Le azioni Avio mettono il turbo a Piazza Affari e si prendono tutta scena nella terza seduta della settimana. Dopo neppure mezz’ora dall’apertura di contrattazioni, il titolo del gruppo aerospaziale guadagna il 4,25% a 29,70 euro, in netto vantaggio rispetto a un Ftse Mib in rialzo di appena lo 0,33%; anche la diretta inseguitrice nella classifica dei rialzi, Moncler, resta molto distanziata nonostante un progresso dell’1,7% a 44,50 euro. Insomma è Avio la storia della giornata di Borsa Italiana (almeno in base a quello che si vede fino ad adesso).
Inevitabile chiedersi perchè il titolo Avio sale tanto proprio oggi. Quali sono i catalizzatori che stanno spingendo gli acquisti fin dal primo istante di scambi? La spiegazione al movimento bullish è da cercare nell’accordo di cooperazione strategica con Lockheed Martin per la produzione di motori a propellente solido destinati a sistemi missilistici delle forze armate statunitensi. Come vedremo in questo articolo si tratta di un’intesa che rafforza il posizionamento industriale di Avio negli Stati Uniti e apre prospettive di sviluppo in un comparto, quello della difesa, nel quale la capacità produttiva e la sicurezza degli approvvigionamenti stanno assumendo un peso crescente.
Indice
Che cosa prevede l’accordo tra Avio e Lockheed Martin
L’intesa riguarda la produzione di Solid Rocket Motors (SRM), ovvero motori a propellente solido, per due programmi strategici sviluppati da Lockheed Martin: l’Extended Range GMLRS (ER GMLRS), una versione a maggiore gittata di un sistema missilistico guidato, e il Precision Strike Missile (PrSM), missile di precisione progettato per colpire obiettivi a distanza maggiore.
La produzione sarà affidata ad Avio USA nel nuovo stabilimento di Hurt, in Virginia, facendo leva sulle competenze tecnologiche che il gruppo italiano ha maturato nella propulsione solida.
Il punto centrale dell’accordo è che Lockheed Martin potrà accedere a una quota della capacità produttiva di Avio destinata al mercato, diversificando così le proprie fonti di approvvigionamento. L’obiettivo è sostenere l’incremento dei volumi di produzione dei missili e ridurre il rischio di interruzioni in una filiera fondamentale per i programmi di difesa americani.
Insomma lato Avio non si tratta soltanto di una collaborazione con uno dei maggiori gruppi mondiali del settore; l’accordo rappresenta anche un passo avanti nella costruzione di una presenza industriale autonoma sul mercato statunitense della propulsione solida.
Investimenti per oltre 500 milioni di dollari negli Stati Uniti
Dietro l’accordo c’è un progetto industriale di dimensioni enormi. Avio ha già avviato un investimento di oltre 500 milioni di dollari per ampliare la capacità produttiva di motori a propellente solido negli Stati Uniti. L’ambizione è diventare un fornitore aperto a diversi clienti del settore della difesa, senza limitarsi a un rapporto esclusivo con un singolo committente.
L’intesa con Lockheed Martin contribuisce a dare una prospettiva commerciale a questo investimento, perché offre al gruppo americano accesso a una parte della capacità produttiva che sarà resa disponibile dal nuovo impianto.
«Avio metterà a disposizione tutta la propria esperienza per accelerare» l’aumento dei volumi e rafforzare la resilienza della catena di fornitura, ha dichiarato l’amministratore delegato Giulio Ranzo, sottolineando il ruolo del gruppo nel rispondere alle esigenze produttive del partner statunitense.
Proprio questo poterebbe essere l’aspetto che più di tutti potrebbe aver mosso gli investitori che stanno comprando azioni Avio: l’investimento industriale non punta soltanto ad aumentare la capacità produttiva, ma mira a trasformarla in un’attività al servizio di una domanda strutturale nel settore della difesa.
Perché l’accordo può sostenere le prospettive di Avio
La cooperazione con Lockheed Martin arriva in una fase in cui la disponibilità di munizionamento e la capacità di aumentarne rapidamente la produzione sono diventate priorità per l’industria della difesa statunitense.
Per Lockheed Martin, disporre di un’ulteriore fonte di motori per ER GMLRS e PrSM significa ridurre la dipendenza da una filiera più concentrata e prepararsi a rispondere a richieste di consegna più elevate. Per Avio, invece, la possibilità di entrare nella catena di fornitura di programmi missilistici così rilevanti rappresenta un’opportunità per ampliare il proprio mercato di riferimento.
Il presidente di Lockheed Martin Missiles and Fire Control, Tim Cahill, ha evidenziato proprio l’importanza di una catena di fornitura affidabile e diversificata per accelerare la produzione di capacità considerate essenziali per la difesa.
Il mercato sembra premiare soprattutto questa combinazione: un partner industriale di primo piano, un investimento già avviato e la possibilità di inserirsi in programmi destinati a sostenere volumi produttivi crescenti.
Azioni Avio: quali sono i prossimi passaggi da monitorare
La reazione delle azioni Avio in borsa è netta, ma per valutare la portata dell’accordo sarà importante distinguere le prospettive industriali dagli effetti economici immediati.
L’avvio delle attività produttive sarà subordinato alla qualifica dei motori. Inoltre la costruzione dello stabilimento statunitense è attesa entro la fine del 2028, mentre l’inizio della produzione è previsto per i primi mesi del 2029. In poche parole l’intesa non si traduce dunque automaticamente in ricavi aggiuntivi già nel breve periodo, né è stato comunicato un valore economico complessivo del contratto che permetta di quantificarne l’impatto sui conti futuri.
Per le azioni Avio, l’accordo con Lockheed Martin costituisce comunque una notizia positiva sul piano strategico. Il mercato sta premiando la possibilità che gli investimenti negli Stati Uniti si traducano in una presenza più forte nella filiera della difesa americana.
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