Saipem ha comunicato al mercato il calendario degli eventi societari e finanziari relativi all’esercizio 2026, fornendo un’indicazione rilevante per gli investitori orientati al rendimento. Nell’ambito di tale calendario, infatti, il gruppo engineering ha anche reso noto che l’eventuale dividendo Saipem 2026, a valere sui risultati dell’esercizio 2025, sarà staccato nel mese di maggio 2026.
Chi ha azioni Saipem in portafoglio o è intenzionato ad entrare sul titolo sa perfettamente che questa è un’informazione price sensitive, perché consente al mercato di iniziare a posizionarsi in anticipo su uno degli appuntamenti più attesi dagli azionisti, soprattutto dopo il ritorno alla distribuzione della cedola.
Cosa attendersi dal dividendo Saipem 2026: le previsioni
In assenza di indicazioni ufficiali sull’ammontare della prossima cedola, è opportuno mantenere un approccio prudente e basarsi esclusivamente sui dati già noti e sulla politica di remunerazione dichiarata dalla società. L’ultima cedola distribuita da Saipem è stata pari a 0,17 euro per azione. Ai prezzi attuali del titolo, intorno a 2,17 euro per azione, tale importo corrisponde a un dividend yield del 6,55%, un livello particolarmente interessante nel panorama del mercato italiano che è frutto dell’andamento non brillante che il titolo ha registrato nell’ultimo anno (le azioni Saipem hanno chiuso in rosso il 2025 e, ad oggi, anno su anno presentano un rosso del 2%).
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Il management ha più volte ribadito che la politica di dividendo prevede la distribuzione agli azionisti di almeno il 40% del free cash flow generato in ciascun esercizio. Questo elemento rappresenta un riferimento chiaro per gli investitori, poiché lega direttamente la remunerazione del capitale alla capacità del gruppo di produrre cassa operativa. Tuttavia, senza avventurarsi in stime azzardate, è corretto sottolineare che l’ammontare effettivo del dividendo Saipem 2026 dipenderà dal livello di free cash flow realizzato nel 2025, nonché dalle valutazioni finali del consiglio di amministrazione in sede di approvazione del bilancio.
In questo contesto, l’indicazione del mese di stacco, maggio 2026, assume un valore strategico: consente agli investitori di pianificare le proprie scelte di portafoglio, tenendo conto delle tempistiche tipiche del mercato italiano (data di stacco, record date e pagamento) e del possibile impatto del dividendo sull’andamento del titolo.
Eventi societari di Saipem del 2026 da segnare in agenda
Oltre al tema dividendo, il calendario finanziario di Saipem per il 2026 è ricco di appuntamenti che potrebbero influenzare in modo significativo l’andamento del titolo in Borsa. Tutti eventi price sensitive, perché legati alla diffusione di risultati economico-finanziari aggiornati e a decisioni assembleari di rilievo.
Il primo snodo cruciale è fissato per il 24 febbraio 2026, quando il consiglio di amministrazione si riunirà per l’esame dei risultati preconsuntivi dell’esercizio 2025. Il comunicato sarà diffuso il giorno stesso e rappresenterà il primo vero termometro ufficiale sulla chiusura dell’anno, con possibili riflessi immediati sulle aspettative del mercato.
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Poco dopo, il 10 marzo 2026, il CdA approverà il bilancio completo del 2025. Anche in questo caso, la comunicazione avverrà in giornata. Si tratta di uno degli appuntamenti più rilevanti dell’intero anno, perché fornirà il quadro definitivo su ricavi, margini, utile netto, generazione di cassa e, indirettamente, sulle basi della futura politica di dividendo.
Il 21 aprile 2026 sarà la volta dell’approvazione del resoconto di gestione del primo trimestre 2026. Questo evento permetterà agli investitori di valutare la continuità operativa e l’andamento del business nell’anno in corso, verificando se le dinamiche positive del 2025 trovano conferma anche nel nuovo esercizio.
Il 12 maggio 2026 si terrà l’assemblea ordinaria degli azionisti, chiamata ad approvare il bilancio 2025. È in questo contesto che verrà formalizzata anche la distribuzione dell’eventuale dividendo, rendendo la data particolarmente sensibile per il mercato.
Segue poi il 27 luglio 2026, quando il consiglio di amministrazione approverà i risultati del secondo trimestre e la relazione finanziaria semestrale. La semestrale è tradizionalmente uno dei momenti più osservati dagli analisti, perché consente di valutare con maggiore precisione la traiettoria annuale del gruppo.
Infine, il 27 ottobre 2026, il CdA approverà il resoconto di gestione del terzo trimestre 2026, ultimo grande appuntamento prima della chiusura dell’esercizio. Anche questo evento può condizionare il sentiment del mercato, soprattutto in vista delle prime attese sull’anno successivo.
Previsioni per l’esercizio 2025: un quadro in miglioramento
Visto che fin qui abbiamo parlato di dividendo Saipem 2026 ci sembra giusto concludere con un cenno alle prospettive del 2025. Il management, in occasione dell’approvazione dell’ultima trimestrale ha confermato la propria guidance. Le previsioni “interno” sono ricavi per circa 15 miliardi di euro e margine operativo lordo di 1,6 miliardi. Nei primi tre trimestri, il gruppo ha già realizzato ricavi per 10,98 miliardi di euro, in crescita dell’8,4% su base annua, con un EBITDA adjusted pari a 1,2 miliardi e una marginalità del 10,9%. Per saperne di più sulla view per il nuovo anno, rimandiamo alle previsioni azioni Saipem 2026 dove abbiamo parlato anche di questo tema sulla base delle indicazioni di consensus.
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Questo articolo è stato redatto a solo scopo informativo e non si può considerare in alcun modo un’indicazione operativa. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità sull’utilizzo delle informazioni riportate.















