Dopo un debutto esplosivo che aveva acceso l’interesse dell’intero comparto crypto quotato, gli ETF XRP stanno mostrando segnali chiari di raffreddamento sul fronte degli afflussi. Nei primi mesi di negoziazione, la domanda era stata costante e lineare: settimane intere senza una sola giornata di deflussi, raccolta cumulata rapidamente oltre il miliardo di dollari e volumi giornalieri sopra le aspettative.
Oggi il quadro è diverso. Pur mantenendo un totale superiore a 1,20 miliardi di dollari di afflussi netti, il ritmo si è drasticamente ridotto. L’ultima settimana si è chiusa con un saldo positivo marginale (circa 7,6 milioni), ma il dato aggregato dell’ottava nasconde una dinamica meno solida: una giornata in rosso con deflussi superiori ai 6 milioni, una seduta a flussi nulli e tre giorni con sottoscrizioni modeste.
Per un investitore, la lettura di quanto sta avvenendo non deve essere superficiale. Quella in atto, infatti, non è un’inversione strutturale, ma della fine della fase di accumulo iniziale sistematico.
I grandi flussi dei primi mesi riflettevano un’allocazione strategica da parte di operatori che attendevano lo strumento regolamentato. Ora il mercato si sta normalizzando e gli ETF XRP stanno entrando in una fase più selettiva, dove il capitale si muove in modo opportunistico e non più automatico.
Un altro elemento da considerare è l’alta concentrazione della raccolta: il prodotto di Canary Capital continua a guidare con oltre 410 milioni di dollari cumulati, seguito da Bitwise e Franklin Templeton. Tuttavia, anche per i primi della classe la velocità di raccolta si è attenuata, segnale che la domanda marginale è in calo.
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Prezzo XRP in forte volatilità: perché gli ETF non seguono il rally?
Il rallentamento degli afflussi sugli ETF XRP è particolarmente interessante perché avviene in un contesto di forte movimento del sottostante. Ripple ha recentemente toccato un minimo in area 1,11 dollari, per poi rimbalzare con decisione fino oltre 1,65 dollari prima di ritracciare verso 1,55 dollari. Una dinamica tipica delle fasi speculative ad alta intensità.
Normalmente, un recupero di questa entità dovrebbe alimentare nuova domanda sugli ETF. Invece, il flusso non ha accelerato in modo proporzionale. Questa divergenza tra performance del prezzo e andamento degli afflussi è il dato più rilevante per chi analizza il sentiment istituzionale.
Ci sono almeno tre possibili spiegazioni:
- parte degli operatori preferisce operare direttamente sul token anziché tramite ETF, specialmente in fasi di alta volatilità
- dopo il rally iniziale post-lancio, il mercato sta ora adottando un approccio più tattico e meno strutturale
- gli investitori istituzionali potrebbero attendere un breakout tecnico stabile sopra area 1,65 dollari prima di incrementare esposizione.
Occhio a non sprofondare in un immotivato pessimismo perchè nonostante la volatilità, la capitalizzazione di XRP resta superiore a 90 miliardi di dollari, mantenendo l’asset tra le prime criptovalute globali. Tuttavia, il fatto che la crescita del prezzo non sia accompagnata da un aumento significativo degli afflussi sugli ETF XRP suggerisce una fase di attesa strategica.
Scenario per investitori: consolidamento o segnale di debolezza?
Dal punto di vista strategico, il calo relativo degli afflussi sugli ETF XRP non equivale a un segnale ribassista definitivo. Piuttosto, indica una transizione: da fase di entusiasmo strutturale a fase di pricing più razionale del rischio.
Mettiamoci nei panni di un investitore interessato agli ETF XRP. Per lui i punti chiave sono tre:
- momentum in raffreddamento: la sequenza di settimane esclusivamente positive è terminata e ciò riduce la probabilità di movimenti unidirezionali sostenuti solo dai flussi.
- sensibilità ai livelli tecnici: la zona 1,60–1,65 dollari si sta confermando area di resistenza per XRP. Un superamento deciso potrebbe riattivare flussi consistenti; un nuovo rifiuto potrebbe accentuare la cautela.
- selettività crescente: gli afflussi settimanali modesti indicano che il capitale entra solo in presenza di catalizzatori chiari. Non siamo più nella fase buy the launch
Insomma il mercato degli ETF XRP sta vivendo una fase di consolidamento dopo un esordio esplosivo. I numeri restano solidi in termini cumulativi, ma la traiettoria dei flussi è meno dinamica. Si tratta di un momento da monitorare con attenzione perchè se il prezzo riuscirà a stabilizzarsi sopra le resistenze con ritorno di afflussi robusti, potremmo assistere a una nuova gamba rialzista mentre caso contrario, la fase laterale potrebbe prolungarsi, con capitale in rotazione verso altre opportunità crypto più momentum-driven.
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