La trimestrale di Nvidia ha confermato ancora una volta la forza della domanda legata all’intelligenza artificiale, con risultati nettamente superiori alle attese sia sul fronte dei ricavi che degli utili. Nel secondo trimestre dell’anno fiscale 2027 il gruppo ha infatti realizzato 96,22 miliardi di dollari di fatturato, contro i 91,9 miliardi attesi dal consenso, mentre l’utile per azione adjusted è arrivato a 2,22 dollari rispetto ai 2,08 dollari stimati dagli analisti.
Numeri che, presi singolarmente, giustificherebbero una lettura decisamente positiva. La risposta delle azioni Nvidia è stata però inizialmente ambigua: il titolo ha chiuso la seduta regolare in ribasso dell’1,6% a 209,66 dollari, è sceso ancora nelle prime fasi dell’after hours fino a circa 203,50 dollari, per poi invertire bruscamente la rotta. Nelle prime ore della mattinata italiana le quotazioni dell’after hours segnano infatti un rialzo nell’ordine del 9%, lasciando intravedere una possibile apertura molto positiva.
E allora partiamo proprio dalla risposta ambigua delle azioni NVDA per poi analizzare come è andata la trimestrale Nvidia soprattutto in relazione a quelle che erano le previsioni della vigilia perchè, a conti fatti, è lì che si gioca tutto.
Azioni Nvidia, prima la debolezza poi il forte recupero
La reazione iniziale delle azioni Nvidia non va assolutamente letta automaticamente come una bocciatura della trimestrale. Dopo la pubblicazione dei conti, avvenuta alle 22:20 italiane, il titolo ha registrato un’escursione di circa il 4%, arrivando a perdere complessivamente quasi 3 punti rispetto alla chiusura della sessione regolare. Il movimento si è inserito però in una dinamica settimanale già negativa, con Nvidia reduce da una chiusura inferiore rispetto alla settimana precedente.
Proprio questo elemento aiuta a spiegare perché le azioni Nvidia abbiano reagito inizialmente in modo apparentemente scollegato dalla qualità dei numeri. La successiva accelerazione dell’after hours cambia però sensibilmente il quadro. Un rialzo vicino al 9% nella mattinata italiana segnala infatti che gli investitori stanno progressivamente rivalutando i dati e, soprattutto, la capacità di Nvidia di mantenere una crescita eccezionale anche entrando nella nuova fase tecnologica rappresentata dall’architettura Vera Rubin.
Come è andata la trimestrale Nvidia: previsioni sui ricavi stracciate
Il dato più importante della trimestrale Nvidia è quello relativo ai ricavi. Il colosso AI ha chiuso il secondo trimestre fiscale 2027 con 96,22 miliardi di dollari, in crescita del 18% rispetto agli 81,62 miliardi del trimestre precedente e addirittura del 106% su base annua, dai 46,74 miliardi di un anno prima.
Il confronto con le previsioni rende ancora più significativo il risultato. Il consenso degli analisti indicava ricavi per circa 91,9 miliardi di dollari, mentre Nvidia stessa aveva fornito una guidance di 91 miliardi, con una variazione possibile del 2%. Il risultato effettivo è quindi superiore di oltre 4 miliardi rispetto alle attese del mercato. Anche una previsione più ottimistica come quella di Citi, che stimava circa 93 miliardi, è stata superata.
Sul fronte della redditività, l’utile per azione adjusted è stato di 2,22 dollari, contro i 2,08 dollari attesi. Il dato GAAP è invece pari a 2,46 dollari. Il margine lordo GAAP si è attestato al 75%, sostanzialmente stabile rispetto al 74,9% del trimestre precedente e in aumento dal 72,4% di un anno prima.
Data Center vero termometro della domanda per l’intelligenza artificiale
Ancora una volta il cuore della trimestrale di Nvidia è rappresentato dal business Data Center. La divisione ha generato 89 miliardi di dollari di ricavi, con una crescita del 18% rispetto al trimestre precedente e del 117% su base annua. Da sola rappresenta circa il 92,5% del fatturato complessivo di Nvidia.
È un dato che pesa tanto perché Nvidia è ormai diventata una sorta di benchmark dell’intero settore dell’intelligenza artificiale. Le grandi società tecnologiche continuano a investire massicciamente nelle infrastrutture necessarie per sviluppare e utilizzare i modelli AI e gran parte di questa spesa passa attraverso le architetture e i sistemi Nvidia.
Il parametro Data Center suggerisce quindi che, almeno per ora, non ci siano segnali evidenti di rallentamento della corsa agli investimenti in AI. Anche la capacità di mantenere un margine del 75% in questa fase è significativa. Per finire i costi operativi sono aumentati del 55% su base annua, ma il fatturato è cresciuto del 106%: una dinamica che evidenzia una leva operativa eccezionale per un’azienda delle dimensioni di Nvidia.
La nuova guidance Nvidia e il passaggio a Vera Rubin
La parte della trimestrale che guarda al futuro conferma una volta di più quanto siano elevate le aspettative sul gruppo. Per il prossimo trimestre Nvidia prevede ricavi intorno a 108 miliardi di dollari, con una variazione possibile del ±2%. Si tratterebbe di una crescita sequenziale di circa il 12% e di quasi il 90% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Anche in questo caso il dato è importante non tanto in termini assoluti, quanto perché mostra che la crescita non sembra destinata a interrompersi con la transizione tecnologica. Il margine è invece atteso al 74%, leggermente inferiore al 75% appena registrato. Una flessione che può essere collegata anche al passaggio alla nuova architettura Vera Rubin e ai costi legati alla fase di introduzione dei nuovi prodotti.
E allora, alla luce di tutti questi numeri, come è andata la trimestrale di Nvidia? E’ palese che la big abbia superato le aspettative su tutte le principali variabili che il mercato osservava: ricavi, utili e Data Center. La reazione iniziale negativa delle azioni NVDA appare per questo più legata alla posizione tecnica del titolo e alle aspettative già estremamente elevate che a una delusione sui fondamentali. Il successivo recupero dell’after hours lo si può ritenere un primo segnale che il mercato potrebbe essere pronto a incorporare nei prezzi la nuova evidenza. Inutile girarci attorno: la domanda per l’intelligenza artificiale resta estremamente robusta e Nvidia continua a trasformarla in una crescita dei ricavi difficilmente replicabile tra le mega-cap globali. Se mai fino a ieri ci fossero stati dei dubbi, ora sono sconfessati.
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