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Aste BTP, BOT, BTP Short Term e BTP€I aprile 2026 (www.risparmioggi.it)
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Il calendario delle aste di titoli di stato di aprile 2026 entrerà nel vivo solo a partire dalla seconda settimana del mese. Da quel momento in poi, però, sarà un susseguirsi di aste di BTP e di BTP con la consueta pronunciata concentrazione prevista nell’ultima settimana del mese.

Un effetto anche delle festività in calendario ad aprile che, per forza di cose, portano i collocamenti di titoli di stato ad essere molto ravvicinati tra loro. Non sono previste emissioni retail e quindi gli appuntamenti saranno i canonici cinque: i due BOT (rispettivamente a un anno e a sei mesi) di inizio e fine mese e poi i due titoli a medio e lungo termine (BTP tradizionali) intervallati dalla solita combinata Short Term / BTP€I. Quello che invece ci sarà è grande attenzione sui rendimenti attesi e questo perchè dai risultati delle aste di marzo è arrivato un segnale molto chiaro: il MEF ora deve pagare di più per far comprare i titoli di stato italiani e ciò per effetto delle maggiori aspettative di inflazione a loro volta causate dalla crisi energetica. Le stime sono per una prosecuzione di questa tendenza anche nelle aste di titoli di stato di aprile.

E allora vediamo quali sono le date calde delle aste di BOT e di BTP del nuovo mese.

Aste titoli di stato previste ad aprile 2026: l’elenco delle date

L’avvio del programma mensile di emissioni di titoli di stato è previsto per giovedì 9 aprile 2026, data in cui si terrà la prima asta di BOT i cui dettagli (ISIN, caratteristiche e ammontare) saranno resi noti martedì 7 marzo, il giorno dopo Pasquetta. La chiusura del ciclo mensile è invece prevista per mercoledì 29 aprile 2026, con una nuova emissione di titoli a medio-lungo termine le cui specifiche saranno comunicate venerdì 24 aprile. Proprio la vigilia della Festa della Liberazione sarà ad alta concentrazione visto accanto alla citata nota del MEF si terrà anche l’asta di BTP Short Term e BTP€I. Appunto quello che dicevamo all’inizio in merito agli appuntamenti ravvicinati che caratterizzeranno il mese di aprile sul fronte titoli di stato.

Le cinque date chiave da monitorare saranno:

  • 9 aprile 2026: asta BOT
  • 10 aprile 2026: asta titoli medio-lungo termine (BTP)
  • 24 aprile 2026: asta BTP Short e BTP€i
  • 28 aprile 2026: asta BOT
  • 29 aprile 2026: asta titoli medio-lungo termine (BTP)

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Da cerchiare in modo marcato entrambe le date delle aste BTP e questo per il discorso sulle possibili nuove emissioni. Nei giorni delle comunicazioni MEF (rispettivamente 15 aprile per la prima asta BTP e, come già detto 24 aprile per la seconda) il Tesoro renderà noti quali titoli verranno collocati. Ebbene aprile è il primo mese del secondo trimestre 2026 e nel programma annunciato dal Tesoro per il periodo compreso tra aprile e giugno è prevista l’emissione di quattro nuovi BTP:

  • un BTP a 3 anni con scadenza settembre 2029
  • un BTP a 5 anni con scadenza giugno 2031
  • un BTP a 7 anni con scadenza giugno 2033
  • un BTP a 10 anni con scadenza luglio 2036

Non è da escludere, quindi, che proprio in una delle due finestre con i medio e lungo termine di aprile possa già esserci il collocamento di uno o più di questi nuovi titoli in programma.

Aste BOT di aprile 2026: annuale e semestrale

Le aste di BOT coprono il segmento a breve termine del debito pubblico italiano.

La prima asta si terrà giovedì 9 aprile 2026. Il calendario operativo prevede una comunicazione ufficiale al mercato da parte del MEF in data 7 aprile, mentre il termine per la presentazione delle domande è fissato per 8 aprile. Per finire, il regolamento dell’operazione avverrà il 14 aprile 2026.

Da sempre la prima finestra mensile con i Buoni Ordinari del Tesoro è riservata ai titoli annuali. Con tutta probabilità, quindi, i BOT a 12 mesi in asta il 9 aprile avranno scadenza 14 aprile 2027.

A seguire un lungo stop e poi seconda asta di BOT in programmata per martedì 28 aprile 2026. In questo caso, la comunicazione al mercato è prevista per 23 aprile, mentre il termine per la presentazione delle richieste è fissato al 27 aprile. Il regolamento avverrà il 30 aprile 2026. Di solito nella seconda finestra vengono emessi nuovi BOT semestrali oppure ci sono riaperture di titoli già negoziati sul secondario (nuove tranche).

I BOT sono strumenti zero coupon (privi di cedola) con un un rendimento che deriva esclusivamente dallo scarto di emissione, ossia dalla differenza tra il prezzo di acquisto e il valore nominale rimborsato a scadenza. Proprio dalle aste di marzo è emerso un aumento dei rendimenti sia sull’annuale che sul semestrale.

Aste medio e lungo termine aprile 2026

Nel comparto dei titoli a medio-lungo termine, aprile 2026 prevede due appuntamenti principali con i BTP: venerdì 10 aprile e mercoledì 29 aprile 2026.

I dettagli della prima asta BTP di aprile saranno resi noti l’8 aprile mentre quelli della seconda il 24 aprile. Il 15 aprile è invece la data di regolamento della prima emissione mentre il 6 maggio quella della seconda (c’è quindi un forte sconfinamento nel mese successivo tipico dei calendario di titoli di stato più compressi del solito come appunto è il caso di aprile.

Prima delle comunicazioni del MEF nessuno può dire se nelle aste BTP di aprile saranno o no collocati alcuni dei nuovi benchmark con scadenze a 3, 5, 7 e 10 anni indicati nel programma trimestrale del MEF. Se dovessero esserci uno o più di questi collocamenti, il Tesoro andrebbe a ridefinire gli stessi punti di riferimento della curva dei rendimenti.

A differenza dei BOT, i BTP garantiscono una cedola fissa semestrale, elemento che li rende particolarmente adatti a chi cerca entrate periodiche. La stabilità dei flussi è infatti uno dei motivi principali della loro diffusione tra investitori istituzionali e risparmiatori.

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Aste BTP Short Term e BTP€i aprile 2026

Accanto ai BOT e ai BTP tradizionali, il calendario di aprile include anche l’asta dedicata a due strumenti più specifici: BTP Short Term e BTP€i. In questo caso la data è venerdì 24 aprile 2026 con comunicazione sui dettagli che verrà rilasciata martedì 21 aprile (data di regolamento è invece il 28, stesso giorno della seconda asta di BOT.

I BTP Short Term rappresentano una categoria intermedia tra breve e medio termine. Hanno una durata compresa tra 18 e 36 mesi e offrono una cedola fissa semestrale, analogamente ai BTP standard. La loro funzione è quella di ampliare la gamma delle scadenze disponibili, offrendo maggiore flessibilità nella gestione del debito.

Diversa è invece la struttura dei BTP€i, titoli indicizzati all’inflazione dell’Area euro. In questo caso, sia le cedole sia il capitale rimborsato a scadenza sono indicizzati all’andamento dei prezzi, con riferimento all’indice armonizzato europeo dei prezzi al consumo. Proprio questa caratteristica li rende strumenti particolarmente rilevanti in contesti caratterizzati da pressioni inflazionistiche, poiché consentono agli investitori di preservare il potere d’acquisto.

L’inserimento di queste due tipologie nello stesso appuntamento di asta riflette la strategia del Tesoro di diversificare l’offerta, intercettando esigenze differenti: da un lato investitori orientati a scadenze più brevi ma con rendimento cedolare, dall’altro soggetti interessati alla protezione dall’inflazione.

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