grafico a candele e monete
Dividendo Intesa Sanpaolo 2026 saldo e acconto (www.risparmioggi.it)

Giù il velo dai conti 2025 di Intesa Sanpaolo e di conseguenza svelato anche l’ammontare del saldo sul dividendo 2026 relativo all’esercizio terminato lo scorso 31 dicembre. Considerando che la quotata guidata da Messina ha anche approvato il nuovo piano di impresa 2026-2029 e che esso stesso contiene indicazioni sulla futura politica di remunerazione degli azionisti, gli investitori che oggi volessero posizionarsi sulle azioni Intesa Sanpaolo, di argomenti “forti” ne hanno certamente più di uno.

La banca muoverà la prima seduta della settimana da 5,97 euro non lontano dai massimi annui a quota 6,1 euro che erano stati raggiunti nella sessione di borsa dell’Epifania. Nell’ultimo mese le azioni Intesa SP sono rimaste più o meno invariate (il dato coincide con la prestazione da inizio 2026) mentre su base annua spicca un verde del 46%. Ora arrivano gli assist forse più price sensitive in assoluto: dividendo Intesa Sanpaolo 2026, risultati del 2025, prossimi dividendi in agenda fino al 2029. Una potenziale storia da React The Trend.

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Saldo dividendo Intesa Sanpaolo 2026: ammontare e rendimento

Il dividendo Intesa Sanpaolo 2026, relativo all’esercizio 2025, si inserisce in una politica di remunerazione solida e coerente con la capacità di generazione di utili del gruppo bancario. In questo contesto la distribuzione complessiva a valere sull’esercizio terminato il 31 dicembre, sarà pari a 6.542.388.883,09 euro, ammontare corrispondente a un payout ratio del 70% dell’utile consolidato.

All’interno di questo ammontare rientra l’acconto sul dividendo già corrisposto nel novembre 2025 pari a 3.233.844.856,62 euro, equivalenti a 0,186 euro per azione. Al netto di tale pagamento, il saldo dividendo Intesa Sanpaolo 2026 ammonterà a 3.308.544.026,47 euro. Considerando l’attuale numero di 17.413.389.613 azioni ordinarie Intesa Sanpaolo, il saldo proposto risulta quiondi pari a 0,19 euro per azione.

Il dividendo complessivo Intesa Sanpaolo 2026 relativo all’esercizio 2025 raggiunge quindi 0,376 euro, sommando acconto e saldo.

In relazione al solo saldo, due le date da cerchiare in rosso sul calendario: 18 maggio ossia momento dello stacco del saldo e 20 maggio ossia momento del pagamento. Il timing dello stacco del saldo dividendo Intesa Sanpaolo 2026 è in linea con il calendario tipico del gruppo.

Dal punto di vista della redditività, sulla base del prezzo di chiusura del titolo Intesa Sanpaolo del 30 gennaio 2026 (5,966 euro), il rendimento lordo totale del dividendo si attesta al 6,3%, mentre il rendimento lordo del solo saldo risulta pari al 3,28%.

La banca guidata da Messina, eccezion fatta per STM, è tra le primissime quotate del Ftse Mib ad annunciare la cedola. Per ora, quindi, non si possono fare valutazioni comparative ma, stando alle proiezioni il titolo anche quest’anno non avrà difficoltà a finire tra i principali benchmark del settore bancario europeo in termini di ritorno cash per gli azionisti.

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Prossimi dividendi Intesa Sanpaolo: previsioni e strategia di remunerazione

Non solo dividendo Intesa Sanpaolo 2026 nei conti 2025 della big del settore bancario ma anche previsioni sulle prossime cedole che la banca andrà a distribuire. Certo non definite ma le indicazioni fornite dal management nell’ambito del Piano d’Impresa 2026–2029 sono un grande spunto per gli investitori a caccia di flussi di reddito.

Vediamo allora anche questo aspetto. Subordinatamente alle approvazioni dell’assemblea degli azionisti e della BCE, e al conseguimento degli obiettivi di utile netto contabile, il gruppo prevede una remunerazione complessiva agli azionisti di circa 50 miliardi di euro nel periodo 2025–2029.

La strategia delineata punta su una distribuzione strutturale di dividendi in contanti, con un payout ratio fissato al 75% su base annua per ciascun esercizio del piano. A questa componente si affianca un programma di riacquisto di azioni proprie pari al 20% dell’utile, portando il payout complessivo teorico al 95%. I numeri metto in evidenza la forte priorità assegnata alla creazione di valore per l’azionista, compatibilmente con i requisiti patrimoniali e regolamentari.

Sempre a proposito di previsioni Intesa Sanpaolo ha chiarito che eventuali ulteriori distribuzioni straordinarie saranno valutate anno per anno a partire dal 2027, lasciando margine di flessibilità in funzione dello scenario macroeconomico, dell’evoluzione dei tassi e della redditività operativa.

Che dire se non che il quadro prospettico disegnato dalla banca rafforza la visibilità sui prossimi dividendi Intesa Sanpaolo, rendendo il titolo particolarmente rilevante per investitori orientati a flussi cedolari elevati e sostenibili nel medio periodo.

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Questo articolo è stato redatto a solo scopo informativo e non si può considerare in alcun modo un’indicazione operativa. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità sull’utilizzo delle informazioni riportate.