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Previsioni FTSE MIB per il 2026 (www.risparmioggi.it)

Come si muoverà il Ftse Mib nel 2026? Quali sono le previsioni per il nuovo anno? Se guardiamo al 2025 con lucidità, una cosa è evidente: il Ftse Mib ha corso molto. L’indice principale di Borsa Italiana ha chiuso l’anno sui massimi da oltre quindici anni, con una performance superiore al 30%, risultando uno dei mercati azionari più brillanti in Europa. Fantastico (ma solo se hai messo in portafoglio un bell’ETF sul Ftse Mib a inizio gennaio 2025 e lo hai lasciato lì per 12 mesi di fila). E se invece sei tra quelli che hanno atteso, invano, un ritracciamento per poter entrare a condizioni più convenienti con l’inizio del nuovo anno? Qui il discorso si complica.

La verità è che il record del Ftse Mib nel 2025 è un’arma a doppio taglio per il 2026.

Senza tanti giri di parole: nel 2026 non puoi permetterti un approccio buy everything sul Ftse Mib. Il contesto è cambiato: le valutazioni sono più tirate, il ciclo economico europeo resta fragile e il mercato inizia a distinguere con maggiore attenzione tra settori, storie credibili e semplici narrazioni.

In questo report, da investitori a investitori, affronteremo i temi chiave che, a nostro avviso, conteranno davvero nel 2026:

  • le previsioni sul FTSE MIB 2026 con scenari e target realistici;
  • l’analisi dello scenario macro e settoriale, partendo dalle indicazioni di Filippo Diodovich (IG Italia);
  • come investire sul FTSE MIB nel 2026;
  • un focus sulle azioni a super-sconto del nuovo anno;
  • i trend operativi e le rotazioni secondo Ruben Dalfovo (BG SAXO);
  • infine, quando investire nel 2026, considerando il calendario di Borsa Italiana.

Se sei pronto non ti resta che seguirci.

Scenario macro: cosa aspettarsi dal contesto italiano nel 2026

Per inquadrare correttamente le previsioni FTSE MIB 2026, partiamo dallo scenario delineato da Filippo Diodovich, Senior Market Strategist di IG Italia.

Il punto centrale è semplice: il 2026 non sarà un anno di boom, ma nemmeno di recessione. Lo scenario base è quello di una crescita modesta ma positiva. L’economia italiana dovrebbe muoversi intorno a un PIL vicino all’1%, con inflazione sotto controllo (area 1,5%), una disoccupazione stabile e un debito pubblico che resta elevato, attorno al 140% del PIL.

Questo significa una cosa molto chiara per gli investitori: il FTSE MIB non sarà spinto dalla macro, ma dalla capacità delle singole aziende di difendere utili e dividendi.

E qui ci fermiamo con questa sorta di intro. Se vuoi approfondire hai a tua disposizione l’ebook con l’Outlook 2026 redatto dagli analisti di XTB. Oltre 46 pagine con analisi e grafici su macro, borse mondiali, azioni migliori, commodities e forex. Puoi averlo gratis effettuando il download.

Previsioni FTSE MIB 2026: target di riferimento e scostamenti

Arriviamo subito al punto centrale del report: che cosa può fare il FTSE MIB nel 2026? Quali sono le previsioni per l’anno appena iniziato?

Partendo dai diversi modelli previsionali e dalle stime sugli utili, sono due sono gli scenari principali: quello base che vede una crescita moderata e quello alternativo focalizzato sulla volatilità.

Lo scenario base è sostenuto dagli analisti di IG che parlano di una crescita moderata per l’azionario italiano, legata a utili societari in aumento e condizioni macro relativamente stabili; da Intesa Sanpaolo che stima una crescita degli utili delle società italiane attorno al +9% nel 2026 e un potenziale aumento dell’indice di circa +7% su base annua e da una serie di modelli di AI che suggeriscono possibili rialzi nell’ordine del +5%/+10% annuale per l’indice FTSE MIB se i livelli di utili e fiducia dovessero restare favorevoli.

Lo scenario alternativo conserva un generale indirizzo di stabilità ma introduce un forte elemento di volatilità. Sono alcuni broker e analisti indipendenti a ritenere possibile un anno di consolidamento, dove l’indice potrebbe oscillare tra momenti di rialzo e fasi di presa di profitto, con volatilità legata ai dati macro, ai tassi e alla geopolitica.

In particolare secondo alcuni modelli di previsione automatica, il FTSE MIB potrebbe:

  • aprire il 2026 in area ~45.000–47.000 e salire verso aree più alte nel corso dell’anno, con massimi potenziali fino ~57.000 nei momenti più forti (questo tipo di serie è soprattutto quantitativa e non un’indicazione certa).
  • chiudere il 2026 su livelli lievemente superiore o simile a fine 2025, con oscillazioni mensili, riflettendo sia trend positivi che correzioni di mercato.

Nella tabella in basso le previsioni sintetiche sul Ftse Mib nel 2026

scenariopossibile range FTSE MIB 2026commento
Base/Bull moderato+5% ~ +10% YoYSupporto da utili migliori e stabilità macro
Prudente/Consolidamentostagnazione o moderato rialzomercato laterale con volatilità
Rischio elevatocorrezione temporaneashock geopolitici, macro deboli

Titoli finanziari al centro dell’andamento 2026 del Ftse Mib

Non devi essere un analista ma al contrario ti basta avere ben in mente i rapporti di capitalizzazione del FTSE MIB, per intuire che anche nel 2026 il cuore dell’indice resterà il settore finanziario. Banche e assicurazioni rappresentano una quota enorme del paniere di riferimento di Borsa Italiana, con le sole banche che pesano circa il 38%.

Premesso questo, Diodovich afferma che con tassi di interesse che nel 2026 dovrebbero stabilizzarsi o normalizzarsi gradualmente, i margini straordinari visti nel 2023–2025 non avranno più lo spazio per crescere all’infinito.

Cosa significa questa proiezione? Fondamentalmente un trend che già avrai intuito a fine 2025 e quindi:

  • meno espansione dei multipli
  • più attenzione a qualità degli utili, payout e solidità patrimoniale
  • possibili operazioni di consolidamento tra le banche

E poi utilities, infrastrutture e industria

Spostiamoci ora al comparto utilities e infrastrutture sempre seguendo l’analisi di IG. In questo ambito un’inflazione più bassa sta riduicendo la pressione sul costo del capitale mantenendo interessante il profilo da dividendo. Anche su questo segmento nessuna sorpresa con trend già disegnato nell’ultima parte dello scorso anno.

Cosa significa invece questa tendenza? Tutto lascia intendere che in questi settori non ci sarà alcuna performance esplosiva nel nuovo anno. Il 2026 del FTSE MIB sarà più un anno da rendita che da sorpresa.

In merito al solo fronte industriale, poi, Diodovich aggiunge una dritta: qui il tema chiave sarà sempre il PNRR. Il rischio non è la spesa, ma la capacità di trasformare investimenti e cantieri in produttività reale. Questa è però una considerazione più da economisti che da trader. A te dovrebbe interessare che il settore industriale del FTSE MIB richiederà maggiore selezione nel nuovo anno.

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Come investire sul FTSE MIB nel 2026

Due sono i modi più alla portata di tutti per investire sul FTSE MIB nel 2026 senza scervellarsi con la selezione delle singole azioni: ETF che seguono tutto il paniere e Contratti per Differenza che replicano l’andamento istantaneo dell’indice.

I primi sono più adatti se investi nel lungo termine. E’ quello che hanno fatto lo scorso anno tanti investitori a inizio anno: comprare un ETF sull’FTSE MIB, magari avendo cura di scegliere quelli con costi più bassi o più liquidi, e lasciarlo nel portafoglio senza farsi prendere dal panico in caso di eventuali ritracciamenti.

I CFD sul FTSE MIB, invece, sono strumenti derivati che permettono di sfruttare sia i rialzi che i ribassi (a differenza degli ETF che non cavalcano i cali) e operare nel breve e anche nel brevissimo termine (per la serie c’è un momento di crollo dell’indice a livello intraday? Con un CFD lo puoi cavalcare). Essendo strumenti speculativi a leva, i CFD implicano un livello di rischio più alto rispetto agli ETF e non sono adatti a tutti.

Se sei da logica compra e dimentica, è agli ETF che devi guardare per investire sull’FTSE MIB; se invece vuoi cogliere spazi che potrebbero dare la lateralità e la volatilità, prodotti derivati come i CFD si prestano meglio.

Pensi che il FTSE MIB, in fin dei conti, ha già dato tutto e che il 2026 sarà poco entusiasmante?

In tal caso la differenza non la fa il mercato, ma il titolo giusto. Serve quindi un cambio di prospettiva ossia scelta di singole azioni

Azioni a sconto sul FTSE MIB nel 2026

Quali possono essere le azioni giuste per il 2026? Lasciando il FTSE MIB per le singole quotate sei costretto ad entrare in un terreno in cui la selezione è tutto. Uno dei metri di giudizio spesso usati per scegliere consiste nell’individuazione delle azioni a sconto. Il 2025 è stato un anno molto generoso per molti titoli (ci sono stati tanti apprezzamenti a tripla cifra). In questo contesto individuare i titoli deprezzati con maggior potenziale non è semplice.

Ecco tre azioni del FTSE MIB che sono certamente a sconto nel 2026 avendo chiuso il 2025 con un forte ribasso. La scelta è puramente sulla notorietà e quindi ti consigliamo una verifica più approfondita anche con strumenti di screening azionario.

  • Amplifon: il titolo è sbarcato nel 2026 con sulle spalle il crollo messo a segno l’anno scorso. Appena 13 euro per comprare un’azione Amplifon, il 50% in meno rispetto a un anno fa. Più che dinanzi ad uno sconto sei davanti a prezzi super-stracciati. Inutile girarci attorno: per il 2026 il mercato chiede ad Amplifon una ripresa degli utili. La narrativa non basta più.
  • Diasorin: qui il quadro è diverso. Il titolo tratta a sconto rispetto al fair value stimato e ha un economic moat medio. È uno di quei casi in cui il mercato potrebbe aver punito più del necessario. -26% il ribasso anno anno su anno ma nell’ultimo mese i valori di Diasorin sono saliti del 17%.
  • Ferrari: la Rossa è un caso a parte. Il marchio resta fortissimo, ma il titolo ha corretto tanto dai massimi ed è ora precipitato sotto ai 300 euro. -31% la prestazione a un anno e non ci sono segnali di ripresa (per adesso). Nel caso delle azioni Ferrari la domanda che dovesti farti dovrebbe essere quanto sei disposto a pagare la qualità

🟢 Leggi anche 👉🏻 Le 8 migliori azioni italiane da comprare nel 2026 in ottica investimento

Cosa puoi fare adesso? XTB broker per investire sul FTSE MIB

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Per sfruttare le previsioni 2026 sul FTSE MIB ti serve una piattaforma per operare.

Avrai già la tua di fiducia. Soddisfatto, non soddisfatto?

Nei precedenti paragrafi abbiamo parlato di livelli del FTSE MIB per il prossimo anno e poi di azioni a sconto. Ti serve quindi un broker che copra il maggior numero possibile di opzioni di investimento gestendo tutto da un solo account.

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E’ così popolare perchè la piattaforma xStation 5 ti aiuta nell’analisi grazie a grafici avanzati, indicatori tecnici e dati di mercato utili per seguire l’evoluzione delle previsioni e individuare possibili azioni a sconto. C’è poi la possibilità di investire in azioni ed ETF con commissioni zero entro certi limiti a rendere questo broker ancora più interessante se vuoi entrare gradualmente sul mercato italiano nel 2026. Per conoscerlo meglio non devi far altro che visitare il sito ufficiale.

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I trend operativi del FTSE MIB nel 2026

Troppo ardua la scelta delle singole azioni? Comprensibile e infatti una giusta via di mezzo consiste nel focalizzare i trend più probabili.

A farlo è stato Ruben Dalfovo di BG SAXO secondo il quale il 2026 potrebbe segnare un cambio di passo per il FTSE MIB, con un mercato più maturo e selettivo rispetto agli anni dominati dalle grandi narrazioni.

Facendo un bilancio sullo scorso anno, l’analista ha circoscritto le aree in cui si concentra l’attenzione reale del mercato, al di là delle dichiarazioni di principio.

La presenza costante di nomi come NVIDIA e STMicroelectronics indica che l’intelligenza artificiale resta un pilastro delle strategie globali, ma il clima è cambiato. L’AI non è più una scommessa iniziale: ora viene valutata come un settore industriale vero e proprio. Questo significa che nel 2026 il mercato tenderà a premiare meno la semplice esposizione al tema e molto di più la capacità delle aziende di produrre utili, sostenere i margini e difendere le valutazioni.

Accanto alla tecnologia, emergono settori legati a trasformazioni strutturali. Le azioni Leonardo intercettano il nuovo equilibrio geopolitico europeo, ma proprio per questo diventa terreno di continui aggiustamenti di portafoglio: il titolo è al centro dell’interesse, ma anche di frequenti prese di profitto. Stellantis, invece, riflette la complessità della transizione dell’automotive, tra elettrificazione, pressione sui costi e ridefinizione delle catene produttive.

Nel comparto bancario, l’attività di scambio racconta una storia di rotazioni interne più che di fiducia o sfiducia nel settore. L’attenzione su Monte dei Paschi e la fase di assestamento di Unicredit suggeriscono strategie tattiche legate a eventi societari, livelli di prezzo e distribuzione del rischio.

Nel complesso, il FTSE MIB nel 2026 appare orientato verso una fase di maggiore disciplina: meno entusiasmo tematico e più attenzione alla sostenibilità economica delle storie di investimento.

Quando investire sul FTSE MIB nel 2026: il timing conta

Ultimo punto, spesso sottovalutato: quando investire sul FTSE MIB nel 2026. Sabato e domenica Borsa Italiana è sempre chiusa. Ci sono poi i giorni di chiusura per festività come ad esempio Natale ma ci sono anche le cosiddette chiusure straordinarie ossia quei giorni che pur non essendo festivi sono caratterizzati dalla chiusura per festività di Piazza Affari (e di contro poi giorni festivi in cui invece il mercato azionario è aperto).

Tenere conto delle chiusure e delle scadenze di Borsa Italiana nel 2026 è essenziale per:

  • pianificare ingressi e uscite
  • evitare periodi di bassa liquidità
  • gestire correttamente la volatilità legata a trimestrali e decisioni macro

Alcuni dicono che il timing per investire sul FTSE MIB è quasi importante quanto la scelta del titolo. Opinioni personali ma di certo il momento non è da lasciare al caso.

🟢 Leggi anche 👉🏻 Borsa Italiana calendario 2026: aperture, chiusure e orario (guida completa)

Previsioni FTSE MIB 2026: il concetto da fissare

Se dovessimo riassumere il senso delle previsioni FTSE MIB 2026 in una frase potremo usare questa:

👉 non sarà l’anno delle scommesse cieche, ma delle scelte consapevoli.

Cosa significa tutto questo? Che dopo i record del 2025, il mercato azionario italiano resta interessante, ma richiede analisi, disciplina e selettività. Solo distinguendo tra valore reale e semplice entusiasmo potrai trovare opportunità concrete, anche in un contesto meno euforico rispetto al 2025.

*Fino a un volume di 100.000 € mensili, poi lo 0,2% di commissione (minimo 10€) oltre tale soglia.

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