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Azioni Nexi ancora in ribasso nel 2026 (www.risparmioggi.it)

Le azioni Nexi sono tra le peggiori di questo primo scorcio di nuovo anno. Il titolo dei pagamenti digitali scambia in area 3,63 euro contro i 4,22 euro di fine 2025. Nel giro di 13 sedute attive, la quotata si è deprezzata di circa 14 punti percentuali evidenziando un andamento decisamente più negativo rispetto a quello del FTSE MIB. Del resto con ben 9 sessioni consecutive tinte di rosso è difficile immaginare un esito differente da questo! Andamento di breve da dimenticare, quindi, ma non è che sul medio e lungo termine vada meglio.

Rispetto a un mese fa, infatti, il deprezzamento è dell’11% mentre anno su anno spicca addirittura un rosso del 25%. Insomma le azioni Nexi se la passano male in borsa e, come sempre avviene in situazioni analoghe, c’è chi ritiene che peggio di così non possano andare e che quindi, i prezzi attuali, siano un buon momento per entrare e chi invece non si fida e resta alla larga. Il dibattito è serrato e in mezzo a tante opinioni il solo dato certo è quello messo nero su bianco da Morningstar a inizio 2026: le azioni Nexi sono le sole italiane tra le 10 europee più sottovalutate con un price/faire value a 0,51.

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Le azioni Nexi possono andare più giù dei prezzi attuali?

E’ la prima domanda che viene in mente guardando quelle 9 sedute consecutive tinte di rosso. E’ un interrogativo quasi “soggettivo” che è tipico di investitori spesso alle prime armi o comunque con una visione di mercato troppo incentrata sul presente e poco sullo storico. “Soggettivo” perchè magari è la stessa cosa che altri investitori si chiedevano a fine 2024 quando Nexi scambiava a 5,2 euro, lontano anni luce dagli oltre 18 euro di settembre 2021. Ebbene non è difficile immaginare che anche due anni qualcuno si sia chiesto se le azioni Nexi non potessero fare peggio dei prezzi di allora. Quanto avvenuto nel 2025 e in queste prime sedute del 2026 parla da sé.

Senza girarci tanto attorno la domanda se Nexi può andare peggio di così è prima di senso. E’ lo stesso interrogativo che altri si saranno fatti quando la quotata scambiava a 8 euro, poi a 7 poi a 6 e così via.

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Perchè le azioni Nexi non si riprendono?

I talloni d’Achille di Nexi sono l’alto debito e la presenza sul mercato di competenza di tantissimi concorrenti tra cui tanti altamente evolutivi visto che offrono business e tecnologia di pagamenti molto avanzate. Tutto questo fermo restando che il settore dei pagamenti digitali non ha più grossi margini di crescita come poteva invece essere dopo il 2020.

Detto ciò, però, va anche evidenziato che da anni è corso una crescita costante dei ricavi. Nell’esercizio 2024 il fatturato è infatti cresciuto del 5,1% su base annua salendo da 3,344 a 3,514 miliardi di euro. Il balzo è stato però come ignorato visto che quell’anno le azioni Nexi chiusero con un ribasso di oltre il 30%. Dinanzi a questa situazione viene da pensare ci siano indicatori a partire proprio dall’indebitamento che stanno pesando di più dello stesso valore del servizio.

C’è poi la scarsa visibilità. Governance che grossomodo è sempre la stessa e scarsa razionalizzazione di certo non possono suscitare tanto interesse.

Tutte ipotesi ma di certo gli investitori retail non sapranno mai il perchè dello strano comportamento delle azioni Nexi. In fin dei conti la verità è che un prezzo di un qualsiasi titolo può salire o scendere per motivi che il semplice trader non saprà mai oppure, nella migliore delle ipotesi, saprà molto più in ritardo rispetto a chi ha un accesso più rapido alle informazioni che contano.

Cosa fare con le azioni Nexi secondo gli analisti

Entrare o meglio ancora essere cauti con le azioni Nexi? E’ questo il grande enigma di inizio 2026. I bassi prezzi attraggono e su questo non ci sono subbi ma non ci sono dubbi neppure sul fatto che non sta scritto da nessuna parte che sia stato toccato il fondo (come abbiamo messo in evidenza prima).

Dicevamo prima dei fattori di visibilità. Tra non molto entreranno in ballo i conti dell’esercizio 2025. Le proiezioni sono a dir poco incoraggianti. Stando al consensus aggiornato a fine 2025 Nexi dovrebbe aver chiuso lo scorso esercizio con ricavi per 3,59 miliardi di euro, in aumento del 2,3% rispetto ai 3,514 miliardi ottenuti nel 2024 e con un margine operativo lordo a 1,92 miliardi di euro in aumento anno su anno del 2,9% (marginalità al 53,3%). Infine l’utile per azione normalizzato viene visto a 0,65 euro. Nel solo quarto trimestre 2025, i ricavi di Nexi dovrebbero attestarsi a 950 milioni di euro mentre il MOL lordo a 520 milioni di euro.

Che fare in borsa quindi?

A rispondere facciamo essere gli analisti. Secondo la rilevazione MarketScreener aggiornata al 20 gennaio, sulla base di 17 coperture attive, i buy sono 8, gli accumulate 2 e poi 5 hold (mantenere) e un sell e un underweight. Il target price medio, invece, è di 5,55 euro ben il 53% in più rispetto ai prezzi attuali. Nulla di cui stupirsi visto che, come dicevamo all’inizio, Morningstar ritiene il titolo tra 10 più sottovalutati di Europa.

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Questo articolo è stato redatto a solo scopo informativo e non si può considerare in alcun modo un’indicazione operativa. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità sull’utilizzo delle informazioni riportate.