uomo con salvadanaio

Quale è stata l’evoluzione dell’industria del risparmio gestito in Italia? Quali trasformazioni hanno impattato sul settore? Gli analisti di Fundstore, il primo marketplace 100% italiano dopo poter comprare fondi comuni di tutti i tipi, hanno pubblicato interessante analisti che ha il merito di mettere a fuoco la straordinaria crescita che il settore del risparmio gestito ha messo a segno in pochi decenni.

Un dato su tutti indica il ritmo di espansione: 20 anni fa il patrimonio del risparmio gestito era di 800 miliardi mentre oggi ammonta a 2.212 miliardi di euro. In pratica nel giro di due decenni c’è stata una crescita del 176 per cento. Parliamo quindi di un settore in forte espansione che è sempre di più orientato al futuro.

I fattori che hanno spunto la crescita dell’industria del risparmio gestito

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Ecco perchè l’industria del risparmio gestito in Italia sta crescendo così tanto

Sono stari vari i driver che hanno sostenuto la crescita del risparmio gestito in Italia. Il trend di crescita che i mercati finanziari hanno registrato grazie al sostegno (fino ad un anno fa) delle politiche monetarie ultra-accomodanti delle banche centrali sono stati un grande elemento di supporto. Tuttavia, anche la raccolta complessiva arrivata a 560 miliardi di euro (di cui 300 sottoscritti attraverso i fondi) ha consentito all’industria di crescere sui livelli attuali.

Attenzione, però, ad immaginare l’andamento del risparmio gestito in Italia come a una sorta di linea retta. In realtà, infatti, non sono mancati momenti di flessione. Ad esempio nel corso della crisi finanziaria il patrimonio è sceso di quasi il 30% rispetto al 2007 per non parlare poi delle conseguenze negative indotte dalla crisi del debito sovrano nel 2011/12. Anche la fine delle politica accomodanti ha ridotto la spinta in avanti dell’industria del risparmio gestito che però resta in crescita.

Chi guida il risparmio gestito in Italia oggi

Quali sono i più importanti player dell’industria del risparmio gestito in Italia? Considerando quello che è il DNA dell’italiano medio, sicuramente più risparmiatore che investitore (e non a caso il nostro sito si chiama RisparmiOggi.it, è inevitabile che il mercato sia caratterizzato dalla presenza di tantissimi players sia nazionali che esteri.

C’è un affollamento hanno evidenziato che esperti di Fundstore che certamente sono sul pezzo su questo punto visto che sul loro marketplace sono disponibili migliaia di fondi comuni di centinaia di gestori.

Parlando di nomi, a guidare le classiche italiane del risparmio gestito stando al report di Assogestioni, sono:

  • Intesa Sanpaolo: 485 miliardi di euro di patrimonio
  • Gruppo Generali: alle spalle della banca guidata da Messina
  • Amundi group: 212 miliardi
  • Anima Holding: 177 miliardi
  • Poste Italiane: 94 miliardi

Considerando solo il patrimonio dei fondi di investimento di tipo aperto e chiuso, in testa alla classifica c’è sempre Intesa Sanpaolo con la sua Eurizon che ha in gestione ben 208 miliardi di euro.

Successivamente troviamo Amundi, Generali e Blackrock. Il noto fondo americano rimbalzato recentemente all’onore della cronaca per la richiesta di autorizzazione per l’ETF su Bitcoin Spot, si prende però la sua rivincita a livello europeo essendo il più importante fund promoter con ben 1.289 miliardi di dollari in gestione. Una leadership assoluta quella di BlackRock nel Vecchio Continente.