grafico in ribasso con insegne Unipol e Fineco
Forte ribasso per le azioni Unipol e Fineco (www.risparmioggi.it)
Acquista questa azione senza commissioni al 0%

C’è una ragione particolare per cui le azioni Unipol e Fineco a metà mattinata risultano essere le peggiori di tutto il Ftse Mib? La domanda viene spontanea perchè se è vero che, in generale, la borsa di Milano oggi non brilla (e questo per effetto del ritorno della tensione geopolitica dopo i nuovi attacchi Usa all’Iran), è altrettanto vero che il rosso del 2,5% a quota 20,65 euro e del 2,35% e 21,18 euro abbiano sapore del crollo per le azioni Fineco e Unipol. Due “sell” che, di fatto, sono già andati ad impattare sulle rispettive prestazioni settimanali (negativa del 2% per Fineco e del 2,3% per Unipol) e mensili (aggiornate a -2,8% e a -4,7%)

E allora è successo qualcosa alle due quotate, oppure il forte ribasso è unicamente frutto di movimenti tecnici? Possiamo subito anticipare che non ci sono notizie price sensitive dirette sui titoli. Teoricamente, quindi, non è all’analisi fondamentale specifica che è necessario guardare. Secondo aspetto interessante è il fatto che Unipol e Fineco non siano le sole quotate del settore assicurativo-gestito in difficoltà. Anche Banca Mediolanum, Azimut Holding e Generali sono infatti alle prese con vendite più o meno consistenti.

Centra qualcosa la mini-patrimoniale sui fondi pensione?

Escluse ragioni specifiche alla base del crollo di Unipol e Fineco e non volendo limitare il tutto solo al quadro tecnico, è al comparto che è necessario guardare per comprendere cosa sta accadendo. Lo abbiamo già anticipato prima: Unipol e Fineco spiccano per intensità delle vendite, ma è tutto il comparto del gestito e dell’assicurativo a soffrire.

XTB

  • ✅ Zero commissioni su azioni e ETF reali*
  • ✅ A partire da 10€
  • ✅ Piani di accumulo
  • ✅ Interessi sui fondi non investiti
  • ✅ Cashback 1% su ewallet PRO
*Fino a 100.000€ di volume al mese poi 0,2% - 74% di conti di investitori al dettaglio perdono denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore

Quindi va cercata una spiegazione più ampia. Ebbene se possono trovare due. La prima, più generale, riguarda una possibile rotazione settoriale. Siamo a fine mese, il quadro internazionale è nuovamente peggiorato a causa dei nuovi attacchi Usa all’Iran che hanno aumentato il rischio di una nuova escalation nel conflitto piuttosto che di quella de-escalation su cui il mercato stava scommettendo, e movimenti di rotazione non sarebbero inverosimili.

Ma c’è anche dell’altro. Le azioni Unipol, Fineco e più i generale tutto il settore assicurativo e del gestito potrebbero pagare la cosiddetta mini-patrimoniale introdotta dal governo sui fondi pensione con un vero e proprio blitz. La notizia è molto discussa sui forum di investing. In pratica nel decreto PNRR è stato inserito un aumento del contributo di vigilanza versato alla Covip. Stando a dei calcoli effettuati da Milano Finanza, la nuova misura dovrebbe portare ad un raddoppio del valore del contributo che dovrebbe passare dagli 8,5 milioni del 2025 a 16 milioni di euro nel 2026.

Il provvedimento andrà a colpire proprio quel risparmio previdenziale a cui milioni di italiani fanno ricordo per costruire una pensione integrativa per il proprio futuro finendo inevitabilmente con ridurre i rendimenti e di conseguenza gli assegni pensionistici futuri.

La forte flessione che in borsa stanno registrando le quotate del settore assicurativo-gestito con in testa Unipol e FinecoBank potrebbe essere una ripercussione di tutto questo.

Le azioni Unipol reduci da una fase rialzista

Al forte ribasso di oggi, le azioni Unipol sono arrivate dopo una serie di sessioni tinte di verde. Già dopo lo stacco del dividendo avvenuto in occasione del dividend day del 18 maggio scorso, Unipol ha infatti avviato un rapido recupero. Fatta eccezione per alcune sessioni caratterizzate da ribassi fisiologici, la quotata bolognese ha messo a segno ben 4 sedute tinte di verde su un totale di 7. A sostenere il trend rialzista, la pubblicazione il 14 maggio scorso di una delle migliori trimestrali in assoluto di tutto il Ftse Mib.

Freedom24

  • ✅ 0% commissioni su azioni e ETF
  • ✅ Azioni gratis con codice WELCOME
  • ✅ Nessun deposito minimo richiesto
  • ✅ View con rendimento medio 16%
  • ✅ Assistenza clienti in italiano
Investire comporta un rischio di perdita

Unipol ha infatti chiuso il periodo gennaio – marzo con risultati superiori a quelle che erano le stime della vigilia su tutti gli indicatori chiave. In particolare l’utile ante-imposte si è attestato a quota 456 milioni di euro stracciando il consensus, mentre il combined ratio danni è calato al 90%, un livello decisamente positivo se raffrontato con quello di altre compagnie assicuratrici europee. A completare il quadro c’è stato poi il dato sul Solvency II che è salito al 248%, altro livello che colpisce perchè concretamente significa solo una cosa: Bologna può vantare un capitale abbondante e margini di manovra molto alti.

Nei giorni successivi alla pubblicazione della trimestrale, sono poi arrivate le valutazioni positive degli analisti. Tra le più interessanti quella di Berenberg che, sulla base proprio dei risultati raggiunti da Unipol nei primi tre mesi dell’anno, si è spinta ad affermare che un eventuale aumento del dividendo, non sarebbe da escludere.

Per il broker, la compagnia bolognese potrebbe arrivare a staccare una cedola di 1,4 euro entro il 2028. Un bel passo in avanti verrebbe da dire visto che a valere sull’esercizio 2025, Unipol ha staccato un dividendo pari a 1,12 euro.

Seguici su Telegram! Iscriviti qui

Questo articolo è stato redatto a solo scopo informativo e non si può considerare in alcun modo un’indicazione operativa. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità sull’utilizzo delle informazioni riportate.