Come da calendario ha preso il via ieri 12 ottobre l’atteso aumento di capitale di Unipol da 2,5 miliardi di euro. L’operazione coinvolge ion modo diretto tutti i possessori di azioni della compagnia assicurativa emiliana. La ricapitalizzazione prevede l’emissione di nuove azioni a 20,56 euro ciascuna, con uno sconto del 18,75% sul prezzo teorico ex diritto. Questa è la caratteristica-base che dà il tono a tutta l’operazione ma, come vedremo tra poco analizzando i dettagli, non è l’unica.
Chi ha in mano azioni Unipol già da ieri è alle prese con lo studio della struttura e delle condizioni dell’operazione. Capire come funziona l’aumento di capitale, comprendere i meccanismi alla base dei diritti di opzione, conoscere quali sono le scadenze da rispettare e in ultimo farsi un’idea di quelle che sono le alternative per gestire la propria partecipazione (in poche parole cosa si può fare con le azioni Unipol in proprio possesso) sono le esigenze primarie prima di ogni valutazione.
Per questo abbiamo pensato ad un articolo che in modo chiaro mette in evidenza tutte le condizioni dell’aumento di capitale Unipol, il calendario operativo e cosa si può fare con le azioni in proprio possesso.
Indice
Aumento di capitale Unipol: importo, prezzo e sconto
In questo excursus a 360° partiamo subito dalle caratteristiche dell’aumento di capitale di Unipol.
Bologna ha deliberato una ricapitalizzazione in opzione per un controvalore lordo massimo di 2.499,7 milioni di euro. L’operazione prevede l’emissione di 121.582.320 nuove azioni ordinarie, offerte agli azionisti esistenti in proporzione alle azioni Unipol che già sono in loro possesso.
La tabella in basso riassume le caratteristiche più importanti:
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Importo lordo massimo | 2,5 miliardi di euro |
| Nuove azioni | 121.582.320 |
| Prezzo di sottoscrizione | 20,56 euro |
| Rapporto di assegnazione | 10 nuove azioni ogni 59 possedute |
| Sconto sul TERP | 18,75% |
| Costi stimati | Circa 40 milioni di euro |
| Proventi netti stimati | Circa 2,46 miliardi di euro |
| Prezzo azioni Unipol alla chiusura del 9 ottobre | 25,4 euro |
| Valore di rettifica | 0,97238389 |
| Prezzo azioni Unipol rettificato | 24,6986 euro |
| ISIN diritti | IT0005733370 |
| Prezzo diritti aumento di capitale | 0,7014 euro |
| ISIN diritti non sottoscritti | IT0005733362 |
Il prezzo di 20,56 euro comprende una quota di 4,69 euro imputata a capitale e una parte restante a titolo di sovrapprezzo. Lo sconto del 18,75% è calcolato sul TERP, ossia il prezzo teorico ex diritto, sulla base del prezzo di riferimento del titolo del 7 ottobre, pari a 26,11 euro. Ovviamente lo sconto non rappresenta un guadagno automatico per chi sottoscrive. Il valore effettivo dell’investimento dipenderà anche dall’andamento delle azioni Unipol e dei diritti durante l’operazione.
I diritti di opzione relativi all’aumento di capitale Unipol hanno codice ISIN IT0005733370 e il loro prezzo all’avvio della ricapitalizzazione è stato fissato a 0,7014 euro. Alle azioni Unipol è stato invece applicato un fattore di rettifica di 0,97238389 e quindi il prezzo in avvio di ricapitalizzazione è stato rettificato a 24,6986 euro dai 25,4 euro della chiusura di venerdì 9 ottobre.
Il consorzio di garanzia per l’eventuale inoptato è formato da JP Morgan in qualità di LEAD Global Coordinator, BNP Paribas in qualità di Joint Global Coordinator e Deutsche Bank, Morgan Stanley e Equita SIM in qualità di Joint Bookrunner.
A cosa serve l’aumento di capitale Unipol
La ricapitalizzazione è legata all’accordo con Intesa Sanpaolo per l’acquisizione di un perimetro bancario comprendente circa 635 filiali di Monte dei Paschi di Siena, il marchio storico e gran parte delle strutture centrali necessarie a operare come banca autonoma.
L’operazione ha un valore previsto tra 3 e 3,5 miliardi di euro ed è collegata al possibile trasferimento del perimetro acquisito a BPER Banca, subordinatamente al buon esito dell’operazione di Intesa su MPS. In questo scenario, Unipol salirebbe dal 20% circa al 40% circa del capitale di BPER.
L’aumento serve a reperire risorse per finanziare l’acquisizione e a preservare adeguati livelli di solvibilità del gruppo. Nell’ipotesi di un corrispettivo massimo di 3,5 miliardi e di una ricapitalizzazione interamente sottoscritta, la differenza di circa un miliardo sarebbe coperta con risorse proprie e liquidità derivante anche dalla cessione di titoli prontamente liquidabili.
Un aspetto importante è che l’aumento di capitale sarà completato indipendentemente dall’esito dell’acquisizione. Se l’operazione non dovesse concretizzarsi, i fondi raccolti potranno essere destinati ad altri obiettivi strategici previsti dal piano 2025-2027, tra cui salute, bancassurance e coperture contro gli eventi catastrofali.
Calendario aumento capitale Unipol: le date da ricordare
L’operazione di ricapitalizzazione è già iniziata, ma occorre distinguere il periodo di negoziazione dei diritti da quello disponibile per esercitarli. Ecco le date da tenere a mente:
- 12 ottobre: avvio dell’aumento di capitale e negoziazione dei diritti su Euronext Milan.
- 20 ottobre: ultimo giorno per comprare o vendere i diritti sul mercato.
- 26 ottobre: termine del periodo di opzione per sottoscrivere le nuove azioni, salvo scadenze operative anticipate stabilite dall’intermediario.
- entro il mese successivo: i diritti rimasti non esercitati saranno offerti in borsa per almeno due sedute, salvo che siano già stati integralmente venduti. Il calendario sarà comunicato successivamente.
Anche sul punto calendario attenzione a non fare confusione tra il 20 ottobre, ultima data di negoziazione, con il 26 ottobre, scadenza dell’offerta: sono due termini differenti, con conseguenze diverse per chi intende vendere oppure sottoscrivere.
Azioni Unipol e aumento capitale: quali alternative hanno gli azionisti?
Il principio alla base dell’aumento di capitale è molto semplice: chi già possiede in portafoglio azioni Unipol riceverà diritti di opzione che consentono di sottoscrivere nuove azioni secondo il rapporto che abbiamo indicato nel precedente paragrafo. A questo punto quattro sono le strade alternative a disposizione:
- sottoscrivere tutte le nuove azioni spettanti: in base al rapporto indicato per ogni 59 azioni già possedute si possono sottoscrivere 10 nuovi titoli al prezzo di 20,56 euro ciascuno. L’esborso per questa quota sarebbe quindi di 205,60 euro, esclusi eventuali costi applicati dall’intermediario. In pratica partecipando integralmente in proporzione alla propria posizione, l’azionista manterrebbe sostanzialmente invariata la percentuale detenuta nel capitale di Unipol (ovviamente nell’ipotesi in cui la ricapitalizzazione dovesse essere interamente sottoscritta).
- vendere tutti i diritti: chi non intende investire ulteriore liquidità può cedere i diritti sul mercato entro il 20 ottobre. La vendita genera un corrispettivo variabile in funzione delle quotazioni: non è quindi possibile conoscere in anticipo l’importo effettivo che sarà incassato. La partecipazione percentuale nell’azienda si andrebbe a ridurre in caso di emissione delle nuove azioni senza una sottoscrizione proporzionale.
- partecipare ma solo in parte: è possibile valutare la sottoscrizione di una parte delle nuove azioni spettanti e la vendita dei diritti residui, secondo le modalità operative previste dalla propria banca o piattaforma. In questo caso cambierebbero sia l’esborso richiesto sia la quota di partecipazione risultante.
- non intervenire sui diritti: lasciarli scadere senza venderli né esercitarli non equivale a mantenere invariata la posizione su Unipol. I diritti non esercitati, infatti, saranno oggetto dell’eventuale offerta in borsa prevista dalla compagnia assicuratrice (il relativo calendario non è ancora noto). Optando per questa opzione occorre verificare le modalità applicate dall’intermediario e considerare anche il rischio di perdita del valore economico dei diritti e di diluizione della partecipazione.
Tirando quindi le somme in merito a cosa si può fare con le azioni Unipol a seguito del lancio dell’aumento di capitale, va tenuto presente che sottoscrivere richiede nuova liquidità, vendere i diritti consente di monetizzarli, mentre non esercitarli può comportare conseguenze economiche e una diluizione della partecipazione.
Prezzo delle azioni Unipol: perché è necessaria una lettura corretta
Con lo stacco dei diritti, il prezzo della singola azione Unipol viene rettificato tecnicamente per tenere conto della separazione tra titolo e diritto di opzione. Per questo un confronto diretto tra la quotazione precedente all’aumento e quella successiva può essere fuorviante: una parte della variazione dipende dalla struttura dell’operazione, non necessariamente da un cambiamento del valore economico della società.
Il prezzo teorico rettificato e il valore dei diritti possono inoltre divergere dai prezzi effettivi sul mercato. Durante il periodo di offerta, le quotazioni di entrambi gli strumenti continueranno a oscillare. E infatti nella seduta successiva all’avvio dell’operazione (13 ottobre) le azioni Unipol stanno segnando un rialzo del 2,33% a 25,5 euro risultando tra le migliori di tutto il Ftse Mib.
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