Analizziamo due mezzi spesso scelti per investire i propri risparmi oggi che sono totalmente differenti tra di loro, ovvero i BOT e BTP. Questi due titoli di stato ti permettono di ottenere una rendita differente.
Ecco tutto quello che bisogna conoscere dei BOT e BTP e su quale conviene investire in un’ottica che punta a massimizzare i ricavi e minimizzare i rischi.

Investire in BOT: vantaggi e rischi

I BOT sono titoli di Stato a breve termine e il vantaggio principale consiste nel fatto che il rendimento tende a essere medio e il rischio molto basso.
Il valore nominale viene sempre remunerato all’investitore, che però riceve degli oneri molto contenuti. In alcune emissioni è capitato che i BOT abbiano offerto un valore di interesse eccessivamente contenuto. Considerando che questi titoli hanno una durata massima di un anno, il rendimento che si ottiene non è così elevato come ci si potrebbe aspettare in un primo momento.

La questione dei rendimenti tendenti allo zero è diventata centrale nei BOT come puoi vedere in questo articolo.

Investire in BTP vantaggi e rischi

Per investire in BTP occorre semplicemente richiedere alla propria banca o usufruire del conto con possibilità di accesso ai titoli di Stato immessi sul mercato.
Questi vengono emessi ogni sei mesi circa con decreto emanato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. IL MEF imposta anche il loro taglio minimo che, generalmente, non è mai inferiore ai mille euro.
Il vantaggio principale dei BTP consiste nel fatto che questi titoli di Stato godono di una buona liquidità e sono facili da acquistare e vendere: generalmente, adottando una buona strategia, è possibile lucrare prima che il loro valore sia inferiore rispetto a quello dell’acquisto.
I BTP sono garanti dallo Stato, quindi è quasi impossibile che le cedole non vengano pagate agli investitori.
Il rischio maggiore è dato dalla durata dei vari BTP: seppur il valore nominale venga rimborsato all’investitore, occorre premettere come questo titolo di Stato subisca un calo del rendimento proporzionale alla sua durata. Di conseguenza è bene investire quando il tasso di interesse aumenta, generando un calo della quotazione.


BOT o BTP differenza

La differenza principale consiste nel fatto che i BOT e i BTP hanno una durata differente: i primi hanno scadenza entro l’anno mentre i secondi hanno una durata che può essere trentennale e mai inferiore ai tre anni.
Anche le cedole sono differenti: i BTP offrono sempre una cedola mentre i BOT vengono remunerati alla loro scadenza e non hanno cedole
Inoltre i BOT vengono emessi due volte nel medesimo mese, ovvero verso la metà e alla fine mentre i BTP una sola volta al mese.
Nell’ultimo paragrafo vedremo se conviene investire in BOT o BTP ovvero cercheremo di capire dove mettere i risparmi se si decide di investire in titoli di stato.


Conviene acquistare BOT o BTP?

Meglio BOT o BTP? Questa è sicuramente la domanda che ci si pone con maggior frequenza quando si parla di investimenti con i titoli di Stato. Occorre sottolineare come, in questa circostanza, sia necessario capire sia entro quanto tempo si vuole ottenere un rendimento e sia quanto si è disposti a rischiare.
Se si predilige un piccolo guadagno che però tende a essere leggermente costante nel tempo, occorre puntare sui BTP, visto che periodicamente le cedole vengono versate a chi ha investito, tenendo però presente che il rischio aumenta con il passare del tempo vista la durata dei BTP.
Se invece si vuole avere l’occasione di ottenere dei guadagni ogni sei mesi circa o al massimo un anno, occorre puntare sui BOT. Ricordiamo che nel caso dei Buoni Ordinari del Tesoro le cedole siano totalmente assenti e il versamento degli interessi avvenga alla scadenza del titolo.
Pertanto alla domanda meglio BOT o BTP non vi è una risposta ben chiara ma tutto dipende dalle proprie strategie di investimento, dal capitale a propria disposizione e del fattore rischio che si vuole affrontare.

Nulla toglie alla possibilità di investire su entrambi i titoli di stato. In tal caso può essere utile la guida su come diversificare i risparmi.