Nuovo appuntamento con il mercato primario dei titoli di stato italiani. E’ in programma per domani 12 maggio 2026 una nuova asta BOT che prevede il collocamento complessivo di 10 miliardi di euro non equamente divisi tra una nuova emissione annuale e la riapertura di un titolo a brevissima scadenza.
L’asta arriva in una fase in cui i rendimenti dei titoli a breve termine sono tornati ad essere frizzanti per effetto del possibile rialzo dei tassi BCE nel board di giugno considerato sempre più inevitabile per contrastare la risalita dell’inflazione innescato dal boom dei prezzi energetici. Proprio per questo motivo, la prima asta BOT di maggio è già calda sono solo per gli investitori istituzionali ma soprattutto per i risparmiatori orientati a strumenti a basso rischio e ad alta liquidità.
Il focus principale del collocamento riguarda il nuovo BOT annuale con scadenza maggio 2027, destinato a rappresentare il grosso dell’offerta. Accanto a questo titolo, il Tesoro propone anche la riapertura di un BOT con vita residua di appena due mesi, soluzione che può interessare soprattutto chi cerca strumenti di parcheggio della liquidità nel brevissimo periodo.
La struttura dell’emissione è quella classica: titoli zero coupon collocati sotto la pari e rimborsati a 100 alla scadenza. Il rendimento deriva quindi esclusivamente dalla differenza tra prezzo di acquisto e valore nominale rimborsato.
Indice
Caratteristiche dell’asta BOT del 12 maggio: ISIN e dettagli delle emissioni
L’asta del 12 maggio 2026 si articola su due strumenti distinti, con profili di durata e obiettivi differenti.
Il titolo principale è il nuovo BOT annuale con codice ISIN IT0005709289. Si tratta di una prima tranche con durata di 365 giorni, emissione fissata al 14 maggio 2026 e scadenza al 14 maggio 2027. L’ammontare offerto è pari a 8,5 miliardi di euro, cifra che coincide sostanzialmente con il volume dei BOT annuali in scadenza nello stesso periodo, segnale di una strategia di rifinanziamento lineare da parte del Tesoro.
XTB
- ✅ Zero commissioni su azioni e ETF reali*
- ✅ A partire da 10€
- ✅ Piani di accumulo
- ✅ Interessi sui fondi non investiti
- ✅ Cashback 1% su ewallet PRO
Accanto alla nuova emissione annuale sarà collocata anche la terza tranche del BOT con ISIN IT0005660029. In questo caso si tratta di un titolo con vita residua di 61 giorni e scadenza fissata al 14 luglio 2026. L’importo offerto sarà pari a 1,5 miliardi di euro.
Entrambi i BOT saranno regolati il 14 maggio 2026 e potranno essere acquistati con taglio minimo di 1.000 euro e multipli successivi. L’asticella bassa rende l’asta accessibile anche ai piccoli risparmiatori tramite banca o piattaforma di home banking abilitata.
Dal punto di vista operativo il collocamento si svolge con il meccanismo dell’asta competitiva. Gli operatori autorizzati presentano richieste indicando il rendimento desiderato e il Tesoro assegna i titoli partendo dalle offerte più favorevoli per lo Stato fino al raggiungimento dell’importo previsto.
È inoltre previsto un collocamento supplementare fino al 10% dell’ammontare ordinario, riservato agli specialisti in titoli di Stato che abbiano partecipato attivamente all’asta principale.
Calendario operativo asta BOT 12 maggio 2026: date da monitorare
Per gli investitori interessati a partecipare all’emissione è fondamentale rispettare le precise scadenze fissate dal MEF.
La prima data chiave è quella della di oggi 11 maggio 2026, termine ultimo per la prenotazione da parte del pubblico presso banche e intermediari finanziari. Entro questa scadenza i risparmiatori devono comunicare la volontà di aderire all’asta.
Il giorno successivo, martedì 12 maggio 2026, si svolgerà l’asta vera e propria. Le domande degli operatori abilitati dovranno essere presentate entro le ore 11:00. È questa la fase in cui si forma il rendimento definitivo del collocamento.
Il 13 maggio sarà invece dedicato all’eventuale collocamento supplementare, riservato esclusivamente agli specialisti autorizzati. La finestra operativa si chiuderà alle ore 15:30.
Infine, il 14 maggio 2026 avverrà il regolamento dell’operazione. In questa data i BOT saranno effettivamente accreditati nei dossier titoli degli investitori e scatterà ufficialmente il periodo di vita dei titoli.
Il processo resta molto rapido e snello, caratteristica che continua a rendere i BOT uno degli strumenti preferiti per la gestione della liquidità a breve termine. I piccoli investitori non possono accedere direttamente all’asta primaria, ma devono necessariamente passare tramite un intermediario autorizzato.
Rendimenti attesi nell’asta BOT del 12 giugno 2026
Tema caldo della vigilia è ovviamente il livello dei rendimenti attesi.
Le ultime emissioni BOT si sono tenute in un contesto monetario caratterizzato da un costo del denaro su livelli bassi ma, nonostante questo, i rendimenti si sono tenuti su livelli non solo interessanti per strumenti a basso rischio ma più alti rispetto a fine 2025.
Un pò di numeri per meglio fotografare la situazione: nelle aste di aprile 2026 i BOT trimestrali avevano espresso un rendimento lordo intorno al 2,16%, mentre i semestrali si erano spinti verso il 2,33%. Per il nuovo BOT annuale in collocamento il mercato si attende un rendimento ancora superiore al 2%.
Molto dipenderà dalle prossime decisioni di politica monetaria della BCE (a loro volta legate all’andamento dell’inflazione europea) e dalla domanda espressa dagli investitori istituzionali. A tal proposito va rilevato che domanda sul mercato primario continua a mostrarsi robusta, come dimostrano i recenti rapporti di copertura superiori a 1,6 volte l’offerta.
Freedom24
- ✅ 0% commissioni su azioni e ETF
- ✅ Azioni gratis con codice WELCOME
- ✅ Nessun deposito minimo richiesto
- ✅ View con rendimento medio 16%
- ✅ Assistenza clienti in italiano
Per gli investitori prudenti il BOT annuale continua quindi a rappresentare una soluzione interessante per ottenere un rendimento relativamente stabile senza assumere l’elevata volatilità tipica delle azioni o delle obbligazioni a lunga scadenza.
Il BOT a due mesi, invece, appare più adatto unicamente a esigenze di tesoreria o parcheggio temporaneo della liquidità, considerando la durata estremamente breve e il rendimento inevitabilmente più contenuto.
Come partecipare all’emissione BOT del 12 maggio
Per aderire all’asta è sufficiente disporre di un dossier titoli presso banca o intermediario autorizzato. La prenotazione può essere effettuata direttamente in filiale oppure tramite home banking, purché il servizio di sottoscrizione dei titoli di Stato sia abilitato.
L’importo minimo acquistabile è pari a 1.000 euro. Le commissioni applicate dagli intermediari restano generalmente contenute; per il BOT annuale la commissione massima prevista è pari allo 0,15%.
Dal punto di vista fiscale, i BOT beneficiano dell’aliquota agevolata del 12,5% sui rendimenti maturati, elemento che contribuisce a mantenerli competitivi rispetto ad altri strumenti obbligazionari o di liquidità.
La scelta tra il BOT annuale e quello a due mesi dipenderà soprattutto dall’orizzonte temporale dell’investitore. Chi punta a bloccare rendimenti ancora relativamente elevati potrebbe preferire la nuova emissione annuale. Chi invece vuole mantenere elevata flessibilità operativa potrebbe orientarsi sulla riapertura breve con scadenza luglio 2026.
Seguici su Telegram! Iscriviti qui
Questo articolo è stato redatto a solo scopo informativo e non si può considerare in alcun modo un’indicazione operativa. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità sull’utilizzo delle informazioni riportate.















