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Le azioni Saipem sotto ai riflettori di Piazza Affari grazie a una nuova raffica di contratti che rafforza la visibilità commerciale del gruppo e alimenta le aspettative degli investitori sulla crescita degli ordini nel 2026. Il titolo engineering, a metà mattinata, scambia a 4,45 euro, con un rialzo dell’1,2% che porta il progresso dell’ultimo mese all’1,6% e quello da inizio anno a circa +78%. Tutti numeri che fotografano un rally già molto consistente, ma che non impediscono al mercato di interrogarsi sul possibile spazio di ulteriore apprezzamento.

Il punto centrale nella “storia” di oggi è rappresentato dai nuovi contratti che complessivamente valgono oltre 2 miliardi di euro considerando la commessa offshore in Medio Oriente da 1,8 miliardi di dollari e la Limited Notice to Proceed da circa 500 milioni di euro firmata in Algeria con Sonatrach. Si tratta di ordini che aumentano il portafoglio e, soprattutto, confermano la capacità del gruppo di intercettare grandi progetti internazionali nei segmenti offshore, engineering e infrastrutture energetiche e industriali. Per capire dove possono arrivare le azioni Saipem bisogna quindi partire proprio dall’impatto di queste nuove commesse e confrontarlo con le valutazioni degli analisti.

Saipem, nuovo contratto offshore da 1,8 miliardi di dollari in Medio Oriente

La commessa più rilevante è quella ottenuta da Saipem in Medio Oriente, con un valore di circa 1,8 miliardi di dollari. Il contratto riguarda attività offshore in modalità EPCI, quindi engineering, procurement, construction and installation, e comprende la realizzazione di strutture offshore e sottomarine. Per Saipem si tratta di un progetto particolarmente coerente con le competenze sviluppate negli anni nella costruzione di condotte e infrastrutture offshore e con la presenza operativa che il gruppo già possiede nella regione.

Dal punto di vista borsistico, la rilevanza dell’operazione non deriva soltanto dal valore nominale della commessa. Il mercato guarda soprattutto alla capacità di questi ordini di rafforzare il portafoglio di Saipem e sostenere la visibilità sui ricavi futuri. Il gruppo arriva infatti a questo nuovo contratto dopo avere già registrato ordini per circa 8 miliardi di euro fino a luglio, secondo le indicazioni riportate dagli analisti di Banca Akros. L’aggiunta della commessa offshore e del successivo accordo algerino rappresenta quindi un’accelerazione importante sul fronte commerciale.

Banca Akros considera infatti i due annunci un elemento positivo per lo slancio commerciale di Saipem e ritiene che possano contribuire in modo sostanziale al raggiungimento dell’obiettivo fissato dal management: superare nel 2026 i circa 12,9 miliardi di euro di ordini del 2025. Gli analisti italiani hanno quindi confermato la raccomandazione accumulate sul titolo, con target price a 4,40 euro. È un’indicazione che, pur essendo prudente rispetto alla media del mercato (parleremo di questo aspetto tra poco), evidenzia come la crescita degli ordini rappresenti uno dei principali catalizzatori per la valutazione di Saipem.

Il ritorno in Algeria con Sonatrach vale altri 500 milioni

A rafforzare ulteriormente il quadro è arrivata la firma con Sonatrach di una Limited Notice to Proceed, o LNTP, per la prima fase del Projet Phosphates Intégré (PPI) in Algeria. Il valore dell’accordo è di circa 500 milioni di euro e rappresenta un passaggio importante perché consente a Saipem di avviare una serie di attività preliminari in attesa della finalizzazione del contratto EPC completo.

La LNTP arriva dopo la lettera di intenti con cui Sonatrach aveva selezionato Saipem come EPC contractor per la prima fase del progetto. Il gruppo potrà procedere con il completamento del FEED, l’ingegneria di dettaglio, l’approvvigionamento dei componenti caratterizzati da lunghi tempi di consegna e le attività preliminari di mobilitazione e organizzazione. Il futuro contratto EPC sarà inoltre caratterizzato da un meccanismo di condivisione di rischi e benefici tra Saipem e Sonatrach, elemento che rende particolarmente importante la fase iniziale del progetto.

Il Projet Phosphates Intégré punta alla realizzazione di un grande polo industriale dedicato ai fosfati e ai fertilizzanti. Il progetto prevede infrastrutture minerarie nell’area di Bled El Hadba, impianti produttivi e unità di processo a Oued El-Kebrit, oltre alle strutture logistiche e di servizio necessarie. Saipem collaborerà anche con società algerine nelle attività di costruzione, facendo leva sulle competenze industriali locali.

C’è quindi un ordine aggiuntivo da 500 milioni ma soprattutto c’è il ritorno sul mercato algerino con il consolidamento delo rapporto strategico con Sonatrach che va a rafforzare contemporaneamente il posizionamento di Saipem nel comparto dei progetti integrati legati alla produzione di fertilizzanti (e questo è da apprezzare anche in ottica di diversificazione del portafoglio oltre il tradizionale perimetro oil & gas offshore).

Azioni Saipem, quanto possono salire secondo gli analisti?

Il tema decisivo per chi possiede o sta valutando l’acquisto delle azioni Saipem è ora capire quanto del miglioramento del quadro commerciale sia già incorporato nei prezzi. Il titolo a 4,45 euro ha corso moltissimo nel 2026, con un rialzo del 78% da inizio anno, e quindi non è più possibile considerarlo una storia di recupero dai minimi. La performance rende inevitabile una valutazione più selettiva del rapporto tra quotazione attuale e target degli analisti.

I dati MarketScreener mostrano tuttavia un quadro ancora favorevole. Sono 18 le coperture attive sul titolo e il rating medio è outperform. Il target price medio è pari a 4,90 euro, contro i 4,45 euro attuali, con un potenziale di rialzo di circa 12%. Ancora più significativo è il dettaglio delle raccomandazioni: sono 8 gli analisti che indicano buy, mentre soltanto uno esprime un giudizio sell. Il quadro complessivo suggerisce quindi che, nonostante il forte rally già realizzato, una parte consistente del mercato ritiene che Saipem abbia ancora margini di crescita.

Il target medio di 4,90 euro non deve naturalmente essere interpretato come una previsione certa del prezzo futuro. Dopo un rialzo del 78% da inizio anno, il titolo è diventato inevitabilmente più sensibile a eventuali prese di profitto, revisioni delle stime o notizie negative sull’esecuzione delle grandi commesse. Al tempo stesso, però, la combinazione tra nuovi ordini, forte portafoglio, miglioramento della visibilità sui ricavi e consenso prevalentemente positivo offre un supporto fondamentale alla valutazione.

Dove possono arrivare le azioni Saipem?

Guardando ai prossimi mesi, il livello di 4,90 euro medio indicato dal consenso MarketScreener rappresenta il primo riferimento concreto per le azioni Saipem. Dai 4,45 euro attuali significherebbe un ulteriore rialzo nell’ordine del 10%, sufficiente per portare il titolo verso nuovi massimi relativi dopo il rally già accumulato. Il fatto che il target medio sia superiore alla quotazione, nonostante il +78% da gennaio, è un segnale che merita attenzione.

La vera variabile sarà però la capacità di Saipem di trasformare l’attuale forza commerciale in risultati economici e finanziari. Le nuove commesse aumentano il backlog e sostengono la visibilità, ma per il mercato sarà importante verificare nei prossimi aggiornamenti l’evoluzione dei margini, la redditività dei progetti e la generazione di cassa. In altre parole, gli ordini sono un catalizzatore positivo, ma il loro impatto sulla quotazione dipenderà dalla qualità con cui verranno eseguiti.

Per questo motivo, a 4,45 euro le azioni Saipem non possono più essere valutate semplicemente sulla prospettiva di un recupero. Il mercato sta già riconoscendo al gruppo una maggiore solidità commerciale rispetto al passato.

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