cartina geografica e rendimento in salita
Dicembre è il mese migliore per gli ETF bond emergenti

Sei alla ricerca di ETF che sono particolarmente performanti nell’ultimo mese dell’anno? Fermo restando che le performance passate non sono mai garanzia di quelle future, c’è una particolare tipologia di fondi a gestione passiva che non solo tende a muoversi positivamente a dicembre ma che addirittura dà il meglio proprio nell’ultimo mese dell’anno. Stiamo parlando degli ETF bond emergenti che (quasi) ogni anno registrano proprio nel mese di dicembre la loro prestazione annua migliore.

Si tratta di un tipo di ETF non di massa soprattutto nei portafogli degli investitori principianti. Tuttavia il fatto che gli ETF obbligazionari emergenti abbiano un peso crescente nelle strategie degli investitori più famosi al mondo (ad esempio nel Burton Malkiel Late Sixties and Beyond Portfolio la quota investita sui bond emergenti è pari al 9,5% che non è affatto poco) lascia intendere che anche i principianti dovrebbero iniziare ad avere un occhio di riguardo verso questa classe di attivi. Anche perchè le percentuali sul successo che gli ETF bond emergenti tendono a registrare a dicembre sono quasi “bulgare”: in ben l’87% dei casi gli ETF paesi emergenti hanno registrato nell’ultimo mese dell’anno la loro migliore prestazione annua.

Insomma vale davvero la pena leggere questo post anche perchè comprare ETF oggi è molto più accessibile rispetto al passato grazie alla presenza di broker come XTB che permettono di investire in ETF senza commissioni*.

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Gli ETF bond emergenti fanno sempre festa a dicembre?

Il mercato obbligazionario dei paesi emergenti è riuscito a riprendersi negli ultimi mesi provando a lasciarsi alle spalle le performance particolarmente negative del periodo precedente troppo condizionato dal rialzo dei tassi FED. L’aumento del costo del denaro deciso dalla Federal Reserve, infatti, ha impattato in modo negativo su tutti prodotti a lunga duration inclusi proprio i bond dei paesi emergenti. Questi ultimi, oltre alla politica monetaria del Fomc FED, hanno anche pagato il fatto di essere sempre stati valutati alla luce del differenziale di tasso espresso rispetto ai Treasury decennali. Nelle fasi di allentamento monetario c’è si è rivolto a loro favore ma in quelle di rialzo dei tassi ciò è stato un grave limite.

Ad ogni modo con la FED che sembra essersi presa una pausa nel rialzo del costo del denaro, il mercato dei bond emergenti ha preso fiato.

In questo contesto emerge la particolarità storica degli ETF bond emergenti che, in quasi 90 volte su 100, ha realizzato proprio a dicembre la prestazione migliore dell’anno. Il più importante prodotto di questa nicchia (ben rappresentativo del settore) è iShares JP Morgan USD Em Mkts Bond. Si tratta di un ETF molto conosciuto sia per masse amministrate che per ritorno medio annuo. Negli ultimi 30 anni, infatti, il rendimento è stato dell’8,5% con una volatilità pari a circa 13 punti percentuali. Numeri molto interessanti e promettenti in vista di dicembre.

Cosa significano praticamente questi dati? In pratica per 1 dollaro investito nel lontano 1993 (30 anni fa) oggi si avrebbero 11,6 dollari. Tutto molto attraente se non fosse per il peso della volatilità che, in realtà, ha comportato una bella forbice di oscillazione per i rendimenti (tra zero e il 19%). Il trend storico non è sempre stato costante: nei primi due decenni c’è stato un bel rally ma nell’ultimo il rendimento medio annuo è stato di appena l’1,4%, una percentuale disintegrata se si considera il carico dell’inflazione.

Come detto in precedenza, dal 1985 ad oggi questo ETF è salito a dicembre nell’87% dei casi. Niente male anche se la media di guadagno è stata solo del 2,2%. L’anno migliore è stato il 2007 con un rialzo del 17% mentre quello peggiore il 2014 che si chiuso in calo. Ad ogni modo la stagionalità del prodotto appare molto interessante. E dicembre è arrivato.

Come investire sugli ETF bond emergenti

Ci sono tanti broker ETF che consentono di investire sui fondi a gestione passiva ma chi è alla ricerca di soluzioni complete, è XTB la scelta più appropriata.

Ciò che rende particolarmente attraente XTB va oltre la semplice selezione di ETF. Il broker offre non solo derivati CFD su ETF, ma anche ETF fisici, consentendo agli investitori di possedere effettivamente una quota del fondo. Inoltre, per coloro che potrebbero essere preoccupati dai costi elevati di acquisto, XTB offre la possibilità di investire in ETF frazionati, consentendo agli investitori di avere un’esposizione anche su una frazione del fondo.

Un altro vantaggio significativo è la presenza di una vasta selezione di ETF senza commissioni* che consente agli investitori di massimizzare i potenziali margini di guadagno.

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Quotato sulla borsa di Varsavia, il broker offre una piattaforma completa per il trading online, coprendo una vasta gamma di strumenti finanziari, tra cui Forex, materie prime, indici, criptovalute e la possibilità di acquistare azioni e ETF reali.

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