auto con targa Stellantis
Rialzo azioni Stellantis (www.risparmioggi.it)
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Per le azioni Stellantis hype subito in alto a partire dal primissimo minuto di contrattazioni. Il titolo del settore automotive è stato infatti immediatamente bersagliato dagli acquisti tanto da portarsi avanti di oltre 3 punti percentuali nel giro di pochi minuti. Le azioni Stellantis stanno passando di mano a 7,15 euro contro i 6,93 euro della chiusura di ieri.

Il verde di oggi è solo il secondo in linea consecutiva per la casa automobilistica e ciò potrebbe indurre a pensare che il trend sia quello solito a cui Stellantis ha abituato negli ultimi anni. In realtà, allargando l’analisi ad un frame temporale più lungo, ecco emergere subito un dato su tutti: oltre 25 punti percentuali di rialzo nell’ultimo mese. Il 16 marzo scorso per comprare una singola azione Stellantis erano necessari appena 5,7 euro, oggi ne servono 1,45 in più! E c’è subito un piccolo primato: Stellantis è tra i migliori titoli di Borsa Italiana dell’ultimo mese anche perchè, mentre collezionava acquisti (è da fine marzo che le azioni sono palesemente impostate al rialzo) il resto del Ftse Mib faceva i conti con il sell causato dalla guerra Usa – Iran.

Morale: chi si è fatto avanti a inizio marzo ora sta raccogliendo i frutti della fiducia data alla casa automobilistica. Inutile nascondere che il trend positivo delle ultime 4 settimane che proprio oggi sta trovando la sua fase di “picco” è stato quantomeno agevolato proprio dalla difficile situazione di partenza. Stellantis è stata tra le peggiori del 2025 e dei primi mesi del 2026 e il prezzo di quella fase negativa è ancora visibilissimo nelle performance di lungo termine: -26% da inizio anno e -13% anno su anno.

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Cosa sta succedendo oggi alle azioni Stellantis

Lasciamo perdere il passato e concentriamoci subito sulla situazione odierna. La prima mezzora di scambi vede le azioni STLA al vertice di un Ftse Mib piatto. Non è un caso. Il titolo automotive sta infatti beneficiando dell’accoglienza positiva riservata ai dati sulle consegne auto globali nel primo trimestre 2026. In effetti su quel fronte è andata decisamente bene a conferma che il lavoro fin qui fatto dal nuovo CEO Filosa sta affettivamente dando i suoi frutti.

Ma vediamo i numeri perchè sono loro a dare la dimensione del nuovo corso di Stellantis. Nel periodo compreso tra gennaio e marzo Stellantis dovrebbe aver consegnato (si tratta di indicazioni) circa 1,36 milioni di auto, in rialzo del 16% rispetto alle 1,22 milioni di consegne effettuate nello stesso periodo dell’anno scorso.

C’è una geografia ben precisa alla base della dinamica dell’incremento. Come facilmente immaginabile sono Nord America e cosiddetta Europa allargata a fare da traino anche se indicazioni positive sono arrivate anche dai mercati più secondari, dal Sud America al Medio Oriente & Africa. Più nel dettaglio nel primo trimestre 2026 Stellantis ha consegnato 54mila unità in più rispetto a quelle del primi trimestre 2025 nel Nord America (+17%) e 69mila unità in più per un rialzo anno del 12% in Europa. Differenti le motivazioni alla base delle due buone performance: nel Nord America Stellantis ha sfruttato la forte spinta commerciale mentre nell’area europea i nuovi lanci di veicoli passeggeri.

Ricordiamo che con il termine “consegne” tecnicamente si indicano le unità che sono state consegnate dalla casa madre alla rete di vendita, ai distributori o in modo diretto ai clienti finali. In pratica tutti i vettori distributivi da cui poi dipendono gli stessi ricavi del gruppo. Ed ecco il punto che spiega perchè le azioni Stellantis sono così fortemente comprate nella sessione di oggi: più consegne significa potenziali maggiori ricavi.

Il secondo motivo di visibilità del titolo riguarda l’aspetto più propriamente tecnico. Stando ad alcune indiscrezioni di stampa, Stellantis sarebbe a buon punto per la costruzione di un nuovo propulsore full hybrid ideato per il mercato europeo. Il dispositivo si andrà ad affiancare al già utilizzato propulsore mild hybrid e dovrebbe essere installato sulle auto dei machi Citroën, DS, Peugeot, Fiat, Opel, Alfa Romeo e Jeep. Al di là dell’aspetto propriamente tecnico che lasciamo agli addetti ai lavori, un nuovo propulsore questa volta full hybrid significa rafforzamento del portafoglio propulsori del gruppo per il mercato europeo. Un risultato che il mercato non può non apprezzare.

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Passa in secondo piano l’assenza di un dividendo Stellantis 2026

Il rally delle azioni Stellantis quasi stride con la poco gradevole sorpresa che il management ha riservato agli azionisti: niente dividendo Stellantis 2026 a valere sull’esercizio 2025 è stata la delibera del consiglio di amministrazione della quotata nell’ambito della recente approvazione del bilancio al 31 dicembre. Proprio ieri è poi arrivato il passaggio formale dall’assemblea degli azionisti chiamata proprio ad approvare quella relazione: confermata la decisione di non staccare alcun dividendo per effetto della perdita contabilizzata lo scorso anno.

Non che nessuno avesse delle speranze (ovviamente) ma ora c’è la delibera finale: gli azionisti Stellantis resteranno a bocca asciutta quest’anno. Aspetto singolare è che ciò avverrà nell’anno record dei dividendi di Borsa Italiana. Il colosso automotive è infatti uno dei pochissimi del Ftse Mib a non riconoscere alcuna cedola.

Occhio però perchè proprio dalla difficile eredità arrivata dal 2025, Stellantis sta costruendo il suo riscatto che, guardando a quel rialzo del 25% nell’ultimo mese, ora sembra proprio essere visto anche dal mercato. Lo ha detto chiaramente John Elkann proprio nel corso dell’assemblea degli azionisti: nonostante la situazione difficile, nel 2025 Stellantis ha mostrato di avere forte resilienza gettando le basi per il riscatto nel 2026. E proprio per il nuovo anno, Filosa, sulla base delle stime interne, si attende un miglioramento dei ricavi netti, dei margini e del flusso di cassa industriale grazie anche al supporto di una solida liquidità e di modello operativo più resiliente.

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