Quando si parla di azioni italiane da tenere per sempre, si entra in una filosofia di investimento molto precisa: comprare aziende solide e lasciarle lavorare nel tempo. È l’idea del cosiddetto investitore cassettista, che seleziona titoli di qualità e li mantiene in portafoglio per anni senza intervenire con compravendite se non proprio in casi rari ed eccezionali.
La sua non è pigrizia da investimento ma strategia. Nel lungo periodo, infatti, le aziende realmente solide tendono a crescere, generare utili e distribuire dividendi. Parliamo di società che operano in settori irrinunciabili dell’economia come energia, infrastrutture, banche e, da alcuni anni a questa parte, difesa. Tutte società difficilmente sostituibili e spesso con posizioni dominanti nei loro mercati.
Naturalmente non è facile individuare azioni italiane da tenere per sempre. Non basta scegliere aziende conosciute: serve metodo, analisi dei fondamentali e una visione di lungo periodo. Per questo abbiamo selezionato una lista di titoli italiani che, per struttura, business e andamento negli ultimi anni, rappresentano un punto di partenza interessante per chi costruisce un portafoglio duraturo. Ma leggendo l’analisi troverai anche un metodo universalmente valido per selezionare la lista delle azioni da tenere per sempre e poi focus su come investire in questi titoli e sulle previsioni per il 2026.
Indice
Quali sono le azioni italiane da tenere per sempre
Sei titoli per cassettisti duri e puri così abbiamo ribattezzato la lista. Sei titoli non adatti a chi tende a focalizzarsi troppo su quello che avviene settimanalmente in borsa (figuriamoci nel day trading che per il cassettista duro non deve esistere proprio). Sei azioni tra le più note di Borsa Italiana da comprare (magari sfruttando un momento di ritracciamento) e lasciare nel portafoglio a maturare profitto e flusso di reddito nel lungo termine (o lunghissimo) combinando capital gain e dividendi.
Le 6 azioni italiane da tenere per sempre sono:
- Enel
- Eni
- UniCredit
- Italgas
- BPER Banca
- Leonardo
Due energetici, un’utility, due banche e un titolo della difesa. Niente automotive e niente lusso.
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Enel: la regina dell’energia europea
Tra le azioni italiane da tenere per sempre, Enel occupa quasi sempre una posizione centrale. Parliamo di uno dei più grandi gruppi energetici al mondo, con una presenza capillare in Europa, America Latina e Nord America.
Il business di Enel si basa su due pilastri molto solidi: produzione di energia e gestione delle reti elettriche. Quest’ultimo segmento, in particolare, garantisce flussi di cassa relativamente stabili perché legati a infrastrutture regolamentate. In altre parole, la società opera in un settore che difficilmente scomparirà: l’elettricità è e sarà sempre una componente essenziale dell’economia.
Guardando agli ultimi cinque anni, le azioni Enel evidenziano un rialzo del 20%. Nel 2022, a causa dell’aumento dei tassi e della rotazione dei mercati, il titolo ha conosciuto un periodo di ritracciamento a cui ha poi fatto seguito una lunga fase di rialzo tutt’ora in atto. Strategicamente Enel ha molto accelerato fortemente sulla transizione energetica, investendo massicciamente nelle rinnovabili e nella modernizzazione delle reti.
✔ Per un cassettista duro e puro investire in azioni Enel posizionarsi su uno dei protagonisti globali della trasformazione energetica. Per un fissato delle cedole, Enel continua a essere storicamente un titolo con dividendi interessanti, caratteristica che rafforza la logica di investimento di lungo periodo.
Eni: il gigante energetico italiano
Quando si parla di energia, è impossibile non citare Eni tra le azioni italiane da tenere per sempre. La società rappresenta uno dei più grandi gruppi energetici integrati d’Europa, con attività che spaziano dall’esplorazione petrolifera alla produzione di gas, fino alla raffinazione e alla transizione energetica.
Negli ultimi cinque anni il titolo ha beneficiato in particolare del rialzo dei prezzi delle materie prime energetiche, registrando una performance molto solida rispetto a molti altri titoli del mercato italiano (+115%). Tuttavia, il vero punto di forza di Eni non è soltanto il petrolio.
La società sta infatti costruendo un modello energetico sempre più diversificato, investendo in gas naturale, rinnovabili e biocarburanti. Questo approccio consente al gruppo di rimanere competitivo anche nel contesto della transizione energetica globale.
✔ Dal punto di vista del cassettista, Eni offre due elementi molto interessanti: solidità finanziaria e dividendi storicamente generosi (da alcuni anni divisi in 4 tranche trimestrali). Il titolo è spesso utilizzato proprio per costruire portafogli orientati al reddito nel lungo periodo.
UniCredit: la banca europea che è tornata protagonista
Negli ultimi anni Unicredit è diventata una delle storie di turnaround più interessanti del mercato italiano. Dopo un lungo periodo complesso per il settore bancario, la banca ha intrapreso una trasformazione che ha riportato fiducia tra gli investitori.
Negli ultimi cinque anni, il titolo ha registrato una crescita molto significativa (+593%), sostenuta dalla ristrutturazione del gruppo, dalla riduzione dei crediti deteriorati e da una maggiore efficienza operativa. A questo si è aggiunto il contesto favorevole dei tassi di interesse che ha migliorato la redditività delle banche.
Unicredit oggi si presenta come una banca più snella, con una forte presenza in Europa e una strategia focalizzata sulla creazione di valore per gli azionisti. Il gruppo ha inoltre incrementato programmi di buyback e distribuzione di dividendi, elementi che spesso attirano investitori orientati al lungo periodo (a proposito di remunerazione, forse vale la pena da un occhio all’ammontare del dividendo Unicredit 2026 sull’esercizio 2025).
✔ Per chi cerca azioni italiane da tenere per sempre, Unicredit può rappresentare un’esposizione interessante al settore finanziario europeo, soprattutto se si considera la nuova disciplina gestionale adottata negli ultimi anni.
Italgas: infrastrutture essenziali e business stabile
Tra i titoli più difensivi della Borsa italiana troviamo Italgas. L’azienda è il principale operatore italiano nella distribuzione di gas e gestisce una rete di infrastrutture fondamentale per il sistema energetico nazionale.
Il punto di forza di Italgas è il suo modello di business regolato. Le entrate derivano infatti in gran parte dalla gestione delle reti di distribuzione, attività che genera flussi di cassa prevedibili e relativamente stabili.
Negli ultimi cinque anni il titolo ha mostrato un andamento molto più forte rispetto a molti altri settori ciclici (+130%). Non si tratta di un’azione pensata per esplosioni speculative, ma di un titolo che spesso viene scelto per portafogli orientati alla stabilità e al dividendo.
✔ Per un cassettista, questo tipo di società ha un ruolo molto preciso: bilanciare il portafoglio con un’azienda infrastrutturale che opera in un settore essenziale e difficilmente sostituibile.
BPER Banca: la crescita silenziosa del settore bancario
BPER Banca è uno dei titoli che negli ultimi anni ha mostrato una crescita più interessante all’interno del panorama bancario italiano. Il gruppo ha rafforzato progressivamente la propria presenza sul territorio grazie a operazioni di acquisizione e consolidamento (è oramai in esecuzione l’integrazione con la Banca Popolare di Sondrio).
Negli ultimi cinque anni, la banca ha beneficiato di un contesto favorevole per il settore finanziario e di una strategia di espansione ben definita. L’integrazione di nuovi sportelli e clienti ha permesso di aumentare la massa gestita e migliorare la redditività. Risultato i cassettisti duri che hanno comprato 5 anni fa e non hanno mai ceduto alla tentazione di vendere ora si ritrovano con un asset che vale…il 456% in più!
Un altro elemento interessante è l’attenzione crescente alla digitalizzazione dei servizi bancari, un fattore che sta diventando sempre più centrale nel settore.
✔ Per chi costruisce un portafoglio di azioni italiane da tenere per sempre, BPER Banca è un punto di riferimento. Da popolare a player del risiko.
Leonardo: difesa e tecnologia strategica
Leonardo è uno dei principali gruppi industriali europei nel settore della difesa, dell’aerospazio e della sicurezza. Si tratta di un comparto che negli ultimi anni ha acquisito un peso sempre maggiore nello scenario geopolitico globale. Quello della difesa è un settore che, prima del cambio mondiale di paradigma e narrativa, mai e poi mai si poteva ipotizzare che sarebbe finito nel mirino dei cassettisti duri. Così invece è e vale pure la pena prendere atto perchè il trend è destinato a durare.
Tornando a Leonardo, il titolo ha attraversato fasi alterne negli ultimi cinque anni, ma il trend complessivo è stato sostenuto dall’aumento della spesa militare in molti paesi occidentali. Le tensioni geopolitiche e le nuove esigenze di sicurezza hanno riportato il settore difesa al centro dell’attenzione degli investitori.
Leonardo beneficia inoltre di collaborazioni internazionali e di una forte presenza nei programmi tecnologici più avanzati, tra cui radar, elicotteri e sistemi di difesa elettronica.
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Cosa sono (e cosa non sono) le azioni da tenere per sempre
Il Ftse Mib è composto da 40 azioni, sono i titoli più importanti di tutta la borsa di Milano. Di questi solo una piccola parte sono da tenere per sempre. E qui entra un tema su cui è il caso di prestare molta attenzione.
Non basta che un titolo sia sottovalutato (anche a super-sconto) per dire che sia da comprare e tenere per sempre. Gli investitori con approccio speculativo ragionano così comprando le azioni con i prezzi più stracciati per poi rivendere nel momento in cui le quotazioni salgono. Le azioni italiane da tenere per sempre non sono le azioni italiane da comprare nel 2026: si tratta di due gruppi molto diversi tra loro e guai a sovrapporre i due insiemi.
I cassettisti puri guardano al trend storico perchè sanno che le azioni italiane da tenere per sempre sono titoli che mostrano caratteristiche di solidità nel lungo periodo. Enel ad esempio, non è salita tanto nell’ultimo quinquennio (il 20% è nulla in rapporto ad esempio alla prestazione di BPER Banca!) ma è da sempre garanzia di crescita continua (e non a caso è la quotata più amata dagli italiani).
Un’azione è da tenere per sempre se appartiene a società con modelli di business consolidati, posizioni di mercato forti e prospettive di crescita relativamente stabili.
L’idea alla base è quella della strategia cassettista: acquistare titoli selezionati e mantenerli nel portafoglio per anni, lasciando che il tempo lavori a favore dell’investitore.
Questo non significa però che qualsiasi azione possa essere mantenuta per sempre. Titoli molto volatili o legati a mode di mercato spesso sono più adatti a strategie rapide, come trading speculativo o operazioni di breve periodo.
Le azioni da lungo termine, invece, sono generalmente aziende solide, con business chiari e fondamentali robusti.
Dove investire in azioni da tenere per sempre

Se vuoi costruire un portafoglio da puro cassettista con le azioni italiane da tenere per sempre, anche la scelta della piattaforma pesa. Tutte le banche come home trading e tutti i broker ti consentono di comprare le azioni del Ftse Mib. Il discriminante è come ti permettono di farlo.
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✔ Quando costruisci un portafoglio da cassettista duro e puro è importante utilizzare piattaforme affidabili, con costi trasparenti e infrastrutture solide, perché i titoli rimarranno nel portafoglio per molti anni.
Le azioni italiane da tenere per sempre fanno per te?
Le azioni italiane da tenere per sempre non sono adatte a tutti gli investitori. Devi essere tu a capire se sei un cassettista puro o no.
Certo se hai una visione di lungo periodo e non vuoi fare trading in modo continuo, sei già sulla buona strada per essere un cassettista duro. Se poi punti alla crescita progressiva del capitale e vuoi avere flussi di cassa continui grazie ai dividendi, allora non ci sono proprio dubbi: le azioni italiane da tenere per sempre fanno per te.
Viceversa se il tuo obiettivo è quello di avere profitti rapidi attraverso un trading molto attivo, lasciati dire che non hai proprio la natura di cassettista perchè il duro e puro del lungo termine deve avere pazienza e tollerare anche fasi di mercato negative (ricorda quello che abbiamo detto a proposito delle azioni Leonardo).
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Nel 2026 conviene investire in azioni da tenere per sempre?
I segnali che sono arrivati in questo primo scorcio del 2025 suggeriscono che investire in azioni da tenere per sempre…conviene più di prima. Dopo anni di crescita continua, le borse mondiali hanno iniziato a ritracciare. Lo scoppio della guerra tra Usa e Iran, il rischio di allargamento del conflitto a tutto il Medio Oriente, il balzo in avanti del prezzo del petrolio (arrivato a 100 dollari al barile) hanno generato una volatilità estrema in borsa. Le forti oscillazioni di prezzo di interi comparti, hanno riportato in primo piano la necessità di inserire in portafoglio azioni che sul lungo termine si sono sempre mosse in positivo.
Nel 2026 le azioni da tenere per sempre hanno scoperto di essere una sorta di bene rifugio contro le forti incertezze dei mercati.
Tutto lascia presagire che la volatilità continuerà ad essere molto alta soprattutto se la guerra tra Usa e Iran non dovesse finire. Ma per io cassettisti duri è la storia a parlare e la storia insegna che le aziende solide e ben gestite tendono a crescere nel lungo periodo.
Ecco perchè in un anno di enormi complessità come è il 2026 costruire un portafoglio con titoli di qualità e mantenerli negli anni rimane una delle strategie più semplici ma anche più efficaci.
Cosa puoi fare adesso?
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