Calato il sipario sulle emissioni di gennaio, gli investitori guardano già al calendario delle aste titoli di Stato febbraio 2026. Il mese è quello corto per eccellenza e quindi è scontata una compressione dei collocamenti con date molto ravvicinate e inevitabili sovrapposizioni soprattutto con i regolamenti.
Come suggerito dalle Linee guida per la gestione del Debito Pubblico 2026 rese note dal MEF a fine 2025 per il nuovo anno, nel mese di febbraio sono programmate cinque aste principali, distribuite tra titoli a breve termine (BOT( e titoli a medio-lungo termine (BTP oltre a BTP Short e BTP€i). Siamo ad inizio anno e quindi sono da escludere cancellazioni e ridimensionamenti. Ad ogni investitore, quindi, la completa possibilità di scegliere strumenti coerenti con la propria strategia, sia in termini di durata sia di flussi di reddito.
Vediamo allora nel dettaglio sia il calendario cion tutte le date delle aste e sia cosa sapere prima di partecipare.
Indice
Tutte le date delle aste BOT e BTP di febbraio 2026
Il calendario completo delle emissioni da segnare è il seguente:
- mercoledì 11 febbraio 2026: asta BOT
- giovedì 12 febbraio 2026: asta titoli a medio-lungo termine (BTP)
- martedì 24 febbraio 2026: asta BTP Short e BTP€i
- mercoledì 25 febbraio 2026: asta BOT
- giovedì 26 febbraio 2026: asta titoli a medio-lungo termine (BTP)
La prima asta del mese sarà dedicata ai BOT annuali mentre l’ultima vedrà la collocazione dei titoli a medio-lungo termine. In mezzo, il MEF prevede l’emissione di BTP Short e BTP€i, strumenti più specifici per chi vuole combinare reddito regolare e protezione dall’inflazione.
Come balza subito all’occhio gli appuntamenti, essendo febbraio strutturato su quattro settimane secche, sono molto vicini tra loro.
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Aste BOT febbraio 2026: caratteristiche e date chiave
I BOT sono titoli di Stato a breve termine, con durata non superiore a un anno e privati di cedole. Il loro rendimento è determinato dallo scarto di emissione, cioè dalla differenza tra il prezzo pagato e il valore nominale rimborsato a scadenza. Sono uno strumento fondamentale per chi cerca una gestione della liquidità sicura e prevedibile.
La prima asta BOT del mese, riservata al titolo annuale, si terrà mercoledì 11 febbraio 2026. La comunicazione ufficiale del MEF è prevista per venerdì 6 febbraio, mentre le domande da parte del pubblico dovranno essere presentate entro martedì 10 febbraio. La data di regolamento dei titoli è fissata a venerdì 13 febbraio, mentre la scadenza è prevista per venerdì 12 febbraio 2027, con una durata annuale di 364 giorni.
La seconda asta BOT del mese è in genere riservata ai titoli a sei mesi (a meno che non ci siano riaperture con tranche di titoli già sul MOT) ed è stata programmata per mercoledì 25 febbraio 2026. La comunicazione al mercato arriverà venerdì 20 febbraio, e le domande potranno essere presentate fino a martedì 24 febbraio. Il regolamento è fissato per venerdì 27 febbraio 2026.
Le specifiche dei singoli BOT in asta a febbraio 2026 saranno pubblicate, al momento della nota MEF, alla pagina sulla prossima asta BOT.
Ricordiamo che nel 2025 le emissioni di BOT si erano attestate a circa 170 miliardi di euro, confermando la centralità di questi strumenti nel quadro complessivo del debito pubblico.
Aste BTP febbraio 2026: caratteristiche e date chiave
I BTP rappresentano la parte di debito pubblico a medio-lungo termine, con cedole fisse semestrali e scadenze superiori a 3 anni. Nel mese di febbraio 2026, le aste dedicate ai BTP sono programmate per giovedì 12 e giovedì 26 febbraio.
La prima asta medio e lungo termine sarà svelata con comunicazione che sarà rilasciata lunedì 9 febbraio. In quella circostanza sarà possibile conoscere identità dei titoli in collocamento e range di emissione. La seconda asta sarà invece annunciata lunedì 23 febbraio.
Fondamentale tenere presente che in ognuno di questi due appuntamenti (o in entrambi) potrebbe essere inserite anche alcune delle nuove emissioni previste nel programma trimestrale di collocamenti (gennaio – marzo) in affiancamento, ovviamente, alle varie tranche di titoli già negoziati sul MOT.
Le specifiche dei singoli BTP in asta a febbraio 2026 saranno pubblicate, al momento della nota MEF, alla pagina sulla prossima asta BTP.
Come indicato nelle Linee guida per la gestione del Debito Pubblico 2026, il Tesoro prevede che emissioni lorde complessive di titoli a medio-lungo termine previste per il nuovo anno si mantengano tra 350 e 365 miliardi di euro, in linea con i livelli del 2025.
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Aste BTP Short e BTP€i febbraio 2026
Infine sempre nell’ambito del calendario aste di titoli di stato di febbraio 2026, focus sui BTP Short e sui BTP€i, che saranno emessi in un’unica asta il 24 febbraio 2026.
I BTP Short sono titoli con durata compresa tra 18 e 36 mesi e cedole fisse semestrali, pensati per chi cerca reddito stabile in un periodo relativamente breve. I BTP€i, invece, sono indicizzati all’inflazione dell’area euro, con capitale e cedole rivalutati secondo l’andamento dei prezzi, offrendo una protezione naturale contro la perdita di potere d’acquisto.
Si tratta di strumenti permettono di diversificare il portafoglio obbligazionario, combinando titoli a breve, medio e lungo termine, con flussi di reddito variabili e protezione dall’inflazione. Caratteristiche e range di emissione verranno resi noti con nota ufficiale che il Tesoro rilascerà il 19 febbraio.
Come leggere il calendario e partecipare alle aste di febbraio 2026
Per partecipare alle aste BOT e BTP febbraio 2026, è fondamentale rispettare tre momenti chiave:
Per iniziare la comunicazione ufficiale del MEF, che indica caratteristiche e quantità dei titoli offerti. Poi c’è la presentazione delle domande da parte del pubblico, cioè la finestra temporale in cui è possibile prenotare i titoli e quindi la data di regolamento ossia quando i titoli vengono effettivamente accreditati sul conto dell’investitore.
Il rispetto di queste date è essenziale, poiché determina l’effettiva assegnazione dei titoli e l’inizio del calcolo dei rendimenti.
La differenza tra BOT e BTP, o tra titoli a breve e a medio-lungo termine, influisce anche sulla sensibilità ai tassi di interesse: più lungo è il titolo, maggiore può essere la variazione del prezzo in risposta a variazioni dei tassi di mercato.
Cosa sapere prima di partecipare alle aste BOT e BTP di febbraio 2026
Prima di partecipare alle aste di titoli di stato di febbraio, è bene sapere che:
- i BOT offrono rendimento tramite lo scarto di emissione e hanno durata massima di un anno. Sono strumenti semplici e adatti a chi cerca sicurezza e liquidità.
- i BTP e BTP Short garantiscono cedole fisse semestrali, ma comportano un’esposizione più lunga ai tassi di interesse.
- i BTP€i proteggono dall’inflazione, ma il capitale e le cedole sono indicizzati ai prezzi, quindi il rendimento nominale varia.
Cosa fare per arrivare preparati quindi?
Tanto per iniziare controllare sempre date di comunicazione, domande e regolamento, perché solo rispettando queste scadenze puoi partecipare correttamente all’asta. E poi considerare la diversificazione dei titoli di stato perchè combinare BOT, BTP Short e BTP€i permette di bilanciare rischio, reddito e protezione dall’inflazione.
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Questo articolo è stato redatto a solo scopo informativo e non si può considerare in alcun modo un’indicazione operativa. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità sull’utilizzo delle informazioni riportate.















