Snam è tornata sul mercato dei capitali con un’operazione strutturata e ad alto contenuto strategico, rivolta a investitori istituzionali con un profilo sofisticato. Il gruppo ha annunciato il collocamento di obbligazioni convertibili green in azioni ordinarie esistenti di Italgas, con scadenza 2031, per un ammontare nominale complessivo di 500 milioni di euro. In parallelo, è stato lanciato un riacquisto delle obbligazioni convertibili attualmente in circolazione con scadenza 2028, emesse nel 2023, aggiornando così la struttura temporale e finanziaria dell’operazione originaria.
Le obbligazioni convertibili sono uno strumento ibrido, a metà strada tra debito e capitale. Dal punto di vista dell’investitore, offrono flussi cedolari certi e una protezione al rimborso tipica dell’obbligazionario, integrando al contempo un’opzione che consente la conversione in azioni sottostanti. Nel caso specifico, il sottostante non è il titolo dell’emittente, ma azioni ordinarie già esistenti di Italgas, società partecipata da Snam. Proprio questo elemento rende l’operazione particolarmente interessante per chi valuta esposizioni incrociate tra infrastrutture energetiche e utility regolamentate.
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Il collocamento è riservato a investitori qualificati e viene condotto tramite accelerated bookbuilding, una procedura che consente una rapida formazione del prezzo sulla base della domanda istituzionale. I proventi saranno destinati al finanziamento, totale o parziale, di progetti eleggibili secondo il Green Financing Sustainable Finance Framework di Snam, rafforzando il profilo ESG dell’emissione.
Immediato l’impatto in borsa sui due titoli coinvolti: dopo mezzora dall’avvio degli scambi su Borsa Italiana, le azioni Snam sono in rialzo dell’1,48% a 5,76 euro mentre le azioni Italgas sono in rally del 6,1% a 10,44 euro risultano essere il miglior titolo in avvio di contrattazioni.
Caratteristiche obbligazioni Snam: cedola, durata e meccanismo di conversione
Dal punto di vista strutturale, le nuove obbligazioni saranno emesse al valore nominale di 100.000 euro ciascuna e avranno una durata di cinque anni. La cedola sarà a tasso fisso, collocandosi in un intervallo compreso tra l’1,50% e il 2,00% annuo, con pagamenti semestrali posticipati il 14 gennaio e il 14 luglio di ogni anno. Il primo pagamento cedolare è previsto per il 14 luglio 2026, mentre la data di emissione e regolamento è fissata al 14 gennaio 2026.
Il rimborso a scadenza avverrà al valore nominale, salvo che l’investitore eserciti il diritto di conversione o che intervengano ipotesi di rimborso anticipato o riacquisto. La conversione costituisce il principale elemento opzionale dell’operazione: il prezzo iniziale di conversione sarà determinato applicando un premio stimato tra il 22,5% e il 27,5% rispetto al prezzo di riferimento delle azioni Italgas, calcolato come media dei prezzi ponderati in uno specifico periodo di osservazione.
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Questo premio implica che l’opzione di conversione diventa economicamente interessante solo in presenza di un apprezzamento significativo del titolo Italgas, lasciando all’investitore un profilo rischio-rendimento asimmetrico: downside mitigato dalla componente obbligazionaria e upside legato alla performance azionaria. La conversione potrà essere esercitata in qualsiasi momento dalla data di emissione fino a poche settimane prima della scadenza.
Inoltre, a seguito della richiesta di conversione, Snam potrà scegliere se consegnare le azioni o corrispondere un importo alternativo in cash, mantenendo flessibilità nella gestione della propria partecipazione.
Riacquisto delle obbligazioni 2028 e implicazioni per gli investitori
In concomitanza con il nuovo collocamento, Snam ha avviato un processo di reverse bookbuilding per il riacquisto delle obbligazioni convertibili in azioni Italgas con scadenza 2028, ancora in circolazione per un importo nominale prossimo ai 500 milioni di euro. L’operazione è rivolta ai detentori idonei e consente all’emittente di riacquistare fino alla totalità dei titoli, subordinatamente alle condizioni di mercato e alla domanda raccolta.
Il prezzo di riacquisto per ciascun lotto da 100.000 euro sarà fissato in un intervallo compreso tra 176.550 e 176.800 euro, prima di eventuali aggiustamenti legati all’andamento del titolo Italgas durante il periodo di averaging. A ciò si aggiunge il pagamento degli interessi maturati fino alla data di regolamento. Dal punto di vista strategico, il riacquisto consente a Snam di razionalizzare il profilo delle scadenze, riducendo il rischio di concentrazione e allineando le condizioni economiche a un contesto di mercato aggiornato.
Per gli investitori, l’operazione complessiva offre una lettura chiara: Snam utilizza le obbligazioni convertibili come strumento di gestione attiva del capitale, mantenendo flessibilità sulla partecipazione in Italgas e ottimizzando il costo del debito. Il risultato è una proposta rivolta a operatori istituzionali alla ricerca di rendimento contenuto ma stabile, con un’esposizione opzionale al potenziale di crescita di un asset infrastrutturale regolato, il tutto all’interno di un framework coerente con i criteri di finanza sostenibile.
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