raggruppamento si ritroverà con 100 nuove azioni. Allo stesso modo, un azionista con 500 azioni vedrà la propria posizione convertita in 50 titoli. L’operazione è quindi puramente tecnica e non altera il valore teorico dell’investimento.
L’operazione, quindi, non modifica infatti il capitale sociale della società né determina vantaggi o svantaggi diretti per gli azionisti.
Il capitale di TIM resterà pari a 6 miliardi di euro, mentre varierà esclusivamente il numero delle azioni rappresentative dello stesso. Di conseguenza, la quota percentuale detenuta da ciascun investitore rimarrà invariata. Anche la capitalizzazione di mercato della società non subirà effetti automatici per effetto del raggruppamento: il minor numero di azioni sarà compensato da un prezzo teorico unitario più elevato.
Attenzione alle frazioni di azioni TIM
E quegli investitori che detengono quantità di azioni TIM non perfettamente divisibili per dieci?
In questi casi potrebbero generarsi delle frazioni di azioni, che non possono essere attribuite direttamente. Per gestire questa situazione, TIM ha incaricato Intermonte SIM di operare come controparte per la liquidazione delle frazioni risultanti dal raggruppamento. Le eventuali frazioni saranno monetizzate senza costi aggiuntivi per gli investitori.
Attraverso il proprio intermediario finanziario chi possiede meno di 10 azioni potrà richiedere di ricevere una nuova azione raggruppata, versando il relativo controvalore economico necessario a completare il lotto minimo richiesto dall’operazione.
Si tratta di una misura pensata per evitare che i piccoli azionisti si ritrovino esclusivamente con una liquidazione in denaro a seguito del raggruppamento.
La valorizzazione delle frazioni avverrà utilizzando il prezzo ufficiale delle azioni TIM del 12 giugno 2026, ossia l’ultima seduta di negoziazione prima dell’efficacia del raggruppamento. Le operazioni di sistemazione delle frazioni potranno essere effettuate tra il 17 e il 19 giugno 2026 attraverso gli intermediari aderenti a Monte Titoli.
Per gli azionisti non sono previsti oneri, commissioni o spese aggiuntive legate a questa procedura.
Cosa è importante ricordare
Il raggruppamento delle azioni TIM non modifica il valore economico della partecipazione detenuta. Cambieranno il numero di azioni presenti in portafoglio e il relativo prezzo unitario, ma la quota posseduta nella società resterà la stessa. L’operazione, quindi, si configura come intervento di natura esclusivamente societaria e tecnica, finalizzato a ridurre il numero di azioni in circolazione e a rendere più ordinata la struttura del capitale, senza effetti diretti sulla ricchezza degli investitori.
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