Dando un occhio all’andamento odierno del Ftse Mib, spicca subito il forte rosso delle azioni Fincantieri. A fronte di un indici di riferimento poco mosso, quel -4,1% che caratterizza il titolo della cantieristica navale ha proprio le sembianze di un crollo anche perchè il secondo titolo peggiore della seduta, Buzzi, limita il segno negativo ad appena il 2%. Le azioni Fincantieri stanno quindi affondando? Come sempre dipende dalla prospettive. Sempre i grafici, questa volta del solo BIT:FCT, dicono che il titolo, prima dell’odierna pioggia di vendite, aveva registrato tutta una serie di rialzi. Giusto per dare il corretto inquadramento al trend in atto, Fincantieri aveva chiuso lo scorso anno a 16,7 euro per poi arrivare al termine della seduta di ieri a 20,24 euro.
Chi ha comprato a fine anno scorso facendo leva su prezzi più convenienti ha di certo realizzato un profitto molto significativo se si rapporta l’entità del rialzo all’arco temporale in cui è avvenuto. Proprio per questo motivo più che parlare di crollo delle azioni Fincantieri sarebbe più appropriato ritenerlo un momento di realizzo visto che, pur considerando la flessione di oggi, il titolo resta comunque in rialzo del 16% da inizio 2026 (senza parlare poi del balzo a tre cifre messo a segno lo scorso anno).
Alle azioni Fincantieri non mancano i motivi di appeal
Intervento americano in Venezuela (con annessa cacciata di Maduro) e tensioni Ue-Usa sulla Groenlandia hanno contributo a rilanciare tutto il settore difesa a inizio 2026. E’ in questo contesto che, tra gli altri, è maturato anche il balzo delle azioni Fincantieri. A rendere il movimento al rialzo ancora più solido sono state poi le varie commesse che il colosso friulano della cantieristica continua a mettere in cassaforte. Queste ultime non mancano neppure negli ultimi giorni a conferma che, oramai, tutta una macchina si è messa in moto e per i vari titoli della difesa i nuovi ordini sono oramai quasi un dato per assodato.
Al di là dei realizzi serrati che sono in atto oggi, l’attenzione degli investitori che operano sul lungo termine, è proprio rivolta all’ultima commessa (annunciata ieri) che Fincantieri si è aggiudicata: quella arrivata da Ocean Infinity.
Vediamo i dettagli.
Freedom24
- ✅ Azioni gratis con codice WELCOME
- ✅ Holding quotata al NASDAQ
- ✅ Nessun deposito minimo richiesto
- ✅ View con rendimento medio 16%
- ✅ Assistenza clienti in italiano
Focus sulla commessa Vard con Ocean Infinity: tutti i numeri
Vard, controllata norvegese di Fincantieri, si è aggiudicata un contratto con Ocean Infinity, cliente già ricorrente, avente ad oggetto la progettazione e costruzione di quattro Multi-Purpose Robotic Vessels (MPV). Il valore complessivo dell’ordine supera i 200 milioni di euro, con un impatto rilevante sul portafoglio ordini e sulla visibilità industriale di Fincantieri di medio termine.
L’operazione ha una valenza strategica che va oltre il valore economico. Le MPV rientrano nella nuova generazione di unità pensate per operazioni avanzate che fanno largo uso di robotica, automazione e sistemi di controllo remoto. Si tratta di un segmento che rappresenta una delle direttrici di crescita più interessanti del mercato navale globale, grazie alla forte domanda di efficienza operativa, alla riduzione dei rischi per l’equipaggio e al crescente utilizzo di soluzioni unmanned. In questo contesto, Fincantieri, con l’aggiudicazione del contratto, ha praticamente confermato la sua capacità di intercettare la domanda più evoluta e di proporsi come partner tecnologico di riferimento.
Dal punto di vista industriale, la commessa valorizza l’approccio integrato del gruppo. Le nuove unità saranno dotate di un’architettura progettata specificamente per ospitare sistemi robotici complessi e supportare missioni altamente specializzate. La fornitura coinvolge diverse società controllate: Vard Electro fornirà la piattaforma SeaQ per il controllo avanzato delle operazioni e dei sistemi di bordo; Vard Interiors curerà gli allestimenti interni, combinando funzionalità operative ed efficienza energetica; Seaonics consegnerà il sistema LARS, cruciale per il lancio e il recupero di ROV e attrezzature geotecniche.
La produzione delle navi sarà distribuita su più cantieri, a dimostrazione della flessibilità della rete industriale di Fincantieri. Due navi verranno costruite in Norvegia, con consegne previste nel primo e secondo trimestre 2028, mentre le restanti due saranno realizzate nello stabilimento di Vung Tau, in Vietnam, con consegne nel secondo semestre dello stesso anno. Una articolazione che, senza scendere nel dettaglio, consente di ottimizzare costi, capacità produttiva e tempi di consegna.
Come tutte le altre messe in portafoglio nell’ultimo periodo anche questa commessa rappresenta un segnale positivo per Fincantieri perchè rafforza la qualità del backlog, aumenta l’esposizione a segmenti ad alta marginalità potenziale e conferma il posizionamento del gruppo nelle tecnologie navali del futuro.
E infatti proprio in scia a questa notizia, ieri Fincantieri è salita in testa al Ftse Mib.
Cosa fare con le azioni Fincantieri in borsa?
Volendo cercare il solito ago nel pagliaio, un’aiutino ai realizzi sulle azioni Fincantieri potrebbe essere arrivato dalla decisione degli analisti di Deutsche Bank di smussare il target price sulla quotata. Gli esperti tedeschi hanno infatti ribadito la loro view bullish con rating buy smussando però il prezzo obiettivo a 23 euro dal precedente 26 euro. Nonostante la riduzione, il prezzo target resta comunque sopra i valori attuali e quindi persiste un buon potenziale di upside. Il messaggio che è arrivato dagli esperti tedeschi è quindi così riassumibile: continuare a comprare azioni Fincantieri perchè, sia pure più basso rispetto a prima, c’è comunque ancora un buon potenziale di rialzo.
Attenzione perchè Deutsche Bank è forse tra le case più ottimiste su Fincantieri. Al 13 gennaio, MarketScreener riporta infatti un rating medio acculate sulla base di 8 coperture attive (3 buy, 3 hold e 2 accumulate) mentre il prezzo obiettivo medio è di 22,2 euro con upside del 9% rispetto al prezzo corrente.
Lato tecnico, questa mattina il titolo è sceso fino a un minimo intraday a 19,25 euro per poi rialzarsi leggermente. Fino a ieri le azioni Fincantieri si erano mosse meglio del Ftse Mib e ciò sembra supportare l’ipotesi che quelli in atto ora siano realizzi. Il livello da attenzionare è 19,92 euro e sarà centrale capire se la seduta di oggi si chiuderà o meno sopra quest’area. Se le prese di profitto dovessero intensificarsi attenzione invece a quota 18,97 euro. Potrebbero proprio essere questo l’obiettivo dell’attuale momento correttivo.
Seguici su Telegram! Iscriviti qui
Questo articolo è stato redatto a solo scopo informativo e non si può considerare in alcun modo un’indicazione operativa. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità sull’utilizzo delle informazioni riportate.















