FinecoBank ha alzato l’asticella della remunerazione degli azionisti. Il dividendo FinecoBank 2026, relativo all’esercizio 2025, sarà pari a 0,79 euro per azione, in crescita del 7% rispetto alla cedola precedente. Lo stacco è fissato per lunedì 18 maggio 2026, con pagamento dal 20 maggio. Non serve essere degli esperti di finanza per capire che abbiamo a che fare con un segnale chiaro di continuità nella politica di ritorno al capitale, che arriva contestualmente alla pubblicazione dei conti 2025 e che il mercato ha immediatamente premiato come dimostra l’andamento del titolo in queste prime battute di scambi.
Dividendo FinecoBank 2026: importo, rendimento e calendari
Entrando nel dettaglio, il dividendo FinecoBank 2026 si posiziona su livelli interessanti anche in termini di rendimento. Considerando il prezzo di chiusura di 21,97 euro registrato nella seduta precedente all’annuncio, la cedola garantisce un dividend yield del 3,6%, valore competitivo all’interno del comparto bancario italiano, soprattutto per un titolo con profilo di crescita e solidità patrimoniale come Fineco.
La scelta di incrementare il dividendo conferma una strategia orientata a mantenere un equilibrio tra remunerazione degli azionisti e sostegno allo sviluppo del business, senza sacrificare la robustezza dei coefficienti patrimoniali. In un contesto di tassi meno favorevoli rispetto agli anni precedenti, FinecoBank sembra dimostrare di poter difendere la propria capacità di generare valore anche con una politica di payout in crescita.
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Perché la cedola Fineco cresce: conti 2025 solidi nonostante il contesto
L’aumento del dividendo FinecoBank su base annua è strettamente legato all’andamento dei conti 2025, che mostrano un quadro complessivamente solido, pur in presenza di alcune fisiologiche pressioni sui margini. La quotata guidata da Foti ha chiuso l’esercizio con un utile netto di 647 milioni di euro, in lieve flessione (-0,8%) rispetto all’anno precedente, ma comunque su livelli elevati e coerenti con la capacità storica di generazione di profitti.
I ricavi si sono attestati a 1,32 miliardi di euro, sostanzialmente invariati, grazie alla compensazione tra dinamiche differenti. Da un lato, il margine finanziario ha risentito della discesa dei tassi di interesse, registrando un calo a doppia cifra. Dall’altro, la crescita dell’investing e del brokerage ha permesso di mantenere stabile la base dei ricavi complessivi. In particolare, l’area investing ha beneficiato sia dell’effetto volumi sia di un maggiore controllo della catena del valore, mentre il brokerage ha continuato a espandersi grazie all’ampliamento della base di investitori attivi.
Il risultato di gestione ha mostrato una contrazione contenuta, con un cost/income ratio pari al 27,1%, dato che conferma l’elevata efficienza operativa del modello Fineco, elemento chiave per sostenere nel tempo una politica di dividendi progressiva.
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Solidità patrimoniale e crescita operativa: le basi del dividendo
Dal punto di vista patrimoniale, FinecoBank continua a presentare indicatori di assoluto rilievo. Sempre seguendo il conto economico, il Core Tier 1 ratio al 23,3% resta ampiamente sopra i requisiti regolamentari, pur in lieve calo rispetto all’anno precedente, e consente alla banca di combinare resilienza e flessibilità strategica. Il patrimonio netto ha invece raggiunto i 2,55 miliardi di euro, in crescita su base annua.
Molto rilevante anche la dinamica delle attività finanziarie, salite a 140,8 miliardi di euro, con una crescita a doppia cifra che testimonia la capacità di attrazione della piattaforma Fineco. La raccolta netta ha mantenuto un ritmo sostenuto e la qualità del credito resta eccellente, con un livello di crediti deteriorati estremamente contenuto.
Questo insieme di fattori rafforza la sostenibilità del dividendo FinecoBank 2026 e riduce il rischio di sorprese negative sul fronte della distribuzione futura.
Reazione del mercato: azioni Fineco in testa al Ftse Mib
La risposta della borsa non si è fatta attendere. Nell’ultima di Ottava le azioni FinecoBank si sono posizionate in testa al Ftse Mib, con un rialzo del 2,6% a 22,5 euro. Un movimento che assume un significato statistico particolarmente rilevante perché di fatto porta all’annullamento della performance negativa da inizio anno, trasformandola in un saldo positivo.
Su base anno su anno, il titolo mostra ora un rialzo di circa il 21%, confermando come il mercato stia premiando la combinazione di dividendo in crescita, solidità patrimoniale e prospettive operative favorevoli per il 2026.
In ottica investing, il dividendo FinecoBank 2026 non è solo una buona notizia in termini di rendimento, ma anche un indicatore di fiducia del management sulla capacità della banca di attraversare il nuovo ciclo con fondamentali solidi e una strategia di lungo periodo ben definita.
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