Trittico di BTP nella prima emissione medio e lungo termine di maggio in programma per mercoledì 13. Ben 7,5 miliardi sul tavolo del collocamento e copertura estesa su tutta la curva delle scadenze con un triennale, un settennale e un ventennale che oramai però ha vita residua di 11 anni. Numeri di peso ma nessuna nuova emissione in agenda. Dopo aver inaugurato il programma del nuovo trimestre lo scorso mese con l’emissione del nuovo BTP a 5 anni, ora il MEF sembra fare un pausa limitandosi a riaprire i collocamenti di titoli già in negoziazione sul secondario.
Eppure l’attesa per la prima asta BTP di maggio è alta e questo per un semplice motivo: c’è aspettativa di rendimento alla luce di quella che è la situazione macro in Europa e nella convinzione che il board BCE di maggio non potrà che decidere un leggero rialzo del costo del denaro.
E allora vediamo tutte le caratteristiche dei BTP in asta focalizzando l’attenzione anche sul calendario del collocamento in modo tale da agevolare l’eventuale partecipazione da parte dei lettori.
Asta BTP 13 maggio 2026: i dettagli dell’emissione
Quello dell’asta del 13 maggio 2026 sarà un collocamento articolato che punta a intercettare differenti profili di investimento, da chi privilegia scadenze più brevi fino agli operatori interessati a durate decisamente più estese.
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Partiamo dal tratto più breve della curva ossia il BTP a 3 anni.
In asta andrà il BTP 15 marzo 2029 ISIN IT0005689960, nona tranche del titolo emesso a gennaio 2026. Il bond presenta una cedola annua lorda del 2,40%. L’ammontare che il Tesoro intende collocare oscilla tra 2,5 e 3 miliardi di euro, ai quali si potrà aggiungere un quantitativo supplementare riservato agli specialisti in titoli di Stato fino a un massimo del 20% dell’importo assegnato in asta ordinaria.
La prima cedola del BTB sarà corrisposta il 15 settembre 2026. In generale il triennale è la classica soluzione intermedia tra liquidità e rendimento che torna utile se l’obiettivo è mantenere una certa flessibilità sulle scadenze in attesa di capire quale sarà l’evoluzione futura della politica monetaria europea.
Dal punto di vista operativo, proprio il BTP a 3 anni potrebbe essere il titolo più osservato di tutta l’asta del 13 maggio perché consente di valutare il posizionamento della domanda sulla parte breve della curva italiana.
Salendo con la durata c’è poi il settennale.
Sarà il BTP 15 giugno 2033 ISIN IT0005704868, terza tranche del titolo emesso nell’aprile 2026 a rappresentare la lunghezza più amata dagli investitori italiani (appunto 7 anni). In questo caso la cedola annua lorda sale al 3,30%, livello che incorpora proprio la maggiore durata finanziaria del titolo.
Per questa emissione il Tesoro offrirà un importo compreso tra 2,75 e 3,25 miliardi di euro. La prima cedola sarà però ridotta rispetto a quelle ordinarie successive perché riferita a un periodo inferiore al semestre completo. Il tasso lordo iniziale sarà infatti parametrato a 61 giorni maturati sul semestre di riferimento (182 giorni) e quindi sarà pari allo 0,553022%. Successivamente le cedole verranno corrisposte con regolarità ogni 15 giugno e 15 dicembre.
Per finire, la terza emissione in calendario il 13 maggio riguarda invece il BTP 1 settembre 2038 ISIN IT0005321325, undicesima tranche del titolo ventennale originariamente emesso nel 2017. Oramai con vita residua di 11 anni, il bond offre una cedola annua del 2,95% e sarà collocato per un importo compreso tra 1 e 1,25 miliardi di euro.
In questo caso il titolo presenta caratteristiche differenti rispetto alle altre due emissioni perché viene utilizzato anche in operazioni REPO sui mercati interbancari. Ciò garantisce l’alta liquidità tra gli operatori professionali.
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Il calendario dell’asta BTP di domani 13 maggio
Per tutti e tre i titoli in asta vale lo stesso calendario. E quindi fase di prenotazione da parte del pubblico che si conclude oggi 12 maggio 2026, mentre domani 13 maggio gli operatori autorizzati dovranno presentare le domande entro le ore 11.00. Al termine dell’asta, verranno resi noti i risultati.
Si aprirà poi la finestra dedicata al collocamento supplementare riservato agli specialisti in titoli di Stato. Questa fase si svolgerà il 14 maggio entro le ore 15.30. Il regolamento finale delle sottoscrizioni avverrà invece il 15 maggio 2026.
L’asta utilizzerà il tradizionale sistema marginale con prezzo discrezionale di aggiudicazione. In pratica, il Tesoro stabilirà il prezzo finale sulla base delle condizioni di mercato e della qualità della domanda ricevuta. Le offerte considerate troppo distanti dai livelli ritenuti coerenti con il mercato potranno essere escluse. Alla procedura partecipano esclusivamente gli specialisti in titoli di Stato e gli aspiranti specialisti autorizzati dal Ministero dell’Economia. Ogni operatore potrà presentare fino a cinque proposte differenti, con importo minimo pari a 500.000 euro di capitale nominale per ciascuna offerta.
Per il pubblico retail resta invece valido il taglio minimo sottoscrivibile di 1.000 euro, elemento che continua a rendere i BTP accessibili anche ai piccoli risparmiatori.
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