Il dividendo Poste Italiane 2026 entra ufficialmente nel radar degli investitori income. Con la definizione del saldo relativo all’esercizio 2025, la quotata gialla conferma ancora una volta la propria vocazione alla remunerazione stabile.
Se siete azionisti o state valutando l’ingresso in portafoglio, quello che dovete tenere a mente è questo: la politica di remunerazione di Poste Italiane resta coerente, crescente e sostenuta da una solida generazione di cassa. E con il titolo in rialzo dell’8% da inizio 2026, il rapporto tra prezzo e dividendo diventa ancora più interessante da analizzare in termini di rendimento effettivo.
Ma vediamo appunto quali sono i numeri.
Ammontare del dividendo Poste Italiane 2026: saldo da 0,85 euro, totale a 1,25 euro
Partiamo dai numeri. Il saldo del dividendo 2026, relativo all’esercizio 2025, è stato fissato dal management di Poste a 0,85 euro per azione. A questo importo va aggiunto l’acconto di 0,40 euro che è già staccato il 24 novembre 2025.
Il dividendo totale 2026 sale quindi a 1,25 euro per azione, con una crescita del 16% anno su anno rispetto agli 1,08 euro distribuiti sull’esercizio precedente (tutti valori al lordo, tassazione dividendi da considerare). In termini assoluti, la distribuzione complessiva ammonta a circa 1,6 miliardi di euro, con un pay-out ratio del 73%.
Si tratta di un dato perfettamente allineato all’aggiornamento della dividend policy annunciato con i conti 2024, quando il management ha rivisto al rialzo il target di payout al 70%, rispetto al precedente e più generico “maggiore del 65%”. Una scelta resa possibile da una solida esecuzione industriale in tutte le aree di business – logistica, servizi finanziari, assicurativi e pagamenti digitali.
Non è un dettaglio secondario: la società gialla ha anche indicato un ammontare cumulato di dividendi nel periodo 2024-2028 superiore a 7,5 miliardi di euro, rispetto ai 6,5 miliardi originariamente previsti.
Se ragionate in termini di flussi ricorrenti, il segnale che arriva è molto chiaro.
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Data di stacco e pagamento: le scadenze da segnare in agenda
Venendo al calendario, il saldo di 0,85 euro sarà staccato lunedì 22 giugno 2026, con pagamento a partire dal 24 giugno 2026.
Ricordate che il riferimento dividendo 2026 riguarda l’esercizio 2025, ma la distribuzione avviene tra fine 2025 (acconto) e metà 2026 (saldo). È una distinzione importante anche in ottica fiscale e di pianificazione dei flussi di cassa.
Se detenete le azioni Poste Italiane in ottica di lungo periodo, il doppio appuntamento (acconto + saldo) rappresenta un vantaggio in termini di distribuzione temporale del rendimento. Se invece ragionate in termini di strategie di breve, la data di stacco resta un momento tecnico rilevante, considerando il fisiologico aggiustamento del prezzo delle azioni Poste Italiane in apertura ex-dividendo.
Rendimento: come si arriva al 5,35% di dividend yield
Arriviamo al punto che interessa di più: quanto rende davvero il dividendo Poste Italiane 2026?
Partiamo dal saldo. Rapportando i 0,85 euro al prezzo di riferimento del titolo registrato il 25 febbraio 2026, pari a 23,35 euro, si ottiene un dividend yield lordo del 3,64%.
Il calcolo è semplice e vale la pena ricordarlo:
Dividend yield = Dividendo per azione / Prezzo dell’azione
@traderprof
0,85 / 23,35 = 0,0364 → 3,64%
Ma l’analisi non può fermarsi qui. Considerando anche l’acconto di 0,40 euro, il dividendo complessivo di 1,25 euro porta il rendimento lordo al:
1,25 / 23,35 = 0,0535 → 5,35%
@traderprof
Un rendimento superiore al 5% su un titolo che nel 2026 ha già guadagnato l’8% rappresenta un mix interessante tra capital gain e income.
Attenzione però: se il prezzo dovesse salire ulteriormente, lo yield di Poste Italiane si comprimerebbe in modo meccanico. Al contrario, eventuali correzioni del titolo aumenterebbero il rendimento prospettico per chi entra a prezzi più bassi.
È per questo che lo yield va sempre letto in combinazione con la dinamica del prezzo.
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Storico dividendi Poste Italiane: una crescita costante dal 2015
Dal debutto a Piazza Affari il 27 ottobre 2015, Poste Italiane ha sempre distribuito un dividendo crescente. Il trend è chiaro:
- 2015: 0,34 euro
- 2016: 0,39 euro
- 2017: 0,42 euro
- 2018: 0,441 euro
- 2019: 0,463 euro
- 2020: 0,486 euro
- 2021: 0,59 euro
- 2022: 0,65 euro
- 2023: 0,8 euro
- 2024: 1,08 euro
- 2025 (dividendo 2026): 1,25 euro
Il dato importante non è solo l’aumento progressivo, ma la sua regolarità, anche in anni complessi per il mercato. Va inoltre ricordato che l’anno indicato fa riferimento al bilancio su cui è stato calcolato il dividendo, mentre acconto e saldo vengono distribuiti in due esercizi differenti.
Per voi investitori, questo significa visibilità sui flussi e una certa affidabilità della politica di distribuzione. Con un payout ormai stabilmente intorno al 70% e un piano cumulato da oltre 7,5 miliardi nel quinquennio, la strategia è chiara: remunerare in modo significativo gli azionisti senza compromettere la solidità patrimoniale.
Da ricordare: il dividendo Poste Italiane 2026 si conferma solido, crescente e competitivo in termini di rendimento. Con uno yield superiore al 5% ai prezzi attuali e un titolo in progresso dell’8% da inizio anno, il profilo resta interessante per chi cerca equilibrio tra stabilità e ritorno complessivo. Sta a voi valutare se inserirlo – o mantenerlo – nel portafoglio income 2026.
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