Sei alla ricerca dei migliori ETF materie prime 2026? I tanti comparatori presenti ti offrono di solito un raffronto sui rendimenti e, in base a quelli, stilano la classifica. Noi facciamo qualcosa di molto diverso convinti del fatto che il rendimento offerto sia solo uno dei parametri per valutare un ETF commodity rispetto a un altro. Qui consideriamo anche tutta una serie di altri fattori, dal TER alla liquidità fino alla semplicità di accesso, e solo alla luce di questo mix stiliamo poi la lista dei Top ETF. Faremo di più: ti spiegheremo anche come cercare in autonomia i migliori ETF materie prime seguendo il nostro metodo.
Altre tematiche di cui ci occuperemo sono sia teoriche (come funzionano questi particolari ETF tematici) che di ordine pratico (dove puoi acquistarli alle migliori condizioni di mercato).
Tutto aggiornato tenendo conto del recente mutamento del contesto di riferimento (la guerra tra Stati Uniti e Iran ha dato forte visibilità a tutto il comporto delle commodities ma ora più che mai è necessario essere selettivi) e anche delle proposte più vantaggiose sulla negoziazione di ETF presenti da marzo sul mercato.
Tutto quello che abbiamo fin qui detto è ricapitolato nella tabella in basso.
| ❓ Tematica | ETF materie prime (commodities) |
| 🛠 Strumenti citati | Invesco Bloomberg Commodity UCITS WisdomTree Enhanced Commodity UCITS UBS ETF (IE) CMCI Composite SF UCITS Xtrackers DBLCI Commodity Optimum Yield Swap UCITS iShares S&P GSCI Commodity-Indexed Trust |
| ⚡ Operatività | ETF reali |
| 🥇 Miglior piattaforma | Freedom24 |
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Prima di iniziare, ti ricordiamo che gli investimenti in strumenti finanziari comportano sempre il pericolo di perdita parziale o totale del capitale: dunque, avvicinati con consapevolezza e professionalità all’impiego di denaro in ETF, valutando sempre con attenzione se siano o meno in linea con il tuo profilo di rischio.
Indice
Migliori ETF materie prime 2025: quali sono?
Fatta salva l’introduzione di cui sopra, di seguito abbiamo elencato i 5 migliori ETF del 2026 (tra parentesi abbiamo riportato il Ticker per facilitare la ricerca – la lista è aggiornata al 27 marzo 2026 e tiene conto del nuovo scenario che si è delineato nel 2026). Sono tutti fondi passivi che consentono di posizionarsi sulle materie prime e che presentano i migliori parametri (diversificazione, rendimento, liquidità, TER).
Di più, sono tutti strumenti che stanno risentendo delle conseguenze della guerra in Medio Oriente:
- Invesco Bloomberg Commodity UCITS ETF Acc (CMOD)
- WisdomTree Enhanced Commodity UCITS ETF USD Acc (WCOA)
- UBS ETF (IE) CMCI Composite SF UCITS ETF (USD) A-acc (CCUSAS)
- Xtrackers DBLCI Commodity Optimum Yield Swap UCITS ETF 1C EUR Hedged (XDBC)
- iShares S&P GSCI Commodity-Indexed Trust (GSG)
Come avrai notato, 4 dei 5 della classifica hanno il suffisso UCITS. Questo significa che sono negoziati in Europa e che quindi possono essere tranquillamente acquistati dall’Italia.
Da inizio marzo anche senza commissioni di intermediazione usando la piattaforma Freedom24. Su tutti gli ETF europei (e su tutte le azioni europee e americane), questo broker ha cancellato le commissioni per un anno dall’apertura del conto o per le prime 240 operazioni. Ti spiegheremo dopo come sfruttare al meglio questa promo ma già puoi bloccarla per non fartela sfuggire.
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Investire comporta un rischio di perdita
1 – Invesco Bloomberg Commodity UCITS ETF (CMOD)
Apriamo l’elenco dei cinque migliori ETF sulle materie prime del 2026 con il Invesco Bloomberg Commodity UCITS ETF Acc. Il fondo ha come obiettivo la replica sintetica del Bloomberg Commodity Index, paniere che, a sua volta, replica il prezzo prezzo di contratto future su commodities relative a ben 5 categorie: energia, metalli preziosi, metalli industriali, allevamento ed agricoltura. La diversificazione è quindi ai massimi livelli.
Segnaliamo questo ETF al vertice della classifica 2026 perchè è il più grande tra quelli che replicano l’indice Bloomberg Commodity. Lanciato nel lontano 2017, il fondo ha un patrimonio gestito pari a 3.770 mln di Euro. La politica di distribuzione è ad accumulazione dei proventi.
Denominato in dollari, ha una commissione di gestione molto bassa, pari allo 0,19%. La performance degli ultimi 12 mesi è stata positiva per il 22%. Solo nei primi tre mesi del nuovo anno, l’ETF CMOD ha generato un ritorno del 23%. L’impatto della crisi geopolitica scaturita dalla guerra Usa – Iran è palese.
2 – WisdomTree Enhanced Commodity UCITS ETF (WCOA)
Il WisdomTree Enhanced Commodity UCITS ETF USD Acc è un ETF sulle materie prime che, come il precedente, ha una ottima diversificazione al suo interno. Permette infatti di investire contemporaneamente su commodities dell’energia, dell’agricoltura, dei metalli.
Il fondo ha come espresso obiettivo quello di replicare il benchmark rappresentato dall’indice Optimised Roll Commodity Total Return Index, acquistando i sottostanti tramite replica sintetica (swap). Più precisamente si tratta del solo ETF che replica l’indice Optimised Roll Commodity. Denominato in dollari, non ha coperture dal rischio di cambio.
Ha un patrimonio gestito di più di 205 milioni di euro e commissioni TER pari allo 0,70%. Negli ultimi 12 mesi il rendimento è stato del 26%; da inizio anno +27%. Caratterizzato da una spiccata volatilità (+17% quella a un anno), viene anche usato in ottica speculativa e quindi non solo investing.
3 – UBS CMCI Composite SF UCITS ETF (CCUSAS)
L’ETF UBS ETF (IE) CMCI Composite SF UCITS segue l’indice UBS Bloomberg CMCI® Total Return con un sistema di replica sintetica basato sugli swap. È dunque un ETF su diverse materie prime (metalli industriali, preziosi, energia, agricoltura e allevamento). Al suo interno sono presenti più di 30 componenti, rendendo così questo prodotto molto diversificato. Caratteristica dell’indice replicato è la diversificazione dei suoi futures sull’intera curva di scadenza, grazie alla quale sono fornite scadenze costanti. L’indice cerca quindi di minimizzare il rischio di un rendimento negativo.
Lanciato nel 2010 presenta masse gestite pari a circa 1,12 miliardi di euro, mentre il suo costo di gestione è dello 0,34% annuo. I rendimenti degli ultimi 12 mesi sono pari al 12,7% mentre da inizio anno al 18%.
Con una politica di dividendi ad accumulazione dei proventi è denominato in Dollari e quindi c’è il rischio cambio.
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Investire comporta un rischio di perdita
4 – Xtrackers Bloomberg Commodity ex-Agriculture & Livestock Swap UCITS (XDBC)
L’ETF XDBC ha come obiettivo quello di replicare l’indice Bloomberg ex-Agriculture and Livestock 15/30 Capped 3 Month Forward che, a sua volta, replica un investimento in un portafoglio diversificato di contratti future su materie din tre settori: energia, metalli preziosi e metalli industriali. C’è la copertura valutaria in Euro e quindi non c’è il rischio cambio.
Emesso nel 2007 è denominato in Euro e vanta masse gestite per 127 milioni di euro.
Il funzionamento dell’ETF prevede una replica di tipo sintetico mediante swap. Le commissioni TER sono dello 0,39%. Il rendimento negli ultimi 12 mesi è stato pari al 28% mentre quello da inizio anno del 15%.
5 – iShares S&P GSCI Commodity-Indexed Trust Ticker (GSG)
Concludiamo la nostra lista sui migliori ETF materie prime 2025 con iShares S&P GSCI Commodity-Indexed Trust. Questo ETF segue il rendimento dell’indice S&P GSCI-ER assieme al quello di specifici titoli del Tesoro USA che sono detenuti dal fondo per garantire una posizione lunga ipotetica nei contratti future che includono l’S&P GSCI. Strutturalmente, quindi, si tratta di uno strumento più complesso rispetto agli altri citati nella classifica. Al tempo stesso, però, è anche uno dei più diversificati.
Lanciato nel 2006 presenta attivi per circa 800 milioni di euro. Denominato in dollari non ha copertura dal rischio cambio. Il TER è più alto rispetto a quello degli altri ETF (0,75% annuo) ma anche i rendimenti sono nettamente migliori: +32% da inizio 2026 e +35% anno su anno.
Perchè usare Freedom24 per comprare ETF sulle materie prime

Freedom24 è il broker che attualmente presenta la proposta più competitiva per investire in ETF. Per i conti aperti dall’1 marzo, zero commissioni di intermediazione su tutti gli ETF europei senza distinzione (non ci sono liste che si aggiornano ogni mese o singole selezioni). La tariffa promozionale si applica per un anno dall’apertura del conto o fino all’esecuzione di 240 operazioni (a seconda della condizione che scatta prima). Non è questo il tema dell’articolo, ma vale la pena ricordare che la stessa condizione zero commissioni vale anche sull’intermediazione di tutte le azioni europee e americane (unica eccezione le penny stocks).
Quindi scegliendo Freedom24 per investire sui migliori ETF materie prime avrai zero commissioni per 12 mesi o per le prime 240 operazioni. Parti con una marcia in più rispetto ad altre piattaforme.
Ma hai anche una proposta bella robusta: oltre 3600 ETF di tutti i tipi (se manca qualcosa di tuo interesse puoi chiedere), assistente personale sempre a tua disposizione e idee di investimento che nel 2025 hanno esitato un rendimento medio del 16%. Freedom24 è controllata Freedom Finance Ltd, società quotata sul Nasdaq) ma è vicina a te avendo anche un ufficio di rappresentanza a Milano.
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Investire comporta un rischio di perdita
Come scegliere i migliori ETF sulle materie prime
Ora più che mai, per scegliere i migliori ETF sulle materie prime devi avere un approccio consapevole, perché si tratta di strumenti che replicano asset spesso volatili e influenzati da dinamiche macroeconomiche globali (lo stai vedendo da solo con la guerra in Iran).
Prima di tutto devi chiarire il tuo obiettivo: vuoi diversificare il portafoglio, proteggerti dall’inflazione o sfruttare un ciclo rialzista di una specifica commodity? Come hai visto dalla lista dei migliori, gli ETF sulle materie prime possono offrire esposizione a energia, metalli preziosi o agricoli, ma ciascun segmento ha logiche e rischi differenti. Devi quindi comprendere la natura sottostante dell’investimento e il ruolo che vuoi assegnargli all’interno della tua strategia complessiva.
Centrale nella scelta è poi la natura dell’ETF. Molti strumenti non investono direttamente nella materia prima fisica, ma utilizzano contratti futures, con implicazioni importanti come il cosiddetto roll yield. In fasi di contango, ad esempio, potresti registrare performance inferiori rispetto al prezzo spot della commodity. Ecco perchè vanno valutati il metodo di replica, i costi di gestione (TER) e la liquidità del fondo. Anche la dimensione dell’ETF inciode sull’efficienza dell’investimento, soprattutto se prevedi operazioni frequenti o importi rilevanti.
Infine, soprattutto di questi tempi considera il contesto macroeconomico e la correlazione con gli altri asset in portafoglio. La guerra Usa – Iran lo sta mostrando: le materie prime tendono a reagire ai movimenti dell’inflazione, alle politiche monetarie e alla domanda globale. Proprio questo le rende utili in ottica di diversificazione ma anche potenzialmente instabili nel breve periodo.
Che dire quindi? L’approccio più efficace resta quello graduale, basato su una visione di medio-lungo termine, evitando scelte impulsive legate a movimenti di mercato temporanei.
Cosa funzionano gli ETF materie prime
Gli ETF sulle materie prime sono strumenti finanziari mediante i quali è possibile prendere posizione sul mercato delle commodities, senza investire direttamente in esso. In pratica sono uno dei metodi a disposizione per investire in materie prime.
Quotati in borsa, possono essere comprati e venduti proprio come avviene con una singola azione. Rispetto ad essa, però, il livello di rischio è più diluito essendoci esposizione molto più eterogenea. La gestione passiva permette di replicare il benchmark di riferimento in modo fedele (contrariamente ai fondi comuni che invece devono battere il benchmark). Sempre rispetto alla gestione attiva, hanno anche minori costi e proprio per questo motivo sono molto preferiti dagli investitori che operano in autonomia.
La replica degli ETF sulle materie prime può essere fissa (viene realizzata comprando in maniera diretta le materie prime a cui fa riferimento l’ETF stesso) o sintetica (viene realizzata sottoscrivendo dei contratti futures sulle materie prime interessate).
Cosa puoi fare adesso
Hai a disposizione tutto ciò che ti serve per selezionare da solo i migliori ETF sulle materie prime. Hai anche la nostra classifica elaborata sulla base di un mix di parametri che vanno oltre i semplici rendimenti più alti).
Per sfruttare la promo zero commissioni di Freedom24 puoi bloccarla a questo link. Se invece vuoi conoscere più da vicino questa piattaforma (offre oltre 1 milione di strumenti di investimento) ti rimandiamo alla recensione Freedom24. Puoi anche raffrontare la proposta con quella di altri competitors inclusi nell’elenco dei migliori broker ETF.
ETF materie prime: le FAQ
Gli ETF materie prime sono fondi Exchange Trader Fund che come sottostante hanno un paniere di asset che riguardano le commodities. Gli ETF materie prime sono quotati in borsa come le azioni.
Su Borsa Italiana sono quotati ETF materie prime e ci sono anche ETC ossia titoli che vengono emessi da una società veicolo attraverso un investimento diretto in una commodity
Dall’1 marzo gli ETF sulle materie prime possono essere comprati senza commissioni con il broker Freedom24 (sito ufficiale).
Disclaimer: Contenuto sponsorizzato da Freedom24. L’offerta con commissioni di trading allo 0% è disponibile dal 1° marzo 2026 al 31 agosto 2026 ed è valida per 12 mesi o fino a un massimo di 240 transazioni, a seconda di quale delle due condizioni si verifichi per prima (solo per i nuovi conti). Si applicano termini e condizioni. Nota bene: gli investimenti comportano sempre dei rischi. Le previsioni o i rendimenti passati non costituiscono una garanzia di risultati futuri. Effettua le tue ricerche prima di effettuare qualsiasi investimento. È importante richiedere una consulenza finanziaria prima di effettuare qualsiasi investimento.
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