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Migliori azioni da acquistare nel 2026 (www.risparmioggi.it)

Il 2025 è oramai andato e, come ogni anno, questi primi giorni del 2026 sono i più utili per un bilancio e una previsione di quel che accadrà. 

Proprio su quest’ultima riflessione voglio dedicare un approfondimento completo, condividendo con i miei lettori qualche spunto utile per investire in modo consapevole nei prossimi mesi.

Prima di comprendere quali sono le migliori azioni del 2026, però, vale sempre la pena compiere una breve premessa.

Considerato che la scelta delle azioni da acquistare nel 2026 dipende anche dalla propria strategia personale, nelle prossime righe utilizzerò un approccio al trading che segue una propensione verso il value investing, andando così ad acquistare dei titoli attualmente scambiati a un prezzo inferiore rispetto a quello che ritengo possa essere il loro valore intrinseco.

L’obiettivo di questa selezione delle migliori azioni da comprare nel nuovo anno è infatti quello di sfruttare le differenze tra il prezzo di mercato attuale e il vero valore di un’azienda, facendo così trading sulle azioni che ritengo possano essere sottovalutate.

In questo modo scoprirai che anche se i mercati nel 2025 hanno viaggiato in deciso rialzo (sia in Europa che nel resto del mondo), è pur sempre possibile trovare importanti opportunità di profitto anche nel 2026.

Cominciamo! 

Le migliori azioni del 2026: un elenco da tenere sotto mano

Entriamo subito nel merito con le migliori azioni del 2026 ovvero titoli che ancora hanno un buon potenziale di crescita. 9 in tutto e nessuna preferenza geografica perchè essendo questa una guida trasversale, ci sono azioni italiane, europee e americane.

  1. Unicredit
  2. Siemens
  3. Alibaba
  4. Alphabet
  5. Taiwan Semiconductor Manufacturing
  6. Amazon
  7. Nvidia
  8. AMD
  9. Broadcom

Tutti questi titoli ho subito a disposizione nella mia dashboard su Freedom24, la piattaforma che utilizzo per comprare azioni da tutto il mondo. Molto intuitiva mi permette di entrare subito in piena operatività.

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Investire comporta un rischio di perdita

1- Unicredit

Il primo di questa lista è un titolo italiano, Unicredit. Dopo un buon 2025 con quotazioni in decisa crescita, la banca sembra essere ben posizionata per proseguire il suo momento favorevole anche nel 2026, complici una serie di investimenti finalizzati a garantire il consolidamento del proprio ruolo nel palcoscenico europeo (come quelli, recenti, sulla blockchain).

Oggi l’istituto ha un P/E di 10.57 ed è ben supportato dalle previsioni degli analisti, la maggior parte dei quali (9 su 16) suggerisce una raccomandazione buy con target price superiore ai 75 euro, con un buon margine rispetto ai prezzi attuali.

2 – Siemens

Come anticipato esco dai confini italiani per approdare a quelli, non troppo distanti, della Germania. Qui il titolo che ho scelto è Siemens, una delle più grandi aziende multinazionali al mondo, oggi in grado di presidiare numerosi settori come le infrastrutture, la sanità, la mobilità e l’automazione. 

Il suo forte orientamento all’innovazione e alla digitalizzazione, le nuove commesse e il consolidamento della sua posizione in ambito internazionale dovrebbero permettere a Siemens di vivere un altro anno in buon rilievo sui mercati finanziari.

La società ha oggi un rapporto P/E di 24.86 e un rapporto EV/EBITDA di 14.12. Negli ultimi mesi 14 analisti su 20 hanno raccomandato il buy sul titolo, con target price di 255 euro.

3 – Alibaba

Asiatica di origine, ma quotata al NYSE, Alibaba è certamente il titolo tecnologico più importante della Cina. Dopo un buon 2025, i motivi di ottimismo per il 2026 sono numerosi. 

Prima di tutto, il suo business model è molto ben diversificato, dall’e-commerce alla logistica, dal cloud ai pagamenti digitali. Gli utili sono solidi, con l’ultimo trimestre fiscale che si è chiuso con una crescita del 22%. Meglio hanno fatto i crescenti ricavi da AI. 

Oggi la società ha un P/E di 20.32 e un rapporto EV/EBITDA di 15.08. Gli analisti sono sbilanciati verso il buy (39 su 43), con target price medio di 198 dollari, ampiamente superiore agli attuali livelli.

4 – Alphabet

Lascio quindi Europa e Asia per arrivare negli Stati Uniti con Alphabet, la holding che è proprietaria di Google. Il titolo di Mountain View sta chiudendo il 2025 con una performance eccezionale che dovrebbe spingerlo oltre il +60% a/a. 

Il merito è legato anche alla capacità della holding di diversificare sempre meglio il proprio fatturato e il proprio margine, legando queste variabili fondamentali a diversi driver di crescita. Naturalmente, non manca la conferma del dominio nel proprio core business attraverso Google Search, nonostante l’emergere degli algoritmi di intelligenza artificiale. Lo sviluppo di un modello AI generativo interno come Gemini sta permettendo a Big G di giocare un ruolo da protagonista anche in questa nuova generazione della ricerca. 

Per il 2026 gli analisti di Wall Street prevedono una crescita del valore della produzione di circa il 14%: un incremento a doppia cifra per un’azienda di queste dimensioni e in questo ciclo di maturazione, è davvero una notizia di grande rilievo.

Ricordo che il titolo si presenta con un P/E di 30.73 e un rapporto EV/EBITDA di 21.44. Per 58 analisti su 67, il segnale è buy con target price medio di 328 dollari. L’ultimo analista ad esprimersi è stato, pochi giorni fa, TD Cowen, che ha formulato la raccomandazione buy con target price a 350 dollari.

Per comprare azioni Alphabet uso la piattaforma Freedom24 che è tra quelle in assoluto più complete per quello riguarda le stocks disponibili (oltre 40.000 di 15 borse mondiali). Ho scoperto Freedom24 per via della promo sulle azioni gratis e da quel momento è punto di riferimento per gli investimenti in azioni.

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5 – Taiwan Semiconductor Manufacturing

Taiwan Semiconductor Manufacturing è il più grande fornitore al mondo di chip di fascia alta. Non è necessario essere dei grandi esperti per comprendere che, indipendentemente da chi sarà l’operatore leader di GPU & co. nei prossimi anni, la domanda per questi componenti utilizzati in abbondanza nei data center dell’intelligenza artificiale sarà altissima.

In questo senso, Taiwan Semiconductor Manufacturing rimarrà certamente un investimento eccellente e dovrebbe beneficiare degli investimenti record in questo settore. Per gli investitori è importante che attualmente Taiwan Semiconductor Manufacturing sta scambiando sotto le 23 volte gli utili previsti per il prossimo anno, rendendola un’azione relativamente sottovalutata e in grado di avvicinarsi con ottimismo al 2026.

Per 15 analisti su 17 la raccomandazione è buy, con target price medio di 344 dollari. Il titolo ha un P/E di 30.52 negli ultimi 12 mesi e un rapporto EV/EBITDA di 13.86.

6 – Amazon

Il 2025 di Amazon non passerà alla storia come il suo miglior anno. E probabilmente questo ha scoraggiato un po’ gli investitori americani, che hanno avuto a disposizione alternative eccellenti come Alphabet e Taiwan Semiconductor, di cui ho appena parlato. 

Attenzione, però. La società che fu fondata da Jeff Bezos sembra aver preparato il terreno per un 2026 molto promettente, spingendo proprio sui business più profittevoli. Di fatto, anche se la maggior parte delle persone considera Amazon un’azienda di e-commerce, in realtà non è certo questo il segmento che garantisce la maggior parte degli utili al colosso di Seattle. È la sua parte dedicata al cloud computing, Amazon Web Services, a cui spetta questo glorioso compito. Tant’è che nel terzo trimestre dell’anno AWS ha generato la maggior parte degli utili e ha aumentato i ricavi del 20%, un ritmo evidentemente molto più veloce rispetto al tasso di crescita aziendale del 13%. In altri termini, l’attività più redditizia è anche quella che cresce di più. Un buon segnale per gli investitori.

C’è poi il business pubblicitario. La divisione che se ne occupa è quella a più alto tasso di crescita in tutta Amazon, con un incremento del 24% nell’ultimo trimestre. È oggi diventata una parte fondamentale del business e ha contribuito a spingere in forte rialzo i margini del gruppo. Nel 2026, sia cloud che pubblicità dovrebbero crescere di buona lena, trasferendo tali vantaggi agli investitori.

Ricordo che a oggi Amazon viaggia con un P/E di 32.26 e un rapporto EV/EBITDA di 15.80. Per 64 analisti su 67, la raccomandazione è buy con target price di 295 dollari.

7 – Nvidia

La presenza di Nvidia in questa lista di migliori azioni del 2026 probabilmente non sarà sorprendente per la maggior parte dei miei lettori. D’altronde, parliamo di una società che almeno dal 2023 è stata in grado di cavalcare come nessun’altra al mondo il business dell’intelligenza artificiale, inondando il mercato con i suoi chip. 

Ebbene, non ci sono forti segnali che indicano che questa cavalcata rallenterà, almeno nel 2026. A conferma di ciò, sia sufficiente ricordare i frequenti annunci di maxi-investimenti in data center e altre strutture che non potranno che essere dotate di GPU e altri componenti prodotti proprio da Nvidia.

Peraltro, la stessa Nvidia ha annunciato investimenti tra i 3 e i 4 trilioni di dollari entro il 2030: un importo davvero incredibile, necessario per sostenere la forte domanda dei suoi prodotti.

Oggi NVIDIA ha un P/E pari a 45.47 e un rapporto EV/EBITDA di 37.07. Ben 60 analisti su 64 ritengono che il titolo sia un buy, con target price medio di 253.02 dollari. L’ultima raccomandazione (buy) arriva da Truist Securities, che ha incrementato il target price da 255 a 275 dollari.

🟢 Leggi anche ➡ Migliori azioni intelligenza artificiale per investire nel 2026: TOP 6 titoli AI

8 – AMD

Tra le migliori da comprare nel 2026 inserisco anche AMD, per lungo tempo in grado di giocare un ruolo secondario rispetto a NVIDIA nel business delle GPU, ma anche in grado di recuperare in parte il gap in tempi più recenti. Come NVIDIA, anche AMD è ottimamente posizionata per sfruttare la crescente domanda di prodotti e componenti per l’intelligenza artificiale.

A conferma di ciò, l’azienda ritiene che il tasso di crescita dei ricavi dei data center sarà pari al 60% nei prossimi cinque anni. Oggi l’azienda ha un P/E di 112.54 e un rapporto EV/EBITDA di 55.99. Per 40 su 51 analisti il titolo è decisamente un buy, con target price medio di 282.82 dollari. L’ultima raccomandazione in ordine di tempo è arrivata da Truist Securities, che ha confermato il rating buy pur abbassando il target price da 279 a 277 dollari.

9 – Broadcom

Chiudo questa lista di migliori azioni da comprare nel nuovo anno con Broadcom, il produttore di chip che sta seguendo una strategia interessante e ben diversa da quella dei principali concorrenti. Rispetto a NVIDIA e AMD, infatti, sta cercando di sviluppare progetti sempre più personalizzati per i carichi di lavoro di singoli clienti, realizzando circuiti integrati specifici che sono già stati presi di mira da molti colossi del cloud. 

Nell’ultimo trimestre fiscale 2025 (che per Broadcom si è chiuso il 2 novembre), i ricavi sono cresciuti del 74%. Il tasso di crescita dovrebbe superare il 100% nei primi tre mesi del 2026, garantendo nuova linfa ai progetti del produttore di semiconduttori per l’AI.

Oggi la società ha un P/E di 71.58 e un rapporto EV/EBITDA di 48.05. Anche in questo caso, la maggior parte degli analisti consiglia il buy, con target price di 456.80 dollari. 

Perchè ho scelto Freedom24 per comprare azioni di tutto il mondo

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Visto che ho fatto riferimento a Freedom24 a proposito della piattaforma che uso per comprare azioni, voglio spiegarti perchè questo broker e non un altro (ce ne sono oramai tantissimi).

Vado subito al dunque.

Con Freedom24 posso acquistare azioni reali (non CFD) su oltre 15 borse mondiali, incluse NYSE e NASDAQ, direttamente da un unico conto. Questo è un grande vantaggio per me visto che il mio obiettivo è sempre stato quello di costruire un portafoglio diversificato investendo in aziende americane, europee e internazionali senza limitazioni.

Uno degli aspetti che apprezzo di più è la piattaforma intuitiva: anche chi è alle prime armi (tra l’altro il conto si apre molto rapidamente come puoi vedere dal sito ufficiale) può comprare azioni in pochi clic, consultare dati finanziari essenziali e monitorare il proprio portafoglio in modo chiaro. Allo stesso tempo, sono disponibili strumenti più avanzati per chi ha maggiore esperienza.

Dal punto di vista dei costi, Freedom24 offre commissioni trasparenti e ben definite, senza sorprese nascoste. Sapere esattamente quanto pago per ogni operazione mi permette di investire con maggiore consapevolezza, soprattutto nel medio-lungo periodo.

Un altro elemento importante è la regolamentazione. Freedom24 è la piattaforma europea di Freedom Finance, gruppo quotato al NASDAQ, e opera nel rispetto delle normative europee.

Insomma uso Freedom24 per comprare azioni perché combina accesso globale, azioni reali, semplicità e solidità.

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Investire comporta un rischio di perdita

Come scelgo le migliori azioni da comprare nel 2026: il metodo adottato

Sono così giunto al termine di questo approfondimento sulle azioni da comprare nel 2026. Nelle scorse righe ho condiviso una selezione di 9 azioni che ho individuato integrando alcuni criteri per far emergere un buon valore sul breve e medio termine. 

Tra questi, ho già citato la valutazione dei multipli di mercato, e in particolare il rapporto P/E (Price-to-Earnings) e l’EV/EBITDA, che permettono di identificare società potenzialmente sottovalutate rispetto ai loro fondamentali e al loro potenziale di crescita.

Un secondo elemento centrale è il consenso degli analisti. Ho dato particolare peso alle raccomandazioni provenienti dalle principali case d’investimento internazionali, verificando non solo il rating attuale ma anche l’evoluzione delle stime nel tempo. Un forte consenso buy, supportato da target price significativamente superiori alle quotazioni correnti, è sicuramente un segnale di fiducia importante da parte del mercato professionale.

Naturalmente, ho considerato anche l’analisi fondamentale e, in essa, la solidità dei dati aziendali, che costituisce il terzo pilastro della mia personale selezione. Ho analizzato la crescita dei ricavi, la redditività operativa, la capacità di generare flussi di cassa e il posizionamento competitivo di ciascuna società nel proprio settore di riferimento. È infatti fondamentale individuare aziende che dimostrano una crescita sostenibile e non episodica.

Infine, ho considerato i trend macroeconomici e settoriali che caratterizzeranno il 2026. L’intelligenza artificiale, la digitalizzazione, il cloud computing e la transizione energetica sono megatrend destinati a caratterizzare l’economia globale nei prossimi anni. Ebbene, come hai avuto modo di vedere, le società selezionate sono tutte ben posizionate per beneficiare di questi cambiamenti strutturali, garantendo così non solo opportunità di apprezzamento del capitale nel breve termine, ma anche prospettive di crescita di lungo periodo.

Per quanto ovvio, ti ricordo che questa selezione è uno spunto di riflessione e non un consiglio finanziario personalizzato. Pertanto, prima di qualsiasi investimento, valuta la tua propensione al rischio e consulta un consulente finanziario qualificato.

E adesso, cosa puoi fare?

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Disclaimer broker – Investire comporta un rischio di perdita. I rendimenti passati non sono garanzia di risultati futuri. Il presente materiale non costituisce un consiglio di investimento e che la decisione deve essere presa dal cliente.

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