soldati e laptop con grafico di borsa
Analisti divisi sulle azioni Leonardo (www.risparmioggi.it)

Un vistoso calo dell’1,8% a quota 57,9 euro accompagna le azioni Leonardo nella seduta di borsa di metà settimana. Performance sicuramente peggiore rispetto a quella del Ftse Mib che nel primo pomeriggio segna un rialzo dello 0,42%, in realtà vuol dire poco visto che la quotata della difesa, prima del ribasso odierno, aveva messo in fila almeno sedute consecutive su ottimi prezzi. Del resto la buona fase delle azioni Leonardo è tutta in quel rialzo del 20% su base mensile e nel +17% messo a segno nel 2026.

In questo contesto la presa di fiato di oggi, può essere tranquillamente usata come momento di riflessione sul titolo. Nelle ultime 24 ore, infatti, le azioni Leonardo sono state al centro di due diversi report da parte di altrettanti analisti. Lo diciamo subito per evitare fraintendimenti: i due posizionamenti non convergono. Non si tratta di valutazioni agli antipodi tra loro ma se per uno le azioni Leonardo sono da mantenere e per un altro sono da comprare, qualche faro è il caso di accenderlo. Proprio questo è quello che faremo in questo articolo.

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Azioni Leonardo sempre da comprare per Kepler Cheuvreux

Iniziamo questo confronto tra le due diverse valutazioni sulle azioni Leonardo, partendo da quella più recente. Kepler Cheuvreux ha preso oggi la parola sulla quotata guidata da Cingolani con un verdetto di tutto rispetto. Gli analisti, già attestati sulla view bullish, hanno confermato il rating buy. Non solo ma contestualmente hanno anche deciso di alzare l’obiettivo di prezzo dai precedenti 60 euro a ben 71 euro. La mossa non è arrivata in un momento qualsiasi.

Le azioni Leonardo, infatti, dopo l’appannamento di fine 2025, con l’inizio del 2026 hanno imboccato la strada del rialzo favorite dalla nuova recrudescenza della tensione geopolitica internazionale (prima il Venezuela con il blitz Usa che ha portato alla caduta di Maduro e poi lo scontro sulla Groenlandia). Al di là dei driver, l’upgrade di Kepler Cheuvreux è arrivato in un momento in cui i prezzi di Leonardo hanno raggiunto il vecchio target (nella seduta dell’8 gennaio scorso sono saliti a 60,18 euro) e quindi, si è deciso l’ulteriore rialzo dell’asticella.

Il messaggio di Kepler Cheuvreux è così riassumibile: continuare a comprare Leonardo perchè i prezzi possono salire ancora nonostante il recente rally.

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Deutsche Bank più fredda sulle azioni Leonardo: sono solo da tenere

Il posizionamento bullish di Kepler Cheuvreux riequilibra quello espresso appena ieri da Deutsche Bank. Gli analisti tedeschi erano stati decisamente meno generosi con il downgrade dal precedente buy al nuovo hold e un messaggio altrettanto chiaro: non è più tempo di comprare Leonardo. Per quello che riguarda il prezzo target, invece, nessun declassamento e la conferma a 57 euro. Non un contrappasso positivo visto che il valore ribadito è comunque inferiore alle quotazioni correnti del gruppo di Cingolani e quindi la “minestra” resta che su Leonardo non c’è upside.

Ma da dove nasce questa posizione così fredda sul titolo della difesa? Praticamente siamo su una posizione opposta a quella di Kepler. Per gli esperiti tedeschi, non c’è altro potenziale di crescita e questo nonostante le tante opportunità che la società italiana ha comunque saputo cogliere. Il momentum è quindi positivo ma Leonardo, nel futuro prossimo, dovrà fare i conti con l’esecuzione. Focus, in particolare, sulla generazione di free cash flow. In quest’ottica Deutsche Bank ha ricordato che Leonardo ha registrato 877 milioni di levered free cash flow negli ultimi dodici mesi con un rendimento riferibile sempre al free cash flow piuttosto modesto (2%).

Il verdetto degli esperti della banca tedesca è quasi spietato: Leonardo, rispetto agli altri player del settore difesa, non merita una valutazione più alta. Da qui, come logica conseguenza, il taglio del rating a hold.

Le azioni Leonardo in compagnia di Thales e BAE Systems

Mal comune, mezzo gaudio? In effetti il downgrade di Leonardo deciso da Deutsche bank non è arrivato da solo. Gli analisti hanno anche tagliato sempre da buy a hold i rating sulle concorrenti Thales e BAE Systems. La ragione del downgrade è sempre la stessa: le valutazioni sono oramai alte e i margini di crescita, almeno nel breve termine, sono contenuti. Insomma questi big della difesa europea hanno corso troppo. Se a ciò si aggiunge il fatto che non sembrano esserci catalizzatori immediati in grado di spingere i titoli, la quadra diventa completa.

Troppa durezza? Non sta a noi dirlo. Tuttavia ci preme evidenziare come ad oggi 14 gennaio, il target price medio sulle azioni Leonardo secondo MarketScreener è più basso rispetto al prezzo corrente. Non c’è quindi upside.

Cosa puoi fare adesso?

Per farti un’idea sulla situazione del settore difesa analizzando le azioni e gli ETF con maggiore appeal puoi leggere l’ebook gratuito degli analisti di XTB (si può scaricare gratis da qui). Per analizzare la valutazione di Leonardo, Thales e BAE Systems puoi usare lo screening di MarketScreener (qui trovi le info sui vari piani di abbonamento).

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