C’è un solo vero protagonista nella prima sessione di borsa del mese di giugno ed è Saipem. Quando la clessidra del timing è arrivata a circa metà giornata, la quotata engineering sta registrando un rialzo del 2,65% a 4,22 euro che vale la palma di miglior performance di Piazza Affari (almeno fino ad adesso).
Il ritorno dei buy sulle azioni Saipem con l’inizio del nuovo mese arriva dopo un maggio decisamente debole, chiuso con una perdita complessiva vicina al 9%. Proprio la recente flessione ha riportato il titolo su livelli più compressi creando, di fatto, le condizioni tecniche per un primo tentativo di rimbalzo da parte degli investitori.
A spiegare il boom di acquisti in atto nella prima seduta della settimana è quindi da un lato proprio la compressione delle valutazioni dopo il recente ribasso ma dall’altro pesa anche il contesto macro e settoriale con giugno che si apre con il ritorno dell’appeal sui titoli legati all’energia e ai servizi oil & gas per effetto proprio del rialzo delle quotazioni petrolifere. Il risultato è un primo buy di giugno che quindi non appare casuale, ma al contrario inserito in una logica di riequilibrio dopo settimane di vendite.
Premesso questo, le azioni Saipem restano comunque in una fase ancora delicata che lascia aperta la porta alla possibilità che lo stesso movimento bullish di oggi possa essere più un recupero tecnico dopo l’attivazione a partire da metà maggio di un trend ribassista, che una inversione strutturale del trend.
Vediamo allora quali sono i driver che hanno dato il “la” al rally di inizio giugno di Saipem.
Petrolio sopra 90 dollari e crisi in Iran riaccendono il settore energia
Lo abbiamo già accennato nella premessa: il primo catalizzatore del rimbalzo di Saipem è il ritorno della forza del petrolio sui mercati internazionali. Questa mattina il Brent ha subito evidenziato un rialzo superiore al 3% fino a 94,18 dollari al barile, mentre il WTI è torna stabilmente sopra la soglia psicologica dei 90 dollari.
XTB
- ✅ Zero commissioni su azioni e ETF reali*
- ✅ A partire da 10€
- ✅ Piani di accumulo
- ✅ Interessi sui fondi non investiti
- ✅ Cashback 1% su ewallet PRO
A sostenere il movimento è l’evoluzione dello scenario geopolitico in Medio Oriente. Senza dilungarci più di tanto, oramai le trattative diplomatiche tra Usa e Iran (mediazione del Pakistan) appaiono fragili e caratterizzate da continui scambi di proposte e controproposte, ma è sul terreno che la situazione resta altamente instabile.
Gli eventi militari delle ultime ore, con attacchi e contrattacchi oramai sempre più frequenti, stanno aumentando di nuovo il premio al rischio incorporato nei prezzi del greggio. La paura per gli effetti della prolungata chiusura dello Stretto di Hormuz torna ad essere il driver rialzisti del momento venuta meno (almeno per adesso) la speranza che si possa arrivare ad un accordo.
Ecco allora che torna l’interesse verso i titoli legati alla filiera energetica e ai servizi offshore. In questo contesto, le azioni Saipem beneficiano indirettamente del miglioramento del sentiment sul settore.
Il petrolio in rialzo, quindi, è il catalizzatore operativo numero uno per i flussi sul titolo Saipem nella prima sessione di borsa di giugno.
Il secondo driver: commesse potenziali e pipeline offshore da 10 miliardi
Il secondo elemento che sta sostenendo il rally di Saipem è legato alle nuove possibili commesse in Medio Oriente. Secondo alcune indiscrezioni di mercato, la cordata composta da Saipem e Larsen & Toubro sarebbe in posizione favorevole per aggiudicarsi due importanti pacchetti EPC offshore relativi allo sviluppo del giacimento di gas Dorra, tra Arabia Saudita e Kuwait.
Il progetto complessivo, tra componenti onshore e offshore, avrebbe un valore potenziale stimato intorno ai 10 miliardi di dollari, anche se la quota effettiva attribuibile a Saipem non è ancora stata definita. I pacchetti offshore includerebbero infrastrutture complesse, gasdotti sottomarini e oltre 50.000 tonnellate di attività di fabbricazione, confermando la natura altamente tecnologica dell’intervento.
Come sempre in situazioni simili è vero che il punto chiave è il valore assoluto della commessa, ma in questo caso pesa anche la qualità strategica del progetto. Si tratta infatti di attività ad alta complessità ingegneristica, coerenti con il posizionamento di Saipem nei segmenti offshore e subsea, dove margini e barriere all’ingresso risultano generalmente più elevati rispetto ai servizi tradizionali.
Detto questo, sarebbe un errore eccedere nell’ottimismo perchè sempre le stesse stesse fonti hanno anche evidenziato che il progetto non è ancora stato assegnato e che le incertezze geopolitiche legate al conflitto in Iran potrebbero influenzare i tempi e le modalità decisionali. In altre parole, si tratta di una potenziale pipeline di valore, ma ancora non consolidata nei numeri ufficiali.
Freedom24
- ✅ 0% commissioni su azioni e ETF
- ✅ Azioni gratis con codice WELCOME
- ✅ Nessun deposito minimo richiesto
- ✅ View con rendimento medio 16%
- ✅ Assistenza clienti in italiano
Struttura tecnica e outlook di Saipem
Dal punto di vista tecnico, il movimento di Saipem si inserisce in un contesto ancora fragile ma in miglioramento rispetto alle settimane precedenti. Il recente ribasso ha riportato il titolo su livelli di prezzo considerati più equilibrati dagli operatori, favorendo ingressi selettivi da parte di investitori di breve periodo.
Le indicazioni di mercato evidenziano come la tenuta dei livelli attuali sia fondamentale per consolidare il rimbalzo. Un eventuale rafforzamento sopra le resistenze di breve potrebbe aprire spazio a una fase di recupero più strutturata, mentre una perdita dei supporti recenti riporterebbe il titolo in area di pressione vendite. Ricordiamo che le azioni Saipem da inizio anno sono in rialzo del 68% e anno su anno dell’85%.
Sul piano fondamentale, tuttavia, il quadro resta comunque supportato da elementi solidi. Di recente la società engineering ha confermato la propria guidance per il 2026, con ricavi attesi intorno a 15,5 miliardi di euro e un Ebitda in crescita rispetto all’esercizio precedente. Anche il portafoglio ordini, pari a circa 29,7 miliardi, continua a fornire visibilità sulle prospettive di medio termine.
Seguici su Telegram! Iscriviti qui
Questo articolo è stato redatto a solo scopo informativo e non si può considerare in alcun modo un’indicazione operativa. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità sull’utilizzo delle informazioni riportate.















