Azioni Unicredit subito in evidenza nella sessione di borsa di metà settimana. Il titolo del settore bancario sta guadagnando infatti l’1,45% a 72,66 euro, facendo meglio di un Ftse Mib che, pur restando su livelli record, registra una progressione di circa lo 0,9%. Abile è Piazza Gae Aulenti a cavalcare la notizia relativa all’ulteriore incremento della partecipazione detenuta nella tedesca Commerzbank.
La reazione positiva degli investitori arriva in un momento particolarmente delicato per il settore bancario italiano e europeo. Mentre in Italia è pieno risiko finanziario per effetto dell’OPA di Intesa Sanpaolo su MPS, il gruppo guidato da Andrea Orcel continua a concentrare le proprie attenzioni sulla Germania, dove la partita Commerzbank sta entrando in una fase sempre più decisiva. La mossa tedesca, quindi, come risposta al restringimento degli spazi di manovra domestici con cui Unicredit sembra dover fare i conti a causa dell’iper-attivisimo della banca guidata da Messina.
La risposta di Unicredit al nuovo risiko bancario italiano
L’annuncio dell’offerta di Intesa Sanpaolo su Banca Monte dei Paschi di Siena ha cambiato profondamente gli equilibri del settore bancario italiano. Se l’operazione dovesse andare in porto, il consolidamento del comparto subirebbe una forte accelerazione e gli spazi per ulteriori aggregazioni si ridurrebbero sensibilmente.
Per questo motivo molti osservatori ritengono che Unicredit stia ormai guardando con crescente convinzione oltre i confini nazionali. Negli ultimi mesi il mercato aveva ipotizzato possibili nuovi interventi su Banco BPM o addirittura una controfferta nella partita che coinvolge Siena. Tuttavia il management della banca ha continuato a ribadire che la priorità resta il dossier tedesco.
In questo contesto la crescita della partecipazione in Commerzbank assume anche un forte valore strategico. Mentre il risiko italiano si sviluppa lungo direttrici che rischiano di lasciare Unicredit ai margini delle principali operazioni, ecco che la banca guidata da Orcel punta a costruire in Germania una piattaforma che potrebbe trasformarla in uno dei maggiori gruppi bancari europei.
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Oltre il 54% di esposizione su Commerzbank: tutti i numeri
L’ultimo aggiornamento diffuso da Unicredit ha mostrato un ulteriore rafforzamento della posizione nell’istituto tedesco. Considerando azioni e strumenti derivati, l’esposizione complessiva di Piazza Gae Aulenti ha ormai superato il 54% del capitale di Commerzbank.
Guardando invece esclusivamente alle azioni detenute direttamente, la quota si attesta al 37,68%. Tale percentuale deriva dalla somma del 26,77% già posseduto dalla banca italiana e del 10,91% raccolto attraverso le adesioni all’offerta pubblica di scambio nelle prime settimane dell’operazione.
Il dato sale poi al 40,9% includendo gli strumenti derivati con possibilità di regolamento fisico, mentre resta separato un ulteriore 13,2% detenuto tramite strumenti con regolamento per cassa.
Numeri che evidenziano come Unicredit abbia ormai consolidato una posizione di assoluto rilievo nel capitale della banca tedesca.
Pur non traducendosi automaticamente in un controllo effettivo, questi livelli di partecipazione rafforzano notevolmente il peso negoziale del gruppo italiano nelle future decisioni strategiche relative all’operazione.
E’ scontro con il management di Commerzbank
L’aumento della partecipazione non ha però attenuato le tensioni con il management della banca tedesca. Anzi, nelle ultime settimane il confronto si è ulteriormente irrigidito.
Da parte tedesca viene sottolineato come le adesioni effettive all’offerta siano ancora limitate rispetto alle aspettative iniziali e come non vi sia stato finora un coinvolgimento significativo degli investitori istituzionali.
Unicredit ha replicato con fermezza alle critiche, respingendo qualsiasi accusa relativa a una presunta rappresentazione fuorviante delle percentuali comunicate al mercato. Secondo il gruppo italiano, la classificazione delle partecipazioni segue rigorosamente quanto previsto dalla normativa tedesca sulle offerte pubbliche e dalle regole di trasparenza vigenti.
La banca ha inoltre ricordato che tutte le comunicazioni vengono effettuate in costante dialogo con la vigilanza tedesca e che non sono stati sollevati rilievi da parte delle autorità competenti.
Lo scontro, quindi, non riguarda soltanto gli aspetti finanziari dell’operazione ma anche la narrativa attorno alla stessa. Da un lato il management di Commerzbank continua a invitare gli azionisti alla prudenza; dall’altro Unicredit insiste nel presentare la propria iniziativa come un progetto industriale in grado di creare valore per entrambe le realtà.
Le prossime date da monitorare
Alla luce di quanto fin qui detto, è lecito ipotizzare che proprio il timing degli eventi delle prossime settimane possa offrire una ulteriore visibilità alle azioni Unicredit. La prima fase dell’offerta si avvicina infatti alla conclusione.
La scadenza iniziale è fissata alla mezzanotte del 16 giugno e in quel momento in cui sarà possibile avere un quadro più preciso del livello definitivo di adesioni raccolte. Successivamente entrerà in funzione il periodo supplementare previsto dalla normativa tedesca, con termine fissato al 3 luglio.
Nel caso di eventuali rilanci o modifiche dell’offerta, il calendario potrebbe subire ulteriori estensioni. Insomma si entra in una fase decisiva per comprendere se Unicredit riuscirà a trasformare l’attuale posizione azionaria in un passo concreto verso l’integrazione della banca tedesca.
Perché il mercato premia le azioni UniCredit?
Il rialzo dell’1,45% a 72,66 euro registrato dalle azioni Unicredit sembra riflettere proprio questa lettura strategica dell’operazione. In un momento in cui il risiko italiano appare dominato da altri protagonisti, gli investitori vedono nella crescita della presenza in Commerzbank una possibile alternativa di sviluppo di lungo periodo.
L’operazione offre infatti a Unicredit l’opportunità di rafforzare ulteriormente la propria presenza in uno dei mercati bancari più importanti d’Europa, diversificando le prospettive di crescita rispetto al solo mercato domestico.
Per ora il dossier resta aperto e il confronto con il management tedesco continua.
Tuttavia il superamento della soglia del 54% di esposizione complessiva rappresenta un ulteriore segnale della determinazione con cui Orcel intende portare avanti il progetto. Ed è proprio questa determinazione che oggi il mercato sembra aver deciso di premiare, sostenendo il titolo a Piazza Affari nonostante le profonde trasformazioni in corso nel settore bancario italiano.
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