Grande balzo in avanti per le azioni Diasorin fin dal primo istante di contrattazioni. Il titolo della quotata della diagnostica già dai primi minuti di scambi è salito in vetta al Ftse Mib con un rialzo di oltre il 5% a 66,5 euro che non ha eguali nel contesto complessivo del paniere di riferimento di Borsa Italiana. Anzi il segno verde di Diasorin spicca ancora di più in considerazione del fatto che l’indice delle blue chips sta dando l’impressione di essere ingessato molto probabilmente a causa dei nuovi segnali di incertezza arrivati dall’Iran.
Inevitabile non correlare la pioggia di buy sulla quotata attiva nella produzione di strumenti di diagnosi con la presentazione dei risultati del primo trimestre. Tra le ultime quotate protagoniste delle stagione delle trimestrali di Borsa Italiana, Diasorin ha diramato la nota con la trimestrale e l’outlook sull’esercizio 2026, lo scorso venerdì 8 maggio dopo la chiusura delle contrattazioni. Per la legge del timing il verdetto è arrivato puntuale all’apertura della prima di ottava.
E allora bisogna proprio guardare alle singole voci della trimestrale di Diasorin per isolare le ragioni del rally in atto mentre è in corso la redazione dell’articolo.
La trimestrale di Diasorin sotto esame
Iniziamo col dire che Diasorin nel primo trimestre 2026 ha registrato ricavi e utili in calo rispetto allo scorso anno. Nel dettaglio i ricavi sono stati pari a 287 milioni di euro, in flessione rispetto ai 313 milioni dello stesso periodo del 2025. Tuttavia il dato ha risentito fortemente dell’effetto cambi: a cambi costanti il calo sarebbe stato molto più contenuto (appena il 3%).
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Anche la redditività ha mostrato un rallentamento. L’Ebitda adjusted è sceso da 107 milioni a 90 milioni di euro, con un margine passato dal 34% al 31%. In diminuzione anche l’utile netto adjusted, sceso a 49 milioni, mentre l’utile netto reported si è attestato a 38 milioni di euro. Lato debito, il livello di indebitamento è salito a 711 milioni di euro contro i 580 milioni di inizio 2026 e questo per effetto dell’esborso nel primo trimestre 2026 di 154 milioni nell’ambito del programma di acquisto di azioni proprie che è in corso (e del quale è arrivato anche un aggiornamento).
Numeri apparentemente deboli che però il mercato ha interpretato in modo meno negativo del previsto. Molti operatori temevano infatti un deterioramento più marcato della marginalità e soprattutto un possibile taglio delle stime annuali. Questo scenario non si è verificato. Come vedremo tra poco, la società ha infatti confermato gli obiettivi.
Da evidenziare che il mercato potrebbe aver anche apprezzato la capacità di Diasorin di mantenere una struttura operativa solida anche in una fase di pressione sui margini. Nonostante il rallentamento degli utili, infatti, il gruppo della diagnostica ha continuato a generare cassa attraverso l’attività industriale, con un flusso operativo positivo nel primo trimestre.
Guidance Diasorin confermata e prospettive ottimistiche
La visione prospettica potrebbe essere il vero “la” agli acquisti su Diasorin. Se così dovesse essere gli investitori starebbero semplicemente guardando oltre la debolezza del trimestre speculando sulla capacità della quotata della diagnostica di tornare a crescere nella seconda parte dell’anno.
Nel dettaglio, il management ha ribadito per tutto il 2026 le sue attese di ricavi in crescita nel range tra il 5% e il 6% a cambi costanti e un Ebitda margin adjusted compreso tra il 32% e il 33%.
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La conferma delle stime 2026 è stata interpretata come un messaggio rassicurante in un momento in cui molte aziende europee stanno invece adottando un approccio più prudente a causa delle difficoltà logistiche globali.
Attenzione però a non eccedere nell’ottimismo perchè la stessa società ha comunque evidenziato alcuni rischi ancora presenti, soprattutto legati all’instabilità in Medio Oriente e ai possibili effetti indiretti sulle catene di approvvigionamento e sui costi operativi. Ad ogni modo almeno per adesso questi elementi non hanno portato a una revisione della guidance e ciò è letto positivamente dagli operatori.
Altro aspetto che il mercato sta probabilmente premiando: dopo mesi difficili per il comparto healthcare europeo, molti investitori sono tornati a cercare titoli difensivi con forte generazione di cassa e buona visibilità sugli utili. In questo contesto Diasorin continua a essere considerata una delle società italiane più solide nel settore diagnostico.
Volendo quindi trarre delle conclusioni il rally delle azioni Diasorin in atto in borsa sembra quindi derivare non tanto dai risultati del trimestre in sé, quanto dalla combinazione tra fiducia del management, buyback aggressivo e conferma degli obiettivi annuali. Elementi che potrebbero aver convinto il mercato a guardare oltre la frenata temporanea di ricavi e utili.
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