scarpe Nike e grafico a candele
Previsioni azioni Nike 2026 (www.risparmioggi.it)

Quattro condizioni affinchè le azioni Nike possano finalmente svoltare e concretizzare quel potenziale di rialzo da tempo finito sotto la lente di ingrandimento di vari analisti e lasciarsi alle spalle un ultimo anno “non semplice” (per usare un eufemismo).

Hai già in portafoglio il titolo della multinazionale americana che è soprattutto uno dei brand globali più solidi e riconoscibili nel settore consumer e lifestyle? Oppure lo hai messo nel mirino valutando un possibile ingresso? In entrambi i casi sei nel posto giusto. Qui scriviamo e parliamo di previsioni sulle azioni Nike per il 2026. Lo faremo riprendendo una recente analisi approfondita realizzata da Max Manturov, Head of investment research di Freedom24. E’ proprio lui a sostenere che le azioni Nike nel 2026 abbiano un potenziale di apprezzamento di oltre il 30% rispetto ai prezzi attuali ma solo nel caso in cui dovessero concretizzarsi alcune tendenze che, per la verità, già nei mesi scorsi hanno iniziato a intravedersi.

Quindi se magari sei stato sopraffatto dallo sconforto vedendo il titolo NKE cedere oltre oltre il 21% nell’ultimo anno (per non parlare del 45% registrato su base quinquennale), prenditi qualche minuto e resta su questa analisi perchè potresti scoprire aspetti che fino a ieri ignoravi.

Ovviamente quello che leggerai non è un consiglio di investimento ma semplicemente il frutto della ricerca condotta da Freedom24 seguendo un metodo rigoroso. Le Idee di Investimento di Freedom24 si sono da tempo ritagliate una certa notorietà: 61% quelle che hanno raggiunto il prezzo target, 16% il rendimento medio. Scoprile tutte (ce ne sono oltre 1.000) sul sito del broker www.freedom24.com.

Abbiamo detto tutto, ora possiamo finalmente occuparci delle previsioni 2026 sulle azioni Nike.

Azioni Nike previsioni 2026 in sintesi

NKE scambia a 63,58 dollari nel giorno della pubblicazione di questo articolo (22 gennaio 2026) e poi +11% il rialzo nell’ultimo mese e quotazioni sostanzialmente invariate da inizio 2026. Le indicazioni sulle performance di medio e lungo termine le abbiamo già esposte in precedenza, mentre 65,30 dollari è il prezzo di entrata indicato da Manturov e 85 dollari quello obiettivo.

Un bel pò di dati sia preliminari che riassuntivi. Per facilitarti nell’inquadramento del discorso sulle previsioni 2026 delle azioni Nike, abbiamo sintetizzato i dati focus nella tabella in basso.

💵 Prezzo corrente63,58$
➡ Prezzo entrata165,30$
🎯 Target price85$
📈 Potenziale di crescita33,69%
🚫 Rischioalto
💻 NegoziazioneFreedom24
🆓 Bonusazioni gratis con codice WELCOME

Queste le coordinate. Ora i dettagli.

Previsioni Azioni Nike 2026: 4 condizioni per il ritorno dell’appeal

Il deprezzamento registrato dalle azioni Nike negli ultimi anni da solo non si può considerare condizione per una ripresa delle quotazioni. Certo è innegabile che i prezzi bassi attirano i compratori ma servono elementi di supporto. Quattro sono i più importanti tra quelli che Max Manturov di Freedom24 ha citato nella sua analisi.

Vediamoli uno per uno.

Ritorno allo sport e innovazione come driver di domanda

Nike sta tornando ai suoi punti di forza storici: la corsa e il calcio, con focus su prodotti tecnologicamente avanzati e linee rinnovate. Dopo anni di spinta sul lifestyle e sul canale online, il brand sembra puntare a riconquistare terreno nelle categorie sportive chiave. La categoria Running, ad esempio, mostra una crescita superiore al 20% anno su anno, sia nei canali diretti sia all’ingrosso. Questo non è un semplice picco stagionale: indica una domanda strutturale trainata da prodotti di qualità e novità continue, non da sconti temporanei.

In parallelo, il calcio sta assumendo un ruolo centrale in vista dei Mondiali 2026. La pianificazione anticipata, i preordini dei partner all’ingrosso e il lancio della piattaforma AeroFit stanno rafforzando la pipeline di vendite. Il dato più significativo: i preordini per i prodotti calcistici sono circa il 40% superiori rispetto alla preparazione al Mondiale 2022. Questo significa che la domanda esiste già a livello operativo, e quando l’evento sportivo entrerà nel vivo, il mercato reagirà in modo naturale a indicatori operativi positivi, come l’aumento dei volumi ordinati, un miglior mix di prodotti e una ridotta pressione sugli sconti.

Ecco quindi la prima condizione: la crescita stabile e confermata nelle categorie Running e calcio, guidata da nuove piattaforme e senza ricorrere a promozioni aggressive. Se questa spinta strutturale ora agli esordi non si dovesse concretizzare, l’upside del titolo resterebbe molto limitato.

Rettifica della strategia di vendita e stabilizzazione dei margini

Negli ultimi anni, l’eccessiva enfasi sulle vendite dirette e sul canale online ha compromesso relazioni storiche con partner chiave e ridotto la disciplina sui prezzi. Ora Nike sta correggendo la rotta. I ricavi wholesale mostrano segnali di recupero: nel 2° trimestre fiscale 2026, il commercio al dettaglio partner è cresciuto dell’8% anno su anno, mentre le vendite dirette hanno temporaneamente rallentato. Questo riporta equilibrio tra scala e margini, stabilizzando la percezione del brand e riducendo il rischio operativo.

Contemporaneamente, Nike sta pulendo l’assortimento. Linee storiche di massa, che gonfiavano i volumi e richiedevano sconti costanti, saranno ridotte di oltre 4 miliardi di dollari di volume entro la fine dell’anno fiscale. Nel breve termine, secondo l’analista di Freedom24, questo può pesare sui ricavi, ma nel medio termine libera spazio per nuove piattaforme ad alto margine. Allo stesso tempo, la disciplina sui prezzi nei canali diretti è stata rafforzata, con meno promozioni e maggiore quota di vendite a prezzo pieno, riducendo la pressione sul margine lordo.

Ecco quindi la seconda condizione per far esplodere le azioni Nike: stabilizzazione dei canali di vendita, pulizia dell’assortimento e disciplina sui prezzi. Senza questa correzione strategica, il mercato non premierebbe la crescita futura, e il potenziale di +30% resterebbe teorico.

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Investire comporta un rischio di perdita

La Cina come catalizzatore di rivalutazione

La Greater China rappresenta l’incognita principale. Le vendite sono in calo da diversi trimestri: i canali diretti perdono terreno (-18%) e le vendite online crollano (-36%). Questo mercato è stato il principale freno alla valutazione, e la percezione negativa pesa sull’intero titolo.

Il management ha dichiarato chiaramente che la strategia deve cambiare: maggiore focus sui negozi monobrand e sui partner selezionati, con attenzione al digitale. Non serve un ritorno immediato alla crescita, ma anche piccoli segnali di stabilizzazione — come la riduzione del ritmo di caduta delle vendite, un sell-through più sano senza sconti aggressivi e il recupero del posizionamento premium — possono scatenare una rivalutazione significativa. La Cina, insomma, è un’opzione asimmetrica: il mercato ha già scontato pessimismo, e qualsiasi segnale positivo genera reazioni forti.

Ecco la terza condizione: presenza di primi segnali di stabilizzazione e recupero del posizionamento premium in Cina. Senza di essi, il mercato manterrà la cautela e i multipli non si allargheranno.

Solidità finanziaria e gestione del capitale

Nike possiede una struttura patrimoniale flessibile che consente di attraversare fasi cicliche senza compromettere investimenti strategici in prodotto e marketing. Alla fine del 2025, l’azienda disponeva di 9,2 miliardi di dollari di liquidità e investimenti a breve termine contro 8 miliardi di debito a lungo termine. Gli attivi correnti superano le passività correnti, e il capitale circolante, inclusi inventari e crediti, è sotto controllo nonostante l’aumento dei costi di produzione.

Il flusso di cassa operativo è temporaneamente compresso per via della ristrutturazione dei canali e della pulizia dell’inventario, ma rimane sufficiente a garantire dividendi e riacquisti azionari. Questo equilibrio finanziario è essenziale perché permetta all’azienda di eseguire strategie di lungo termine senza pressioni immediate.

Da qui la quarta condizione: mantenimento di una struttura finanziaria solida e flussi di cassa gestibili, a supporto di investimenti in prodotto e marketing. Qualsiasi deterioramento significativo del cash flow o aumento dei costi finanziari ridurrebbe l’upside potenziale del titolo.

Azioni Nike valutazione e potenziale di apprezzamento

Attualmente le azioni Nike vengono scambiate a multipli forward P/E di circa 31x e EV/EBITDA di 24x, valori superiori alla mediana dei competitor. Il mercato ha già incorporato un margine lordo temporaneamente ridotto e la debolezza in Cina. Il consenso degli analisti prevede un target medio di $75–$76 per azione, con scenari aggressivi fino a $100.

Questi valori implicano un potenziale di crescita tra il 20% e il 30% dai livelli correnti, ma solo se le quattro condizioni sopra citate si dovessero citare in maniera sincronizzata.

Il ritorno a una crescita strutturale nei prodotti Running e calcio, la normalizzazione dei canali e dei margini, segnali positivi dalla Cina e solidità finanziaria sono i catalizzatori principali. Senza almeno tre di questi elementi, il titolo potrebbe rimanere sotto pressione o oscillare intorno ai livelli attuali, e il potenziale di apprezzamento massimo non si realizzerà.

Quindi per riprendere il titolo: nel 2026 le azioni Nike potrebbero si esplodere ma serve la concretizzazione del quadro descritto dalle sovra-citate coordinate.

Perchè dovresti usare Freedom24 per investire in azioni Nike

logo di freedom24

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Se investi con un approccio consapevole e orientato al medio-lungo periodo, la qualità dell’infrastruttura conta tanto quanto la qualità del titolo.

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Nel caso di Nike, parliamo di un’azienda che va analizzata in profondità: margini, strategia DTC, posizionamento del brand, capacità di innovazione e gestione delle fasi cicliche dei consumi. Freedom24 offre accesso a contenuti di analisi avanzata, incluse Idee di Investimento e report che ti permettono di confrontare la tua tesi con quella degli analisti professionisti. Questo confronto è essenziale per evitare bias e rafforzare la qualità delle decisioni.

Un altro punto di forza è l’ampiezza dell’offerta: oltre 40.000 azioni negoziabili e accesso a 15 borse internazionali. Questo ti permette di inserire Nike all’interno di una strategia di diversificazione globale, mantenendo tutto in un unico ecosistema operativo.

Infine, la sicurezza: Freedom24 è un broker regolamentato in Europa e fa capo a Freedom Finance Ltd, holding quotata al Nasdaq. Per chi investe capitali con una visione strutturata, sapere di operare in un contesto solido e vigilato non è un dettaglio, ma un prerequisito.

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Investire comporta un rischio di perdita

Rischi da monitorare prima di esporti sulle azioni Nike

Nessuno ha la bacchetta magica per affermare che le 4 condizioni messe in evidenza da Max Manturov siano per forza di cose destinate a realizzarsi. Potrebbero anche non verificarsi e quindi il grande potenziale di upside del 30% resterebbe solo sulla carta.

E’ lo stesso analista ad affermare che ci sono dei rischi che potrebbero impattare sulla prospettiva tracciata condizionando in negativo le previsioni Nike 2026. Alcuni di questi rischi sono di ordine generale e quindi riguardano il mercato nel suo complesso (Nike, quindi, li subisce), altri sono domestici. Eccoli in elenco:

  • la persistenza dei dazi e le pressioni sui costi di produzione (andrebbero a comprimere i margini se non trasferiti nei prezzi)
  • la debolezza prolungata in Cina, con rischi di ulteriore calo dei ricavi diretti e online
  • il ritardo nella stabilizzazione dei canali e nella disciplina sui prezzi (potrebbe rallentare il recupero dei margini)
  • la concorrenza crescente nelle categorie Running e Lifestyle (Hoka, On, Adidas) che può erodere quote se le nuove piattaforme non fossero in grado di rispondere alle attese

E infine dovresti tenere conto anche del ciclo discrezionale del consumo perchè errori di stock o gestione della domanda potrebbero costringere a sconti aggressivi e ciò andrebbe a ridurre flussi di cassa e margini.

Cosa ricordare sulle previsioni Nike 2025 e cosa puoi fare adesso

I concetti chiave del report sintetizzati.

Nike è oggi un brand globale con scala, riconoscibilità e solidità finanziaria. La fase attuale è caratterizzata da ristrutturazione dei canali, pulizia dell’assortimento e riposizionamento della domanda su categorie chiave. Il mercato sconta debolezza in Cina e margini compressi, creando uno scenario di asimmetria positiva: il titolo può apprezzarsi fino al 30% nei prossimi 12 mesi solo se si realizzano contemporaneamente quattro condizioni:

  • la crescita strutturale nelle categorie Running e calcio.
  • la stabilizzazione dei canali di vendita e una maggiore disciplina dei prezzi e pulizia dell’assortimento.
  • emergere di primi segnali concreti di recupero e posizionamento premium in Cina.
  • mantenimento di una solida struttura finanziaria a supporto di investimenti in prodotto e marketing.

Se queste condizioni si dovessero concretizzare, le Nike potrebbero recuperare il terreno perso nel 2025 rilanciandosi nel nuovo. Potrebbero addirittura esplodere del 30% essendo questo il loro potenziale.

Potrebbero ma ci sono tutta una serie di rischi da attenzionare perchè capaci di far saltare questa prospettiva.

Cosa dovresti fare quindi? Prendere spunto da questa analisi e monitorare le performance della società nei prossimi trimestri a caccia di riscontri sul rispetto delle condizioni. Se vuoi saperne di più sul broker che da definito questa analisi, leggi la recensione Freedom24 aggiornata. La piattaforma non ti convince? Trovi delle alternativa nella guida ai migliori broker per azioni.

Investire comporta un rischio di perdita.

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Questo articolo è stato redatto a solo scopo informativo e non si può considerare in alcun modo un’indicazione operativa. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità sull’utilizzo delle informazioni riportate.